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lunedì 28 maggio 2018

Pacco,doppio pacco e contropaccotto



Comunque la si pensi e nel rispetto anche di chi subdolamente aveva nei suoi programmi una rottura con l'Europa nascondendo un piano B, il Presidente della Repubblica ha in maniera ineccepibile applicato la Costituzione facendo un solo errore, esprimendo nel solo Paolo Savona il suo parere negativo non tenendo conto di un altro nome della lista  dei ministri imposta, quello di Matteo Salvini come responsabile del Viminale.

Se del prof.Savona erano ben note le posizioni sull'Europa anche di Matteo Salvini si conoscevano le sue uscite xenofobe, razziste nei confronti degli stessi italiani del sud fino alle esternazioni filo-naziste contro i migranti : “Serve pulizia di massa via per via, quartiere per quartiere” di triste memoria.

Premesso quanto ovvio ma non per i costituzionalisti all'amatriciana, va individuato quello che è il punto fondamentale di una vicenda durata 85 giorni il cui epilogo scontato ha nascosto la truffa nella truffa.

La vicenda mi ha ricordato un film di Nanni Loy, Pacco,doppio pacco e contropaccotto. Il M5S dopo l'ubriacatura comprensibile per il successo elettorale conseguito, che però non gli ha consentito di raggiungere la maggioranza richiesta, ha cancellato in un solo colpo tutto quanto ripetuto ossessivamente nel lungo periodo precedente alle elezioni inventandosi un contratto - di triste memoria berlusconiana- che altro non era che un accordo di programma - cosa ovvia e scontata in ogni coalizione , con la forza politica antimeridionalista per eccellenza, che ha vomitato per anni il peggio del peggio sul mezzogiorno d'Italia, governando per un ventennio senza lasciare una sola traccia positiva di riforme pur occupando giustizia, interno, riforme,etc.

Ma dopo aver fatto il pacco ai propri elettori, ingenuamente non si è reso conto di subire il contropaccotto dal Matteo - a sua volta difensore della truffa comminata ai contribuenti dal mitico Bossi messo in un seggio sicuro ed eletto Senatore per evitargli il pignoramento del vitalizio- che insisteva sul nome di Savona all'Economia rifiutando la proposta del Presidente Mattarella di sostituirlo con Giorgetti della Lega.

Mi chiedo: ma si è chiesto il buon Di Maio il perché di questo rifiuto?

Matteo Salvini ha architettato un piano che non credo sia frutto soltanto del suo cervello ma anche di un esperto della materia che ancora muove i fili della politica, per tornare ad elezioni subito e incassare percentuali molto più significative.

In tutto questo giro l'ingenuo Di Maio parla di impeachment non contento di una sola fregatura.

Prima di aprire bocca col solo scopo di farle prendere aria o, meglio, come amava dire il grande Eduardo : quando la bocca serve soltanto a dividere le orecchie, sarebbe bene riflettere sui propri errori e farne tesoro se si vuole davvero puntare ad essere forza di popolo e di Governo.  

1 commento:

  1. 28/05/18 By Nino Maiorino. Caro Antonio, vedi che è il naso (non la bocca) a dividere le "recchie". Ciò premesso questa volta sono assolutamente d' accordo con la tua analisi sui due bellimbusti, forse da oggi meglio chiamarli "i due compari" che pretendevano di imbavagliare pure il Presidente Mattarella che, piano piano, li ha fatti sfogare e se li è cotto a fuoco lento, degno di Re Giorgio da tanti inviso, ma che io ho rimpianto nella fase iniziale di questa crisi. Staremo a vedere cosa riserva il futuro, ma con Cottarelli mi sento un tantino più sicuro.

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