Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

sabato 15 settembre 2018

Francesco sotto attacco


La Chiesa di Francesco è palesemente sotto attacco, fuochi incrociati dall'interno e dall'esterno delle mura vaticane, organi di informazione a servizio dei corvi per lo più collegati alla destra tradizionalista che da sempre ha esercitato il potere di impedire l'attuazione delle riforme e dei fondamentali dei concili ecumenici con particolare riferimento al Vaticano II.

Non è una novità nella curia romana e non sarà certamente l'ultimo degli  attacchi ad un Pontefice, basta ricordare in anni relativamente più recenti, gli anni in cui dominava l'ala più conservatrice con il cardinale Ottaviani che sferrò un duro attacco a Papa Giovanni XXIII accusato di un inaccettabile modernismo , servendosi di Indro Montanelli cui fu fatto pervenire un dossier ben confezionato contro il Papa del Concilio Vaticano II.

La guerra aperta e anche subdola a Papa Francesco da parte di alcuni cardinali e come ebbe a dire qualche tempo fa Raniero La Valle  "...di atei-devoti, tradizionalisti, anticonciliari, leghisti hanno aperto le ostilità. Il sito di Sandro Magister e dell’Espressonline ha dato spazio alle critiche. “Il Foglio” di Giuliano Ferrara ha accusato il papa di eterodossia, modernismo, infedeltà e adulterio con il mondo..."  e più recentemente da tal monsignore Viganò, invischiato in cause con i fratelli per questioni di puro interesse economico, ma soprattutto deluso per una porpora cardinalizia mai arrivata.

Accusare di silenzio Papa Bergoglio sulla pedofilia, tema tenuto soffocato e ben nascosto per decenni  anche da un Papa tanto amato come Giovanni Paolo II, che ha avuto il coraggio di portare alla luce un dramma della Chiesa che non poteva essere più taciuto e su questo tema è scoppiato tutto il livore accumulato per anni dal ricco monsignore e da una occasione ghiotta per quell'apparato che non ha digerito sin dall'inizio l'avvento di questo pontefice fuori dalle beghe della curia romana.

Questa volta il dossier del monsignore è stato affidato ad un organo dell'informazione che non fa numeri considerevoli ma comunque appartenente all'area della destra conservatrice del Paese che ne ha fatto uno scoop che per giorni ha occupato pagine del quotidiano che non credo abbia fatto vendite da record.

Il dramma della pedofilia all'interno della Chiesa, portato alla luce sin dall'inizio del pontificato di Papa Francesco assieme alla ventata di cambiamento,  è strumentalizzato ad arte da quella parte conservatrice e retrogada che in Italia ha trovato oggi il suo punto di riferimento nella forza xenofoba, razzista arrivata nuovamente al governo dopo aver contribuito ai fallimenti di un ventennio , tra comizi e abbracci anche al Sud stringendo una corona del Rosario tra le mani.

Pari strumentalizzazione in buona parte del continente europeo attraversato da forze conservatrici e di estrema destra che del tema immigrazione ne hanno fatto la bandiera vincente portando a galla l'autentica identità subdolamente nascosta.

Ho affrontato altre volte il tema dell'incoerenza dei cattolici, dell'ipocrisia e del semplicistico e superficiale giudizio degli stessi su uno dei momenti più delicati del cammino della Chiesa che con l'avvento di Francesco ha iniziato un percorso di recupero di una identità cristiana per troppo tempo stuprata, violentata non solo da quella parte dei burocrati, carrieristi e affaristi in rosso ma anche da una considerevole parte che da sempre definisco i cristiani della Domenica, che farebbero bene a recitare meno rosari e maggiori esami di coscienza per la pessima testimonianza sia in politica che nella società in genere.

La solitudine di Francesco, che immagino immensa, sia colmata da quanti hanno a cuore le sorti di una comunità millenaria che non ha bisogno nè dei tanti Viganò, dei tanti funzionari e burocrati nelle nostre Chiese nè dei burattini della Domenica ma di testimonianza e azione concreta e coerente sull'unica strada tracciata da sempre dal Vangelo.

mercoledì 29 agosto 2018

IL D.L. sulle pensioni d'oro

Tra i tanti provvedimenti annunciati dal Governo e previsti dall'ormai famoso contratto tra Lega e M5S che fino ad ora nulla di concreto è stato fatto se non la proroga di sei mesi per la fatturazione digitale dei benzinai (!) - il che è comprensibile in quanto il Presidente del Consiglio in pectore Matteo Salvini troppo impegnato a bloccare porti e navi della guardia costiera italiana - c'è quello sulle pensioni d'oro che proprio in queste ore la Lega ha fatto sapere di non essere d'accordo. 
Sull'argomento ricevo e volentieri pubblico una riflessione di Ernesto Nocera, figura storica del sindacalismo italiano, che riflette unicamente il pensiero dell'autore dell'intervento.



"Mi sono reso conto di avere un coté masochistico perché ho passato la mattinata di Ferragosto a studiare la relazione introduttiva e l’articolato del Disegno di legge sulle “pensioni d’oro”
La relazione introduttiva è un pezzo comico , degno di Totò
Si preoccupano della valutazione della Corte Costituzionale che   avendo approvato in nome della solidarietà misure di impatto temporaneo - ricordate il prelievo forzoso dai CC - dovrebbe anche approvare misure permanenti. Su quale giurisprudenza appoggiano tale affermazione ?
Su nulla ma mettono le mani avanti per costruire il prossimo nemico pubblico nunero uno : la Corte Costituzionale
Viene detto esplicitamente di voler portare   le pensioni da 450 euro fino alla soglia dei 780 . Poiché c’è un range che parte da 450 e arriva a 780 è ipotizzabile un differenziale ponderato di 300 euro data la consistenza elevata della fascia più bassa.
Le pensioni interessate sono al momento 4.597.857 ( dati INPS fine 2017), moltiplicate questa cifra per 300 ed avrete 1.379.357.100 ( un miliardo,milletrecentosettantanove milioni, trecento cinquantasettemila  e cento)
Nell introduzione è detto che si pensa di ricavare dalla misura 500 milioni  ( ovvero circa un terzo della somma necessaria ;manca circa un miliardo, dove prenderlo ?
Non si sa
Se invece dividete 500 milioni per il numero delle pensioni interessate otterrete un quoziente di  108,7 euro annui che fanno circa 9 euro al mese . Parturiunt montes, nascitur ridiculum mus. Partoriscono i monti e nasce un ridicolo topo.
Può essre questo l’obiettivo ? NO ! L’obiettivo è il ricalcolo di tutte le pensioni retributive ,lo dice l’articolo 2 del disegno di legge  che vi propongo:
2. La rideterminazione si applica anche ai trattamenti pensionistici diretti aventi decorrenza anteriore alla data del 1° gennaio 2019. In tali casi le quote retributive sono ridotte alla risultante del rapporto tra il coefficiente di trasformazione vigente al momento del pensionamento relativo all’età dell’assicurato alla medesima data e il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età riportata nella tabella A allegata alla presente legge per ciascun anno di decorrenza della pensione. Nel caso in cui l’età alla decorrenza del trattamento fosse superiore a 65 anni, deve essere utilizzato il coefficiente di trasformazione relativo a tale età.
Mentre nel primo comma viene esplicitamente fatto riferimento alle pensioni da 80mila euro in su , in questo comma tale limite non c’è. Perciò la norma assume carattere generale  e riguarda TUTTE le pensioni retributive in essere . Spero che la cosa renda felici i miei colleghi che hanno votato 5Stelle per avere “giustizia “.
Se veramente si voleva raccogliere una somma di almeno 2 miliardi bastava accogliere la proposta bi-partisan  di due esperti : Damiano del PD e Brambilla della Lega : Istituire un contributo di solidarietà su tutte le pensioni  (escluso le minime) a partire da 5euro fino a qualche migliaio di euro per le pensioni ultra ricche . Semplice ,efficace  . Senza rischi di incostituzionalità e senza stravolgere il nostro sistema pensionistico.

La dottoressa Antonietta Mundo  già capo del Coordinamento statistico attuariale dell’INPS  e dunque tecnico di assoluto rispetto ( fonte 24 ore) fa notare che il D.L. contiene anche un forte elemento di iniquità a sfavore delle donne perché secondo il testo l’età giusta per andare in pensione  dovrebbe essere di 64 anni e 7 mesi(limite Fornero) L’applicazione , arbitraria, di tale parametro penaliza le donne che andavano in pensione a 55 anni. Con le nuove norme di “ricalcolo” ( che ricalcolo non è)le donne perderebbero nove anni e sette mesi di anzianità con una decurtazione dell’assegno di circa il 19%-
Un capolavoro legale degno della secolare tradizione giuridica italiana. Sempre secondo la dottoressa Mundo il metodo è iniquo anche perché non tiene conto dei contributi versati ma solo delle età di pensionamento raffrontate a limiti successivi più alti e dalla dubbia legalità perché retroattivi.
La ciucciagine elevata a sistema di potere o cosciente volontà di fare cassa sulle pensioni perché la lotta all’evasione è difficile e farebbe dispiacere qualche amico, Grillo  e Casaleggio compresi."
                                                                            Ernesto Nocera

martedì 21 agosto 2018

L'ideologia perversa del selfie estremo




Una moda che negli ultimi anni sta facendo centinaia di morti soprattutto tra i più giovani è il selfie estremo, una foto a se stesso dalla sommità di un grattacielo, di un pizzo di montagna, una foto alla propria condizione di pericolo da mostrare agli altri in caso di sopravvivenza e ai posteri come ricordo del proprio livello di demenza.

Una bravata tutta italiana ? No, non solo italiana, semplicemente una foto alla propria stupidità, alla propria condizione di inferiorità mentale tipica testimonianza di una società del degrado culturale che nel nostro Paese ha preso avvio in particolare dai primi anni del berlusconismo che ha indicato un preciso modello di vita, sostenuto anche dai mass media, dove sul piano formale venivano riaffermati taluni valori tradizionali pur parzialmente condivisibili ma che nella sostanza e nella rappresentazione sia politica che sociale a testimoniarli erano anche personaggi pubblici con responsabilità istituzionali dove quei valori a livello personale non ce n'era non solo alcuna alcuna traccia ma nella totalità dei casi il contrario di tutto.

Solo un problema di incoerenza personale o la rappresentazione di un degrado crescente che ancora oggi una gran parte di italiani ha gelosamente fatto proprio trovando continuità anche in quanti oggi hanno la responsabilità del governo del Paese?
Vorrei che questa domanda non trovasse una risposta affermativa ma la cronaca quotidiana ci ha abituati ad allungare l'elenco dello stupidario ormai decalogo di un pensiero che da semplice degrado morale, politico e sociale si è trasformato in una ideologia del perverso modo di intendere la vita e il rapporto con gli altri.

Come ho avuto modo di affermare in altra occasione, il momento che viviamo è figlio di quel modello ormai ben consolidatosi in gran parte degli italiani che hanno messo a nudo ancor più la propria identità, quelli che sono i loro valori di riferimento che hanno trovato generosa accoglienza in quella parte politica che ha partecipato per venti anni all'allegra gestione del Paese tra escort e ballerine a Palazzo, che essi stessi hanno chiamato alla guida dell'attuale governo sostenuta da quella che doveva essere la forza politica della novità, del cambiamento e anche dal silenzio di chi questo governo ne è stato chiamato alla guida.


Non è che mi sia particolarmente meravigliato del selfie a poca distanza dalle bare in un luogo religioso di qualche ministro con chi ambiva  farsi ritrarre con il personaggio noto, perché rientra in quella perversa ideologia che ho citato ma mi indigna e - se mi è consentito dai lettori con i quali mi scuso ma non so definirlo diversamente – mi fa del tutto schifo quella massa di gente che oltre a richiedere il selfie ha applaudito e fischiato, ripeto, a poca distanza dei corpi martoriati e per giunta in un luogo sacro per i credenti ma questo meriterebbe una riflessione molto dolorosa che ho già avuto modo altre volte di fare su questo Blog.

L'ennesima moda di pessimo gusto di applaudire al passaggio di un feretro o, peggio, di esponenti politici di qualsiasi formazione, anche fischiando in un contesto che richiede rispetto per le vittime innocenti, per i familiari, per il dramma che vive ancora una volta la città di Genova che non ha proprio bisogno di uno spettacolo penoso come quello di Sabato scorso.

Che dire di quel mondo ormai soltanto business e purtroppo anche corruzione che non può fermarsi per correre dietro a quattro milionari viziati ? Che dire del super party a Cortina dei Benetton tra caviale ed aragoste che non poteva assolutamente essere rinviato?

Non è una novità il cinismo e la strafottenza di quel mondo miliardario che del dolore degli altri se ne sbatte da sempre, fatte le scuse, messi a disposizione un po' di soldi e due bicchieri di champagne per dimenticare magari anche con gli occhi lucidi per l'occasione.

Rientra tutto in quel selfie estremo del ritenere la vita un gioco, per se stessi e per gli altri, un selfie per fermare momenti di vita, la propria e con altri accomunati in un unico pensiero, una unica ideologia del perverso modo di intendere la società, non una comunità che è ben altra cosa, l'ideologia fondata sull'egoismo, l'intolleranza e dove l'altro è soltanto un numero.

La rete, sempre più rispecchia quella realtà non virtuale, accecata di faziosità, di pessima informazione, falsità, mancanza di conoscenza della storia anche più recente di questa terra martoriata, una difesa ad oltranza di chi da sempre ha seminato odio e intolleranza e che continua anche in veste istituzionale, perché è un mondo che ne condivide quella ideologia perversa che non mi stancherò di ripetere, un mondo che finalmente ha avuto modo di uscire alla scoperto, perché gli è consentito anche in barba alla Costituzione.

Si scatenino pure i non siamo razzisti ma..., non siamo fascisti ma...., si però il PD.... e tutte le altre misere e stupide frasi che ancor più accomuna una parte di questo Paese ai suoi rappresentanti chiamati a governare, a risolvere i problemi del lavoro, dei giovani, della sanità, della giustizia senza il comodo paravento dei migranti, ancora regolati da una legge che porta il nome alquanto imbarazzante dell'ex padre padrone della Lega e che sarebbe ora di rivedere del tutto in maniera degna di un Paese civile.

Si continui pure a ritrarsi con un selfie sostituendo, magari qualche volta, il proprio cellulare con uno specchio e in un momento di verità con se stessi , si provi vergogna almeno una volta.

domenica 12 agosto 2018

Cocco bello, cocco fresco, ma facciamo i seri

foto La Repubblica

Ho appreso quest'oggi che il litorale di Ostia è stato sorvegliato a vista da ronde della nota organizzazione di estrema destra Casapound con tanto di pettorine rosse e sul retro la scritta dell'associazione, impegnati ad allontanare venditori abusivi di qualsiasi genere, anche un venditore di cocco, ovviamente  di colore.

Non è di Casapound che in questo contesto voglio parlare, mi sforzo di immaginare che al loro posto ci fossero rappresentanti di qualsiasi movimento o partito, anche fedeli seguaci di mons. Lefebvre o chierichetti della parrocchia di Ostia, fa lo stesso  ma, mi chiedo, se sia mai possibile che una qualsiasi Istituzione abbia autorizzato un servizio del genere.

Certamente tanto impegno, immagino del tutto gratuito e non richiesto, sarà conseguente alle direttive e con tanto di impegno economico, del Ministro dell'Interno che certamente plauderà all'iniziativa anche se abusiva per la lotta agli abusivi.

Immagino che essendo Ostia parte del Comune di Roma e che a guidare i volontari c'era un consigliere di municipalità, , la Sindaca Raggi abbia incaricato chi di dovere o abbia avvertito il Prefetto o il Questore per accertare se l'iniziativa sia stata regolarmente autorizzata senza la presenza di agenti o altri titolati a farlo.

Mi piacerebbe tanto che questi volontari abusivi contro gli abusivi volgessero il loro squardo non al venditore del cocco fresco ma contro quegli abusivi che hanno sfregiato il litorale di Ostia, contro le potenti famiglie che comandano a Ostia. 

Certo è più facile fare i forti con i deboli per non rischiare capate come accaduto a qualche collega.

Chiedessero ai loro amici di Governo perchè  il 60% delle spiagge è in concessione e frutta 15 miliardi l’anno ma allo Stato rende appena 103 milioni come denuncia Legambiente e perchè, come riporta La Repubblica, ad esempio,  l’hotel Cala di Volpe, a Porto Cervo, dove ad agosto una stanza costa non meno di 2.000 euro a notte. Per la concessione della spiaggia di Liscia Ruja paga soltanto 520 euro all’anno.

Invece di fare sceneggiate sollecitassero gli amici di Governo ad affrontare i problemi che contano invece di pensare al venditore di cocco.

Mi piacerebbe invitarli, non dico in alcuni quartieri della mia città , contro abusivi e prepotenti ma anche semplicemente sulla bella spiaggia di quel posto incantevole di Miliscola sulla costa Flegrea dove  amo fare qualche bagno, vorrei vederli mandare via il venditore di cocco fresco che ogni giorno percorre chilometri sulla sabbia, immagino il rosario che sarebe capace di sciogliere  senza l'ausilio neanche del mio vecchio dizionario italiano-napoletano con la sua potente voce sarebbe in grado di metterli in fuga in pochi minuti.

Cocco bello, cocco fresco, ma facciamo i seri.



 

lunedì 30 luglio 2018

Metamorfosi a caro prezzo


I miei recenti articoli comparsi su questo Blog e quelli pubblicati sul giornale online  www.mardeisargassi.it 
- diretto da Alessandro Campaiola e curato da valenti giovani colleghi, del quale mi onoro essere  direttore editoriale e che invito a seguire quotidianamente con articoli di attualità, cultura, politica e interviste - sulla situazione politica attuale davvero singolare e delicata, hanno ottenuto  riscontri davvero inaspettati con commenti, email, messaggi  preoccupati per il momento ed il clima instauratosi da poche settimane con il varo del Governo.

Una forza politica ampiamente sperimentata in anni di Governo di centro-destra che ha avuto un buon risultato nelle recenti elezioni ed un'altra un successo ampiamente  previsto a seguito della promessa di una ventata nuova contro ogni alleanza con partiti tradizionali e tutte le forze politiche . Poi la voglia di non farsi scappare una occasione appetibile di andare al Governo ha ribaltato e negato principi, giuramenti, spergiuri, video, dichiarazioni dei maggiori esponenti con i MAI trasformatisi come per incanto in SI e, peggio, con il Partito che è stato oggetto dei loro maggiori attacchi. 

Questi i fatti incontestabili ma lo sfascio della politica ci ha abituati alle peggiori schifezze come l'appoggio di un Verdini, di un Alfano e soci al Governo Renzi ma questi non si sono mai fatti portavoce di una nuova stagione della politica, mai dichiaratisi puri e immacolati anzi nel caso di Verdini ben consapevole di cosa rappresentasse egli stesso con la serie innumerevole di processi e bancarotte varie.

Preso atto di un'alleanza frutto del tradimento in particolare degli elettori più ideologizzati, ci si poteva scontrare sul piano delle scelte politiche, sulla visione delle tematiche del lavoro, della giustizia dell'ordine pubblico ma mai avremmo pensato si fosse data priorità alla creazione in appena poche settimane di un  clima di paura, cattiveria, disumanità tirando fuori, come ho avuto modo già di affermare, il peggio del peggio covato da sempreda gran parte degli italiani facendoci scoprire la vera identità e, peggio, di gran parte di quei cattolici dei quali ne ho delineato le particolari caratteristiche nel precedente articolo.

La guerra scatenata contro migranti, venditori sulle spiagge ma non contro delinquenti, mafiosi, camorristi, ndranghetisti, la parola mafia citata una, due volte in discorsi di circostanza non sembra  interessare, un problema evidentemente che non esiste e che qualche malizioso pensiero pur induce a qualche sospetto.

C'è da augurarsi vita breve, brevissima di questo Governo che più del cambiamento è del ribaltamento, metamorfosi kafkiana che ritengo costerà cara, molto cara ai pentastellati e assolutamente gratuita per il  Matteo padano.  

   

martedì 3 luglio 2018

Quali cattolici ?



"Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" 40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me". 41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste". 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" 45 Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me". 46 Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».
Dal Vangelo secondo Matteo.

Dopo la consueta rassegna stampa e uno sguardo ai social, questa mattina mi è saltato agli occhi un post di Greta Fiore, il cui testo ho sopra riportato, persona che stimo particolarmente per le sue riflessioni e coerenza, virtù ormai in disuso da tempo completamente accantonata da quella parte di cattolici attenti a tutte le stupidaggini date in pasto sui sociali e da certa stampa, dove un caso viene moltiplicato per mille per meglio alimentare quella che Luigi de Magistris ha opportunamente chiamato “invasione di odio” .
L'ipocrisia dell'uomo delle Istituzioni che dell'odio ne ha costruito il proprio percorso politico, non è paragonabile al peggiore esponente di quello che fu il partito dei cattolici, che anche nell'ultimo periodo di esistenza, mai arrivò a tanto, come Domenica scorsa a Pontida, mostrando un Rosario nel corso del suo discorso a centinaia di persone che sembravano uscite da un film di Monicelli e, per l'occasione, anche di alcuni meridionali  saliti sul carro del vincitore sbeffeggiati dallo stesso fondatore della Lega Umberto Bossi.
Ma quali cattolici ? Campioni di incoerenza che lo scorso Natale con tono fermo e deciso Papa Bergoglio tenne a sottolineare: la coerenza è una grazia da chiedere oggi”.
Mi chiedo se gli abitudinari della Domenica, quelli a Messa, come per abitudine la Domenica mangiare il ragù, abbiano mai letto, anche di sfuggita un solo rigo di quel passo del Vangelo e che lo stesso omonimo dell'Evangelista dal Rosario facile forse potrebbe anche confondere come una bischerata del Matteo fiorentino.
Battute a parte, come ho avuto modo di scrivere nel precedente articolo Ecce Homo ! , i cuori impietriti imbevuti di egoismo non appartengono ad una categoria lontana dalla nostra realtà, dalla nostra quotidianità, sono molto più vicini di ciò che si possa pensare e il nostro atteggiamento non può e non deve essere di accondiscendenza ma deve trovare il coraggio della repulsione, di condanna per non essere complici di condivisione di massacri e , peggio, di indifferenza.
I facili e sbrigativi cattolici, giudici implacabili  di fedeli di altre religioni, guardino in casa propria, sia lo specchio della propria anima a far funzionare il cervello e comandare opportunamente la parola prima di sentenziare e se ne son capaci, si fermino un attimo, solo un attimo e ricordino almeno un rigo di quel passo dell' l'Evangelista Matteo al quale non c'è scampo.
Si elevi alta la voce del dissenso di quella maggioranza fin troppo silenziosa, in particolare di quanti impegnati nella Chiesa, clero e laici, respingano senza mezzi termini ogni tentativo di disumanizzazione del nostro vivere quotidiano e la Politica faccia la sua parte, il M5S uscito vincitore dalle ultime elezioni e nel quale in tanti hanno riposto fiducia e speranza, respinga senza mezzi termini e con determinazione, l'imbarbarimento in atto. 

sabato 30 giugno 2018

Ecce Homo !


Come ho avuto già occasione più volte di esprimermi ed in particolare con il precedente articolo Vergogna ! Se ancora questa parola ha un sensosi va diffondendo sempre più un clima davvero insopportabile di razzismo puro da non indorare con parole diverse per farlo apparire più come necessità che condizione intrinseca di una gran parte di italiani imbevuti di logiche egoistiche e di ignoranza congenita.

Il personaggio Salvini già ben conosciuto come esponente di primo piano di una forza politica che ha saputo in questi anni tirare fuori il peggio di una parte consistente  di popolazione di alcuni territori dove la cultura è ancora confusa con il termine istruzione rappresentata dai soli titoli scolastici e universitari, è stato capace di proseguire la sua opera anche in territori del sud da sempre sensibili al richiamo dell'uomo forte e muscoloso dalla mascella possente avendo l'abilità di far dimenticare sempre a quella specie di italiani, la truffa di 48 milioni di euro della Lega.

Intelligentemente il neo ducetto padano ha afferrato a volo la grande occasione di mettere al guinzaglio una forza politica in cui molti hanno riposto speranza per un nuovo cammino, prendendo il comando e oscurando del tutto un Presidente del Consiglio in verità sconosciuto a tutti.

Non c'è che dire, una operazione eccezionale di quella politica che da tempo vado definendo mediocre che risponde ad una strategia i cui effetti non tarderanno a farsi riconoscere.

Non importa se fino ad ora non si parla di lavoro, di occupazione, di sanità, di scuola, di università, si parla di ciò che riesce a dare soddisfazione a quella gran parte di italiani egoisti e razzisti con gesti eclatanti che possano eccitare gli animi e poter dire Ecce Homo !, Ecco l'Uomo!

Parlare di porti chiusi, migranti rifiutati, morti in mare finalmente fa riconoscere il vero volto dei tanti che ci circondano nelle famiglie, nelle amicizie, sul lavoro, nei bar, nei ristoranti, al mare, in montagna, ovunque ci siano cuori impietriti capaci di commozione per cani abbandonati e pronti a pigiare il telecomando alla vista di corpi di bambini sulla riva del mare.

I social, la piazza virtuale dove c'è lo stesso mondo fuori della porta di casa, è lo specchio più evidente della disumanizzazione e del vero volto di ciò che è ridotto il genere umano.

Odio genera odio e la forza politica che ha partorito anche Matteo Salvini con la strada spianata per oltre vent'anni dal simbolo del decadimento sociale e culturale e morale di questo Paese, trova terreno fertile a seminare e raccogliere tutto il peggio di quell'Italia che è sempre stata e che mai ha estirpato definitivamente  quel cancro che gettò il Paese nella peggiore tragedia dello scorso secolo.

Dal male e dal peggio talvolta può rinascere quel sentimento e quella voglia di riscatto e di nuovo autentico - non mescolato a chi ha rappresentato una politica vecchia e fallimentare - e che anche  dopo quella tragedia che fu il fascismo uomini veri, politici autentici seppero tirare il Paese fuori dalle macerie per ricostruire l'Italia.

martedì 19 giugno 2018

Vergogna ! Se ancora questa parola ha un senso

Le parole ormai non contano più, neanche più la commozione, pare sia sparita dai commenti e dal cuore di madri, padri, nonne, zii di bambini ben protetti in case sicure, non come i duemila rinchiusi in gabbie come  animaletti separati dalle loro mamme e padri per volere del Presidente del Paese culla della democrazia sbandierata ai quattro venti ma tristemente calpestata nei diritti umani più elementari.

In più parti del mondo guerre alimentate da quell'occidente che finge di non conoscere le motivazioni di quel fiume umano che attraversa deserti e mari per sperare in un giorno di vita.

Pappagalli della politica più mediocre lanciano proclami e provvedimenti inattuabili ma che fanno tanto bene alla propaganda e a soddisfare gli animi di un genere umano sempre più disumanizzato che pare abbia finalmente trovato i propri paladini per un eccitamento generale, che vomita quotidianamente sui social tutto il proprio odio, la propria avversione nei confronti di chi comunque è diverso e non serve ai propri comodi.

Nel silenzio dei paladini del nuovo, dell'onestà gridata ai quattro venti e supportati dai soliti scrivani in attesa di occupare poltrone di televisioni e giornali, rispondono con battute da sagrestia ai proclami di sapore elettorale dei loro compagni d'avventura ormai al comando dell'allegra brigata.

I cristiani della Domenica, quella gran parte di  abitudinari frequentatori settimanali di chiese dove la commozione e la pietà hanno lo spazio di pochi minuti per poi riversarsi sui luoghi di lavoro, in famiglia, al bar, nei circoli e vomitare quanto di peggio su quelli che neanche reputano loro simili ma accogliendoli quando fa comodo per le loro esigenze familiari sottopagandoli.

Vergogna ! Se ancora questa parola ha un senso.

I non sono razzista ma, portateli in casa vostra, aiutiamoli a casa loro, e altre cazzate generate dall'unico elemento comune che è l'ignoranza e l'egoismo, hanno stancato ed è tempo che ciascuno prenda le distanze e isoli i seminatori di odio e si impegni per la costruzione di una società più giusta, più umana , nient'altro che più umana.

Fuori dalla politica  razzisti e seminatori di odio e loro complici, fuori dalle chiese i doublefaces della Fede ipocriti e incoerenti, occorre ricostruire una società volutamente svuotata dei suoi valori fondanti facendo tabula rasa di vecchie e nuove figure inutili e dannose, incapaci e pericolosi, mettendo al centro della politica le persone e i loro bisogni, facendola finita una volta per tutte con i parolai che tanto piacciono a quanti hanno una visione della politica ciarlatana che riesce soltanto a soddisfare egoismi e odi repressi.


lunedì 11 giugno 2018

Quel 32 % a rimorchio


Tanto, troppo si è detto in questi giorni, in queste ore della nave con 600 persone a bordo rifiutate come scarti umani che notoriamente vengono a togliere lavoro agli italiani con compensi che potrebbero arricchire intere famiglie.

Mi disgusta il solo pensare a chi dietro quell'atto volutamente fatto apparire come di forza, da grande decisionista che tanto affascina i nostalgici di quando i treni arrivavano in orario.

Mi disgusta e pertanto lascio perdere perché non sarà né la prima né l'ultima delle occasioni di dimostrare il cambiamento , la novità, che notoriamente nascondono sempre il vuoto, l'incapacità di fare altro, di intervenire alla radice delle questioni.

Quel  32 % sempre più  subalterno  a rimorchio di quel 17 %  è la rappresentazione di ciò che sarà questo governo se continuerà ad aver vita per tutta la legislatura.

Una Lega che attraverso il suo segretario - Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell'Interno - sta giocando una partita elettorale cominciata nella giornata stessa dell'insediamento del Governo Conte, una partita studiata con dovizia di particolari che in un Pese come il nostro, da sempre affascinato dalle figure forti, dalle voci altisonanti, dalle frasi fatte che fanno venire la pelle d'oca e orgasmi mentali davvero unici.

Sia chiaro non sottovaluto il personaggio come non ho mai sottovalutato l'incantatore di serpenti che ha tenuto il Paese bloccato per vent'anni ma sottovaluto un elettorato ancora una volta tradito-e questa volta in maniera sfacciata- da una forza politica oggi a rimorchio di un partito che, in verità, non fa altro che attuare coerentemente quanto aveva promesso in campagna elettorale mostrando le caratteristiche di sempre, una volta impersonate dai Bossi, Borghezio, Castelli, Calderoli, Maroni, etc. e oggi condensate in Salvini che velocemente ha messo da parte felpe e magliette con le scritte offensive nei confronti del Sud  mostrando oggi tutta la  vicinanza alla Sicilia e al mezzogiorno, serbatoio di voti, al momento, dei 5 Stelle.

Strategia politica che il Movimento del comunque al Governo sembra non curarsene, ma ancora per quanto ? L'elettorato del 32 % in parte ,al momento, sembra averlo recepito e siamo soltanto a poche settimane dall'avvio della legislatura.

Ipotesi pessimista ? Oppure condivisione di una linea fascioleghista che tra i silenzi del Capo del Governo e dell'altro Vice potrebbero rappresentare la conferma dei dubbi dei molti sul reale volto di quello che  ancora è definito il nuovo, il cambiamento ?

Conosco già la risposta :lasciamoli lavorare 





mercoledì 30 maggio 2018

Sostegno all'azione del Capo dello Stato


Il Presidente della Repubblica ha mostrato una grande conferma di altissima dignità istituzionale nel rappresentare l’unità nazionale e nel tutelare i valori della Costituzione e quindi i giusti interessi del popolo italiano, all’interno della Comunità europea e nel più ampio contesto internazionale.
La reazione scomposta di individuate forze politiche, concorrenti e contrapposte nella campagna elettorale in previsione del voto del 4 marzo u.s., e poi protagoniste di un atipico “contratto di governo” per un programma i cui contenuti non erano stati sottoposti al giudizio degli elettori ed al loro democratico consenso, preoccupano gli autentici democratici.
Ricordiamo ai cittadini che “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, come recita il primo articolo della Carta.
Ci rivolgiamo in particolare ai giovani che invitiamo allo studio ed ad una attenta riflessione.
La richiesta di mettere sotto accusa il Capo dello Stato da parte di demagogici agitatori eletti in Parlamento è incostituzionale, offende la Politica, contraddice la ragione.
Noi tutti sosteniamo l’azione del Capo dello Stato che esercita il mandato con fermezza e fedeltà ai principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale.

Assise della Città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia

Italia Nostra - Napoli

Francesco Paolo Casavola
Aldo Masullo
Pasquale Belfiore
Giuseppe Comella
Francesco de Notaris
Benedetto De Vivo
Guido Donatone
Dino Falconio
Luciano Lombardi
Antonia Manca
Lucio Pirillo
Umberto Ranieri
Isaia Sales
Antonio Salzano

lunedì 28 maggio 2018

Pacco,doppio pacco e contropaccotto



Comunque la si pensi e nel rispetto anche di chi subdolamente aveva nei suoi programmi una rottura con l'Europa nascondendo un piano B, il Presidente della Repubblica ha in maniera ineccepibile applicato la Costituzione facendo un solo errore, esprimendo nel solo Paolo Savona il suo parere negativo non tenendo conto di un altro nome della lista  dei ministri imposta, quello di Matteo Salvini come responsabile del Viminale.

Se del prof.Savona erano ben note le posizioni sull'Europa anche di Matteo Salvini si conoscevano le sue uscite xenofobe, razziste nei confronti degli stessi italiani del sud fino alle esternazioni filo-naziste contro i migranti : “Serve pulizia di massa via per via, quartiere per quartiere” di triste memoria.

Premesso quanto ovvio ma non per i costituzionalisti all'amatriciana, va individuato quello che è il punto fondamentale di una vicenda durata 85 giorni il cui epilogo scontato ha nascosto la truffa nella truffa.

La vicenda mi ha ricordato un film di Nanni Loy, Pacco,doppio pacco e contropaccotto. Il M5S dopo l'ubriacatura comprensibile per il successo elettorale conseguito, che però non gli ha consentito di raggiungere la maggioranza richiesta, ha cancellato in un solo colpo tutto quanto ripetuto ossessivamente nel lungo periodo precedente alle elezioni inventandosi un contratto - di triste memoria berlusconiana- che altro non era che un accordo di programma - cosa ovvia e scontata in ogni coalizione , con la forza politica antimeridionalista per eccellenza, che ha vomitato per anni il peggio del peggio sul mezzogiorno d'Italia, governando per un ventennio senza lasciare una sola traccia positiva di riforme pur occupando giustizia, interno, riforme,etc.

Ma dopo aver fatto il pacco ai propri elettori, ingenuamente non si è reso conto di subire il contropaccotto dal Matteo - a sua volta difensore della truffa comminata ai contribuenti dal mitico Bossi messo in un seggio sicuro ed eletto Senatore per evitargli il pignoramento del vitalizio- che insisteva sul nome di Savona all'Economia rifiutando la proposta del Presidente Mattarella di sostituirlo con Giorgetti della Lega.

Mi chiedo: ma si è chiesto il buon Di Maio il perché di questo rifiuto?

Matteo Salvini ha architettato un piano che non credo sia frutto soltanto del suo cervello ma anche di un esperto della materia che ancora muove i fili della politica, per tornare ad elezioni subito e incassare percentuali molto più significative.

In tutto questo giro l'ingenuo Di Maio parla di impeachment non contento di una sola fregatura.

Prima di aprire bocca col solo scopo di farle prendere aria o, meglio, come amava dire il grande Eduardo : quando la bocca serve soltanto a dividere le orecchie, sarebbe bene riflettere sui propri errori e farne tesoro se si vuole davvero puntare ad essere forza di popolo e di Governo.  

domenica 20 maggio 2018

Il racconto : Soggiorno all' Ascalesi








di Ernesto Nocera






Sono stato "ospite" dell'ospedale Ascalesi per una decina di giorni. La mia malandata salute aveva bisogno di una revisione.

L'Ascalesi , per chi non lo sapesse, è un antico ospedale cittadino posto ai confini di Forcella ed ospitato in un ex convento del'500. Bellissima porta originale ( malandata ) in mogano e radica e con una sorridente Santa Agrippina ed un severo Sant'Agostino che vi attendono nell'atrio barocco. Tutto sommato funziona bene sopratutto grazie all'impegno di medici ed infermieri. Il vitto è quello che è:igienico,dietetico ,scarso di sale .Non lo consiglierei ad un gourmet . Si sopravvive.

Nella stanza ,con tre letti, c'era un giovane uomo con un problema serio. Ovviamente circondato da mamma,sorelle e zie. Una di queste zie abitava nei pressi dell'ospedale. Osservando il cibo "malinconico" che veniva dato al nipote decise di venire in suo soccorso. La prima sera ( purtroppo non c'ero) si presentò con una fumante zuppiera di mezzanelli allardiati. Spiegazione per gli amici nordici : Trattasi di un particolare tipo di maccheroni di piccolo calibro serviti con una salsa a base di lardo tritato e soffritto , cipolle e pomodori e conditi con abbondante pecorino e pepe . Una delizia.

La sera successiva stessa scena ma con un diverso protagonista : Pasta e patate con provola e parmigiano . Solo il profumo fa resuscitare i morti . La sera del mio arrivo, mi trovai davanti una malinconia vaschetta di alluminio di pastina in brodo vegetale . Mentre cercavo di farmene una ragione arrivò il mio angelo salvatore "sub specie" di un'anziana donna del popolo che recava una fumante "scafarèa" di virz'e riso ( riso con le verze) , completo di cotiche e scorze di parmigiano. I napoletani se la tirano poco col riso. Ci sono pochi usi : o sotto forma "sanitaria" di riso bollito al burro se si hanno problemi intestinali oppure come palle di riso , timide cugine degli arancini siciliani .Altre due preparazioni sono il "sartù di riso" ,monumento culinario di origine francese e l'autoctono e saporito riso con le verze che richiede nella ricetta la presenza di cotiche di maiale e scorze di parmigiano . La ricetta originale prevedeva l'uso del " mascariello" ovvero della guancia del maiale.

 In tempi di ossessione dietetica tale leccornia è sparita dal mercato. Il profumo della scafarèa mi giunse mentre , come vi ho detto, contemplavo una vaschetta con qualche cucchiaio di pallida pastina galleggiante in una pozzanghera di acqua colorata denominata pomposamente brodo vegetale.

Mai decisione fu più rapida : Immediato svuotamento della vaschetta nel gabinetto e sua presentazione al "cuppino" della officiante il rito di virz'e rriso con preghiera di aggiungere la rituale cotica e qualche crosta di parmigiano liquefatta dalla cottura.

Per quella sera mi salvai e vidi la vita con occhi diversi. Ci mettemmo a chiacchierare ( e ti pareva) e la signora mi narrò una storia che vi ripeto.

Da buona napoletana la signora ,ogni domenica si alza alle 5 e verso le 6 mette a cuocere il ragù, compagno fedele delle domeniche napoletane.: Muscolo di vitello,"gallinella" di maiale salsiccia, polpette e un cucchiaio di sugna ( ce vo’). La carne va rosolata insieme alla cipolla tritata e sfumata con un pò di vino rosso . Si aggiungono i pomodori , si abbassa il fuoco e si aspetta . Quando la carne è cotta la si tira fuori , si mette in un piatto al caldo e ,a fuoco lentissimo , si lascia il ragù a "pippìare" ( accento sulla seconda "i"). Verbo onomatopeico riservato al ragù e solo a lui. La densità della salsa e la tenuità del calore fanno sobbollire il composto .

Il vapore si fa strada a stento nella densa salsa e arriva in superficie con un flebile "plop" In questo lento succedersi di sospiri di vapore accompagnati dal "plop" sta l'essenza del pippìare. Verso le 11 la signora spegneva il fuoco ed andava al cimitero per rinnovare i fiori sulla tomba del suo bellissimo marito ( vista la foto. Vero) morto a 37 anni sul lavoro. Lasciava a casa una numerosa , affamata e giovanile turba:I figli/e e relativi fidanzati/e ed amici . C'è poco da fare : il ragù profuma ed i ragazzi , inconsapevolmente aderendo all'aforisma di Wilde :" Resisto a tutto fuorché alle tentazioni" vi si abbandonavano commettendo il più orrido dei delitti: Inzuppavano il pane nel ragù.

NON SI FA MAI ! Capirete che dopo le incursioni di una dozzina di gagliardi appetiti di ragù ne restasse poco. Così la signora , una domenica , con napoleonica decisione avvolse il tegame del ragù in una tovaglia e lo portò con sé al cimitero . L'accompagnava la sorella . Parcheggiano , comprano i fiori e si avviano : Lei ,d'un tratto , si ferma e fa : Un momento! Ma se mi rubano la macchina rubano anche il ragù- Non sia mai. Torna indietro ,si riprende la "mappata" e la reca con sé . Mentre accudiva al pietoso compito di sostituire i fiori il tegame col ragù era appoggiato sulla tomba dell'adorato Salvatore. Certamente quell'aroma sarà salito in cielo come i fumi di un'ara votiva. Immagino che a quel gradevole effluvio nostro Signore ,affacciandosi dalla sua nuvoletta , chiamasse Pietro dicendo: Neh!Pietro ma cos'è questo odore? Pietro ( detto 'o rusecatore perché non gli va mai bene niente) risponde sgarbato : Signore e che deve essere ? E' quella pazza di Assunta che si è portata il ragù al cimitero per non farlo mangiare ai figli!

Nostro Signore, con le narici colme di quell'aroma,  guardando Pietro con un largo sorriso e lo sguardo sornione, strofinandosi le mani dice : Pietro , dì la verità, ho fatto bene a creare i napoletani . Sono venuti così bene che è una soddisfazione. Pietro ( 'o rusecatore) di malumore gli risponde : Pure DeMa , Signore? " Ma sì " - fa il buon Dio-Pure lui. E' un poco viziato ma ,in fondo in fondo, è 'nu bbuono vuaglione pur 'isso ! ( Dovete sapere che quando il Padreterno è di buon umore parla in napoletano) Tornata a casa Assunta trovò la giovanile turba in angoscia: Mammà , ma non hai fatto il ragù? Lei spiegò la sua decisione ed i ragazzi promisero che non l'avrebbero fatto più. Assunta mi garantì che la promessa non venne mai rispettata. CVD: Come volevasi dimostrare