Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

martedì 8 gennaio 2019

Salvabanca a 5 Stelle-Lega


Lo Stato interviene in soccorso di Carige, nuova banca italiana finita sull’orlo del crac dopo il fallito aumento di capitale. Il Consiglio dei ministri, convocato in serata, ha approvato un decreto legge dal titolo «Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio». Due le misure più importanti contenute nel decreto: la garanzia di Stato sulle emissioni dei nuovi bond della banca (come già avvenuto con le banche venete) e la possibilità di una ricapitalizzazione a carico del Tesoro, come avvenuto con Mps.”



«Avete dato 20 miliardi alle banche. Complimenti!»

(Luigi Di Maio 8.3.2017)



19 miliardi alle banche, ladri e miserabili"
(Alessandro Di Battista Luglio 2017)


Salvabanche, vergogna PD”

(Matteo Salvini Febbraio 2017)





giovedì 3 gennaio 2019

Questo è uno scandalo! Meglio non andare in chiesa




"Dove c'è Vangelo 
c'è rivoluzione. 
Il Vangelo non lascia quieti,
 ci spinge: è rivoluzionario"




 «Quante volte vediamo lo scandalo di quelle persone che vanno in chiesa e stanno lì tutta la giornata o vanno tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente....
Questo è uno scandalo!  Meglio non andare in chiesa: vivi così, come fossi ateo. Ma se tu vai in chiesa, vivi come figlio, come fratello e dà una vera testimonianza, non una contro-testimonianza»

Le parole di Papa Francesco ancora una volta hanno scatenato le solite reazioni contrarie e ormai scontate di quella parte di informazione tanto gradita a quei pochi residui lettori di quotidiani ancora in vita grazie ai contributi pubblici e al proprietario di una forza politica dalle percentuali sempre più catastrofiche. 
Parole non nuove che si aggiungono ai tanti interventi del Papa venuto da tanto lontano che fortunatamente, anche se a fatica, sta cercando di ricondurre la complicata macchina della Chiesa sul binario del Vangelo richiamando continuamente la comunità alla coerenza e alla testimonianza della fede.
Papa Francesco non usa mezzi termini nei confronti dei cristiani della Domenica, delle abitudini, di quel Cristianesimo di tradizione da difendere a tutti i costi sventolando magari rosari con una mano e con l'altra lasciando in mare quel prossimo ormai cancellato dal nuovo catechismo dell' ipocrisia e della convenienza.
Stamattina ho letto un post di persona amica che opportunamnte ricordava che il pensiero espresso da Papa Francesco, senza nulla togliere alla sua persona, già qualcun altro tanto tempo fa lo ha affermato a chiare lettere e ben riportate da Matteo nel Vangelo.
La pochezza e la mediocrità di quella parte di umanità disumanizzata,  ben rappresentata nel nostro Paese da una  politica mediocre di infimo livello, è incapace di indicare una prospettiva di pace alle nuove generazioni che purtroppo richiano di subire esse stesse in un futuro non lontano, gli egoismi tristemente alimentati da questa generazione.   

sabato 22 dicembre 2018

Il Natale scristianizzato dell'ipocrisia



Con una mano sventola la corona del Rosario, con l'altra il presepe e con i fatti nega lo sbarco di 300 migranti dalla Open Arms.

La regia di questa ipocrisia natalizia è firmata sempre dal Ministro dell'Inferno, come lo definisce la mia amica e collega Flavia, Matteo Salvini che ha costruito tutta la sua carriera politica, come del resto la forza politica che rappresenta, sull'odio nei confronti delle popolazioni del sud Italia prima e dei migranti dopo.

Va detto che il Ministro e vice Presidente del Consiglio e Presidente in pectore, continua a seguire un copione preciso che non solo lo ha portato ai vertici del Governo ma gli ha fatto aumentare sensibilmente i consensi; l'anomalia tutta italiana sta che quei consensi li ha ottenuti e continua a riceverli grazie a : l'assoluta perdita di dignità di parte degli abitanti del sud - per anni umiliati e offesi - e del silenzio omertoso dei suoi alleati che quando si sveglieranno dal lungo letargo, vedranno ridursi sensibilmente quella percentuale ottenuta nella speranza di rappresentare fedelmente il cambiamento.

Continua la campagna elettorale sulla pelle di sventurati lasciati in mare, cambierà quotidianamente le casacche con scritte diverse, continuerà a sventolare le coroncine del Rosario con buona pace dei tanti soddisfatti che festeggeranno il Natale scristianizzato dell'ipocrisia con l'augurio che possano provare almeno una volta nella loro vita o in quella delle generazioni future, gli stessi privilegi di questi sventurati  della Open Arms. 
Auguri!


mercoledì 19 dicembre 2018

Al Real Albergo dei Poveri servizi per i senza fissa dimora


Inaugurato il nuovo spazio docce nel Real Albergo dei Poveri, un luogo dedicato all'igiene personale e alla cura di sé, dove si terranno anche iniziative di ascolto e percorsi di reinserimento sociale per le persone senza fissa dimora.

giovedì 13 dicembre 2018

Al Poeta Carlo Fedele il Premio Nazionale Salva la tua lingua locale


Ci sono momenti della propria vita che difficilmente riescono a cancellarsi dalla memoria seppur affollata di ricordi in considerazione della età ormai non più giovane .
I ricordi sono legati quasi sempre alle persone, quelle che maggiormente hanno lasciato una traccia, una propria impronta e il caso ha voluto che fossero legati a quel mondo magico fatto di parole e pensieri che quasi mai si confondono con le miserie umane , quelle fatte di valori tanto aberranti che pare abbiano preso oggi il sopravvento.

Quel mondo è la Poesia che nella mia vita ha avuto da sempre una centralità che ha segnato tutto il percorso dei miei giorni.

Uno dei pochi grandi, autentici Poeti che ho incrociato sul mio cammino , Carlo Fedele, un giorno di qualche decennio fa mi consegnò un quaderno, di quelli che utilizzavamo alle scuole elementari, stracolmo di versi in prevalenza in lingua napoletana, che lessi in una sola notte e qualche anno più tardi raccolti prima in un libro

Se qualcuno cercasse di me

e pochi giorni fa presentata una splendida pubblicazione realizzata in collaborazione dell'Artista fotografo Ferdinando Kaiser

'A ttattìa – onna ca va, onna ca vene

contenente anche due poesie magistralmente musicate e cantate dal Maestro Gianni Lamagna.


Venerdì 14 Dicembre alle ore 9,30, a Roma in Campidoglio nella sala Protomoteca ,la Giuria del Premio Nazionale Salva la tua lingua locale, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica e organizzato dall'Unione Nazionale Pro Loco Italiane, presieduta dal Maestro Toni Cosenza , consegnerà l'ambito e prestigioso riconoscimento 
al Poeta di Mergellina Carlo Fedele
 che avrò il piacere e l'onore di introdurre.

L'evento sarà presentato dal giornalista Massimo Giletti 





mercoledì 21 novembre 2018

“Aspettavo anche la lettera di Babbo Natale”



Così ha esordito il Vice Presidente del Consiglio e Ministro dell'Interno di questa martoriata Repubblica, Matteo Salvini dopo aver detto il peggio del peggio all'indirizzo di Juncker e Moscovici.

Si può essere critici e dissentire sull'operato dei vertici europei ma che un alto  rapresentante  delle Istituzioni parli come Gennarino al bar  del  paese, è inaccettabile oltre che irresponsabile.


Siamo passati dalle battute e dai gesti goliardici che ci hanno resi ridicoli agli occhi del mondo nell'era Berlusconi alle frasi offensive e arroganti dei nostri giorni.


Atteggiamento irresponsabile che i pentastellati al rimorchio forse capiranno a campagna elettorale conclusa ma che già una parte, fortunatamente, sembra essersi ripresa dalla ubriacatura della recente competizione elettorale e dalla perversa alleanza subìta.

A Salvini interessa portare a casa quelle due tre cose che fanno colpo su quella parte di elettorato, in particolare di provenienza grillina, che tanto si eccita su immigrati, legittima difesa ed Europa, inconsapevoli di un possibile coito interrotto ma tanto utile ad una buona vittoria alle prossime europee. 

venerdì 26 ottobre 2018

La Lega in Consiglio Comunale di Napoli


La Lega continua ad imbarcare tutto il nuovo possibile ed immaginabile ed entra in Consiglio Comunale di Napoli con un consigliere ex responsabile del Fronte della Gioventù del M.S.I. , ex Alleanza Nazionale, ex candidato in  Fratelli d'Italia e poi con una lista civica in appoggio al perdente candidato  Sindaco Gianni Lettieri. 

Nulla da eccepire sulla coerenza, passaggio naturale da Alleanza Nazionale  alla Lega che in verità nelle recenti elezioni politiche a Napoli ha raccolto un magro 2,59% alla Camera e 2,82% al Senato, però può dire di aver messo  piede a Palazzo San Giacomo sperando di riscuotere maggiori consensi alle prossime comunali grazie alla conversione di molti elettori grillini al Salvini-pensiero ma la strada è ancora lunga e tutto potrà ancora accadere.

In verità vergogne simili già sono state abbondantemente registrate nel consesso cittadino con il volta faccia di alcuni consiglieri della maggioranza evidentemente delusi da aspettative personali non soddisfatte ma l'ingresso della Lega offende la città e, ritengo, anche quanti legittimamente elettori di destra hanno  assistito al passaggio di un vecchio militante di un partito che dei valori come la bandiera italiana ne sono stati sempre rispettosi difensori e che  oggi è parte integrante di quella Lega e del suo fondatore Umberto Bossi, condannato per truffa, che del tricolore diceva gli servisse per pulirsi il culo.

Non c'è da meravigliarsi,il deprimente panorama politico questo offre e il neo consigliere della Lega saprà certamente portare in Consiglio i valori del suo nuovo Partito, valori poi mica tanto lontani dalla sua casa di provenienza.


lunedì 22 ottobre 2018

Quel comico capace di far piangere


Quando l'artista si immedesima, forse troppo, nel luogo dove recita la sua parte, talvolta le dice talmente grosse, esageratamente a sproposito  da coinvolgere il pubblico in applausi da stadio anche quando ridicolizza chi è affetto da un male che, sì è vero, è il male del secolo, ma che non autorizza neanche un comico che fa politica a deridere e sbeffeggiare migliaia di persone e le loro famiglie.

Evidentemente il luogo dal nome più che appropriato, ha esaltato il comico che con il suo penoso  intervento - da far invidia solo ad un Berlusconi di antica memoria che per godere delle risate del suo pubblico, raccontò la berzelletta con bestemmia - si è sentito autorizzato a fare il bravo giocherellone con le disgrazie della gente.

Penoso e squallido che invece di ridicolizzare autisci e psicopatici, avrebbe fatto meglio a spiegare agli italiani i perchè delle mancate risorse al mondo della disabilità da parte di questo Governo in perfetta continuità con quelli precedenti.




Vabbè,  nel suo discorso ha giocato anche con la Costituzione, gli piace giocare su tutto, in fondo in fondo è un comico che non fa più ridere nessuno ma questa volta è stato capace anche di far piangere qualcuno.

Mi auguro sia capace di vergognarsi.



mercoledì 3 ottobre 2018

Strano Paese




Strano Paese
il nostro dove chi ruba 49.000.000,00 dei contribuenti è 
a piede libero
e gli viene concesso  di pagare in comode rate la restituzione della refurtiva

Strano Paese
il nostro dove è presente una 
organizzazione malavitosa 
nata e presente in terra di Calabria con circa 60.000 affiliati presente in tutti i continenti, dedita al narcotraffico, estorsione, aggiudicazione appalti, usura, traffico di armi, gioco d'azzardo, smaltimento rifiuti tossici, si 
arresta un Sindaco 
 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Strano Paese

giovedì 20 settembre 2018

Lasciamoli lavorare !



Dal 2012 al 2016, 700 morti per suicidio, solo nel primo semestre del 2016 sono stati 81 gli imprenditori, artigiani e disoccupati a togliersi la vita per debiti con le banche e il fisco.

Equitalia prevede una rateizzazione del debito, comprensivo dei relativi interessi, massimo in 72 rate ovvero in sei anni.

La restituzione di 49 milioni di euro, frutto della ormai nota truffa per la quale sono stati condannati Umberrto Bossi e il tesoriere della Lega, potrà avvenire in 912 comode rate, ovvero in 76 anni.

Per i soliti smemorati ricordo che l'attuale ministro dell'interno e segretario della Lega Matteo Salvini dopo aver ritirato la costituzione di parte civile nel processo, per evitare che al padre padrone della Lega venisse pignorato il vitalizio, lo ha fatto eleggere senatore in un collegio sicuro.

Questi i fatti, questa la vergogna nel silenzio del Movimento del cambiamento come se la cosa fosse del tutto normale.

Non è dato sapere ad oggi l'esito del ricorso presentato dal partito ed il numero effettivo delle rate che saranno pagate in quanto l'attuale partito potrebbe cessare e costituirne un altro sotto altro nome aggiungendo al danno la beffa.

Per il Movimento del cambiamento l'unica cosa da non cambiare è il contratto di governo che evidentemente non prevedendo le truffe degli alleati non hanno inserito la clausola "mariuoli" e quindi tutto può procedere tranquillamente alla faccia delle centinaia di morti per suicidio cui non è stato concesso di poter avere le stesse agevolazioni.

Tace il Movimento del cambiamento, tacciono i militanti della Lega , tacciono gli elettori che hanno riposto fiducia nelle due forze di governo, tacciono i neoleghisti del sud, tacciono i pentastellati meridionali convertitisi alla Lega.

Nel silenzio generale si continuano a strozzare i comuni per i debiti contratti dallo Stato come nel caso di Napoli con le casse bloccate ma questo non fa testo, de Magistris non fa parte nè della Lega nè dei cinque stelle  dai quali farebbe bene a starne alla larga.

Ma il motivo resta ...e vabbè, ma il PD ?

I conti vanno fatti soprattutto con questi italiani.

Dimenticavo...lasciamoli lavorare !

sabato 15 settembre 2018

Francesco sotto attacco


La Chiesa di Francesco è palesemente sotto attacco, fuochi incrociati dall'interno e dall'esterno delle mura vaticane, organi di informazione a servizio dei corvi per lo più collegati alla destra tradizionalista che da sempre ha esercitato il potere di impedire l'attuazione delle riforme e dei fondamentali dei concili ecumenici con particolare riferimento al Vaticano II.

Non è una novità nella curia romana e non sarà certamente l'ultimo degli  attacchi ad un Pontefice, basta ricordare in anni relativamente più recenti, gli anni in cui dominava l'ala più conservatrice con il cardinale Ottaviani che sferrò un duro attacco a Papa Giovanni XXIII accusato di un inaccettabile modernismo , servendosi di Indro Montanelli cui fu fatto pervenire un dossier ben confezionato contro il Papa del Concilio Vaticano II.

La guerra aperta e anche subdola a Papa Francesco da parte di alcuni cardinali e come ebbe a dire qualche tempo fa Raniero La Valle  "...di atei-devoti, tradizionalisti, anticonciliari, leghisti hanno aperto le ostilità. Il sito di Sandro Magister e dell’Espressonline ha dato spazio alle critiche. “Il Foglio” di Giuliano Ferrara ha accusato il papa di eterodossia, modernismo, infedeltà e adulterio con il mondo..."  e più recentemente da tal monsignore Viganò, invischiato in cause con i fratelli per questioni di puro interesse economico, ma soprattutto deluso per una porpora cardinalizia mai arrivata.

Accusare di silenzio Papa Bergoglio sulla pedofilia, tema tenuto soffocato e ben nascosto per decenni  anche da un Papa tanto amato come Giovanni Paolo II, che ha avuto il coraggio di portare alla luce un dramma della Chiesa che non poteva essere più taciuto e su questo tema è scoppiato tutto il livore accumulato per anni dal ricco monsignore e da una occasione ghiotta per quell'apparato che non ha digerito sin dall'inizio l'avvento di questo pontefice fuori dalle beghe della curia romana.

Questa volta il dossier del monsignore è stato affidato ad un organo dell'informazione che non fa numeri considerevoli ma comunque appartenente all'area della destra conservatrice del Paese che ne ha fatto uno scoop che per giorni ha occupato pagine del quotidiano che non credo abbia fatto vendite da record.

Il dramma della pedofilia all'interno della Chiesa, portato alla luce sin dall'inizio del pontificato di Papa Francesco assieme alla ventata di cambiamento,  è strumentalizzato ad arte da quella parte conservatrice e retrogada che in Italia ha trovato oggi il suo punto di riferimento nella forza xenofoba, razzista arrivata nuovamente al governo dopo aver contribuito ai fallimenti di un ventennio , tra comizi e abbracci anche al Sud stringendo una corona del Rosario tra le mani.

Pari strumentalizzazione in buona parte del continente europeo attraversato da forze conservatrici e di estrema destra che del tema immigrazione ne hanno fatto la bandiera vincente portando a galla l'autentica identità subdolamente nascosta.

Ho affrontato altre volte il tema dell'incoerenza dei cattolici, dell'ipocrisia e del semplicistico e superficiale giudizio degli stessi su uno dei momenti più delicati del cammino della Chiesa che con l'avvento di Francesco ha iniziato un percorso di recupero di una identità cristiana per troppo tempo stuprata, violentata non solo da quella parte dei burocrati, carrieristi e affaristi in rosso ma anche da una considerevole parte che da sempre definisco i cristiani della Domenica, che farebbero bene a recitare meno rosari e maggiori esami di coscienza per la pessima testimonianza sia in politica che nella società in genere.

La solitudine di Francesco, che immagino immensa, sia colmata da quanti hanno a cuore le sorti di una comunità millenaria che non ha bisogno nè dei tanti Viganò, dei tanti funzionari e burocrati nelle nostre Chiese nè dei burattini della Domenica ma di testimonianza e azione concreta e coerente sull'unica strada tracciata da sempre dal Vangelo.

mercoledì 29 agosto 2018

IL D.L. sulle pensioni d'oro

Tra i tanti provvedimenti annunciati dal Governo e previsti dall'ormai famoso contratto tra Lega e M5S che fino ad ora nulla di concreto è stato fatto se non la proroga di sei mesi per la fatturazione digitale dei benzinai (!) - il che è comprensibile in quanto il Presidente del Consiglio in pectore Matteo Salvini troppo impegnato a bloccare porti e navi della guardia costiera italiana - c'è quello sulle pensioni d'oro che proprio in queste ore la Lega ha fatto sapere di non essere d'accordo. 
Sull'argomento ricevo e volentieri pubblico una riflessione di Ernesto Nocera, figura storica del sindacalismo italiano, che riflette unicamente il pensiero dell'autore dell'intervento.



"Mi sono reso conto di avere un coté masochistico perché ho passato la mattinata di Ferragosto a studiare la relazione introduttiva e l’articolato del Disegno di legge sulle “pensioni d’oro”
La relazione introduttiva è un pezzo comico , degno di Totò
Si preoccupano della valutazione della Corte Costituzionale che   avendo approvato in nome della solidarietà misure di impatto temporaneo - ricordate il prelievo forzoso dai CC - dovrebbe anche approvare misure permanenti. Su quale giurisprudenza appoggiano tale affermazione ?
Su nulla ma mettono le mani avanti per costruire il prossimo nemico pubblico nunero uno : la Corte Costituzionale
Viene detto esplicitamente di voler portare   le pensioni da 450 euro fino alla soglia dei 780 . Poiché c’è un range che parte da 450 e arriva a 780 è ipotizzabile un differenziale ponderato di 300 euro data la consistenza elevata della fascia più bassa.
Le pensioni interessate sono al momento 4.597.857 ( dati INPS fine 2017), moltiplicate questa cifra per 300 ed avrete 1.379.357.100 ( un miliardo,milletrecentosettantanove milioni, trecento cinquantasettemila  e cento)
Nell introduzione è detto che si pensa di ricavare dalla misura 500 milioni  ( ovvero circa un terzo della somma necessaria ;manca circa un miliardo, dove prenderlo ?
Non si sa
Se invece dividete 500 milioni per il numero delle pensioni interessate otterrete un quoziente di  108,7 euro annui che fanno circa 9 euro al mese . Parturiunt montes, nascitur ridiculum mus. Partoriscono i monti e nasce un ridicolo topo.
Può essre questo l’obiettivo ? NO ! L’obiettivo è il ricalcolo di tutte le pensioni retributive ,lo dice l’articolo 2 del disegno di legge  che vi propongo:
2. La rideterminazione si applica anche ai trattamenti pensionistici diretti aventi decorrenza anteriore alla data del 1° gennaio 2019. In tali casi le quote retributive sono ridotte alla risultante del rapporto tra il coefficiente di trasformazione vigente al momento del pensionamento relativo all’età dell’assicurato alla medesima data e il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età riportata nella tabella A allegata alla presente legge per ciascun anno di decorrenza della pensione. Nel caso in cui l’età alla decorrenza del trattamento fosse superiore a 65 anni, deve essere utilizzato il coefficiente di trasformazione relativo a tale età.
Mentre nel primo comma viene esplicitamente fatto riferimento alle pensioni da 80mila euro in su , in questo comma tale limite non c’è. Perciò la norma assume carattere generale  e riguarda TUTTE le pensioni retributive in essere . Spero che la cosa renda felici i miei colleghi che hanno votato 5Stelle per avere “giustizia “.
Se veramente si voleva raccogliere una somma di almeno 2 miliardi bastava accogliere la proposta bi-partisan  di due esperti : Damiano del PD e Brambilla della Lega : Istituire un contributo di solidarietà su tutte le pensioni  (escluso le minime) a partire da 5euro fino a qualche migliaio di euro per le pensioni ultra ricche . Semplice ,efficace  . Senza rischi di incostituzionalità e senza stravolgere il nostro sistema pensionistico.

La dottoressa Antonietta Mundo  già capo del Coordinamento statistico attuariale dell’INPS  e dunque tecnico di assoluto rispetto ( fonte 24 ore) fa notare che il D.L. contiene anche un forte elemento di iniquità a sfavore delle donne perché secondo il testo l’età giusta per andare in pensione  dovrebbe essere di 64 anni e 7 mesi(limite Fornero) L’applicazione , arbitraria, di tale parametro penaliza le donne che andavano in pensione a 55 anni. Con le nuove norme di “ricalcolo” ( che ricalcolo non è)le donne perderebbero nove anni e sette mesi di anzianità con una decurtazione dell’assegno di circa il 19%-
Un capolavoro legale degno della secolare tradizione giuridica italiana. Sempre secondo la dottoressa Mundo il metodo è iniquo anche perché non tiene conto dei contributi versati ma solo delle età di pensionamento raffrontate a limiti successivi più alti e dalla dubbia legalità perché retroattivi.
La ciucciagine elevata a sistema di potere o cosciente volontà di fare cassa sulle pensioni perché la lotta all’evasione è difficile e farebbe dispiacere qualche amico, Grillo  e Casaleggio compresi."
                                                                            Ernesto Nocera

martedì 21 agosto 2018

L'ideologia perversa del selfie estremo




Una moda che negli ultimi anni sta facendo centinaia di morti soprattutto tra i più giovani è il selfie estremo, una foto a se stesso dalla sommità di un grattacielo, di un pizzo di montagna, una foto alla propria condizione di pericolo da mostrare agli altri in caso di sopravvivenza e ai posteri come ricordo del proprio livello di demenza.

Una bravata tutta italiana ? No, non solo italiana, semplicemente una foto alla propria stupidità, alla propria condizione di inferiorità mentale tipica testimonianza di una società del degrado culturale che nel nostro Paese ha preso avvio in particolare dai primi anni del berlusconismo che ha indicato un preciso modello di vita, sostenuto anche dai mass media, dove sul piano formale venivano riaffermati taluni valori tradizionali pur parzialmente condivisibili ma che nella sostanza e nella rappresentazione sia politica che sociale a testimoniarli erano anche personaggi pubblici con responsabilità istituzionali dove quei valori a livello personale non ce n'era non solo alcuna alcuna traccia ma nella totalità dei casi il contrario di tutto.

Solo un problema di incoerenza personale o la rappresentazione di un degrado crescente che ancora oggi una gran parte di italiani ha gelosamente fatto proprio trovando continuità anche in quanti oggi hanno la responsabilità del governo del Paese?
Vorrei che questa domanda non trovasse una risposta affermativa ma la cronaca quotidiana ci ha abituati ad allungare l'elenco dello stupidario ormai decalogo di un pensiero che da semplice degrado morale, politico e sociale si è trasformato in una ideologia del perverso modo di intendere la vita e il rapporto con gli altri.

Come ho avuto modo di affermare in altra occasione, il momento che viviamo è figlio di quel modello ormai ben consolidatosi in gran parte degli italiani che hanno messo a nudo ancor più la propria identità, quelli che sono i loro valori di riferimento che hanno trovato generosa accoglienza in quella parte politica che ha partecipato per venti anni all'allegra gestione del Paese tra escort e ballerine a Palazzo, che essi stessi hanno chiamato alla guida dell'attuale governo sostenuta da quella che doveva essere la forza politica della novità, del cambiamento e anche dal silenzio di chi questo governo ne è stato chiamato alla guida.


Non è che mi sia particolarmente meravigliato del selfie a poca distanza dalle bare in un luogo religioso di qualche ministro con chi ambiva  farsi ritrarre con il personaggio noto, perché rientra in quella perversa ideologia che ho citato ma mi indigna e - se mi è consentito dai lettori con i quali mi scuso ma non so definirlo diversamente – mi fa del tutto schifo quella massa di gente che oltre a richiedere il selfie ha applaudito e fischiato, ripeto, a poca distanza dei corpi martoriati e per giunta in un luogo sacro per i credenti ma questo meriterebbe una riflessione molto dolorosa che ho già avuto modo altre volte di fare su questo Blog.

L'ennesima moda di pessimo gusto di applaudire al passaggio di un feretro o, peggio, di esponenti politici di qualsiasi formazione, anche fischiando in un contesto che richiede rispetto per le vittime innocenti, per i familiari, per il dramma che vive ancora una volta la città di Genova che non ha proprio bisogno di uno spettacolo penoso come quello di Sabato scorso.

Che dire di quel mondo ormai soltanto business e purtroppo anche corruzione che non può fermarsi per correre dietro a quattro milionari viziati ? Che dire del super party a Cortina dei Benetton tra caviale ed aragoste che non poteva assolutamente essere rinviato?

Non è una novità il cinismo e la strafottenza di quel mondo miliardario che del dolore degli altri se ne sbatte da sempre, fatte le scuse, messi a disposizione un po' di soldi e due bicchieri di champagne per dimenticare magari anche con gli occhi lucidi per l'occasione.

Rientra tutto in quel selfie estremo del ritenere la vita un gioco, per se stessi e per gli altri, un selfie per fermare momenti di vita, la propria e con altri accomunati in un unico pensiero, una unica ideologia del perverso modo di intendere la società, non una comunità che è ben altra cosa, l'ideologia fondata sull'egoismo, l'intolleranza e dove l'altro è soltanto un numero.

La rete, sempre più rispecchia quella realtà non virtuale, accecata di faziosità, di pessima informazione, falsità, mancanza di conoscenza della storia anche più recente di questa terra martoriata, una difesa ad oltranza di chi da sempre ha seminato odio e intolleranza e che continua anche in veste istituzionale, perché è un mondo che ne condivide quella ideologia perversa che non mi stancherò di ripetere, un mondo che finalmente ha avuto modo di uscire alla scoperto, perché gli è consentito anche in barba alla Costituzione.

Si scatenino pure i non siamo razzisti ma..., non siamo fascisti ma...., si però il PD.... e tutte le altre misere e stupide frasi che ancor più accomuna una parte di questo Paese ai suoi rappresentanti chiamati a governare, a risolvere i problemi del lavoro, dei giovani, della sanità, della giustizia senza il comodo paravento dei migranti, ancora regolati da una legge che porta il nome alquanto imbarazzante dell'ex padre padrone della Lega e che sarebbe ora di rivedere del tutto in maniera degna di un Paese civile.

Si continui pure a ritrarsi con un selfie sostituendo, magari qualche volta, il proprio cellulare con uno specchio e in un momento di verità con se stessi , si provi vergogna almeno una volta.

domenica 12 agosto 2018

Cocco bello, cocco fresco, ma facciamo i seri

foto La Repubblica

Ho appreso quest'oggi che il litorale di Ostia è stato sorvegliato a vista da ronde della nota organizzazione di estrema destra Casapound con tanto di pettorine rosse e sul retro la scritta dell'associazione, impegnati ad allontanare venditori abusivi di qualsiasi genere, anche un venditore di cocco, ovviamente  di colore.

Non è di Casapound che in questo contesto voglio parlare, mi sforzo di immaginare che al loro posto ci fossero rappresentanti di qualsiasi movimento o partito, anche fedeli seguaci di mons. Lefebvre o chierichetti della parrocchia di Ostia, fa lo stesso  ma, mi chiedo, se sia mai possibile che una qualsiasi Istituzione abbia autorizzato un servizio del genere.

Certamente tanto impegno, immagino del tutto gratuito e non richiesto, sarà conseguente alle direttive e con tanto di impegno economico, del Ministro dell'Interno che certamente plauderà all'iniziativa anche se abusiva per la lotta agli abusivi.

Immagino che essendo Ostia parte del Comune di Roma e che a guidare i volontari c'era un consigliere di municipalità, , la Sindaca Raggi abbia incaricato chi di dovere o abbia avvertito il Prefetto o il Questore per accertare se l'iniziativa sia stata regolarmente autorizzata senza la presenza di agenti o altri titolati a farlo.

Mi piacerebbe tanto che questi volontari abusivi contro gli abusivi volgessero il loro squardo non al venditore del cocco fresco ma contro quegli abusivi che hanno sfregiato il litorale di Ostia, contro le potenti famiglie che comandano a Ostia. 

Certo è più facile fare i forti con i deboli per non rischiare capate come accaduto a qualche collega.

Chiedessero ai loro amici di Governo perchè  il 60% delle spiagge è in concessione e frutta 15 miliardi l’anno ma allo Stato rende appena 103 milioni come denuncia Legambiente e perchè, come riporta La Repubblica, ad esempio,  l’hotel Cala di Volpe, a Porto Cervo, dove ad agosto una stanza costa non meno di 2.000 euro a notte. Per la concessione della spiaggia di Liscia Ruja paga soltanto 520 euro all’anno.

Invece di fare sceneggiate sollecitassero gli amici di Governo ad affrontare i problemi che contano invece di pensare al venditore di cocco.

Mi piacerebbe invitarli, non dico in alcuni quartieri della mia città , contro abusivi e prepotenti ma anche semplicemente sulla bella spiaggia di quel posto incantevole di Miliscola sulla costa Flegrea dove  amo fare qualche bagno, vorrei vederli mandare via il venditore di cocco fresco che ogni giorno percorre chilometri sulla sabbia, immagino il rosario che sarebe capace di sciogliere  senza l'ausilio neanche del mio vecchio dizionario italiano-napoletano con la sua potente voce sarebbe in grado di metterli in fuga in pochi minuti.

Cocco bello, cocco fresco, ma facciamo i seri.



 

lunedì 30 luglio 2018

Metamorfosi a caro prezzo


I miei recenti articoli comparsi su questo Blog e quelli pubblicati sul giornale online  www.mardeisargassi.it 
- diretto da Alessandro Campaiola e curato da valenti giovani colleghi, del quale mi onoro essere  direttore editoriale e che invito a seguire quotidianamente con articoli di attualità, cultura, politica e interviste - sulla situazione politica attuale davvero singolare e delicata, hanno ottenuto  riscontri davvero inaspettati con commenti, email, messaggi  preoccupati per il momento ed il clima instauratosi da poche settimane con il varo del Governo.

Una forza politica ampiamente sperimentata in anni di Governo di centro-destra che ha avuto un buon risultato nelle recenti elezioni ed un'altra un successo ampiamente  previsto a seguito della promessa di una ventata nuova contro ogni alleanza con partiti tradizionali e tutte le forze politiche . Poi la voglia di non farsi scappare una occasione appetibile di andare al Governo ha ribaltato e negato principi, giuramenti, spergiuri, video, dichiarazioni dei maggiori esponenti con i MAI trasformatisi come per incanto in SI e, peggio, con il Partito che è stato oggetto dei loro maggiori attacchi. 

Questi i fatti incontestabili ma lo sfascio della politica ci ha abituati alle peggiori schifezze come l'appoggio di un Verdini, di un Alfano e soci al Governo Renzi ma questi non si sono mai fatti portavoce di una nuova stagione della politica, mai dichiaratisi puri e immacolati anzi nel caso di Verdini ben consapevole di cosa rappresentasse egli stesso con la serie innumerevole di processi e bancarotte varie.

Preso atto di un'alleanza frutto del tradimento in particolare degli elettori più ideologizzati, ci si poteva scontrare sul piano delle scelte politiche, sulla visione delle tematiche del lavoro, della giustizia dell'ordine pubblico ma mai avremmo pensato si fosse data priorità alla creazione in appena poche settimane di un  clima di paura, cattiveria, disumanità tirando fuori, come ho avuto modo già di affermare, il peggio del peggio covato da sempreda gran parte degli italiani facendoci scoprire la vera identità e, peggio, di gran parte di quei cattolici dei quali ne ho delineato le particolari caratteristiche nel precedente articolo.

La guerra scatenata contro migranti, venditori sulle spiagge ma non contro delinquenti, mafiosi, camorristi, ndranghetisti, la parola mafia citata una, due volte in discorsi di circostanza non sembra  interessare, un problema evidentemente che non esiste e che qualche malizioso pensiero pur induce a qualche sospetto.

C'è da augurarsi vita breve, brevissima di questo Governo che più del cambiamento è del ribaltamento, metamorfosi kafkiana che ritengo costerà cara, molto cara ai pentastellati e assolutamente gratuita per il  Matteo padano.  

   

martedì 3 luglio 2018

Quali cattolici ?



"Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" 40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me". 41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! 42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; 43 fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste". 44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?" 45 Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me". 46 Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».
Dal Vangelo secondo Matteo.

Dopo la consueta rassegna stampa e uno sguardo ai social, questa mattina mi è saltato agli occhi un post di Greta Fiore, il cui testo ho sopra riportato, persona che stimo particolarmente per le sue riflessioni e coerenza, virtù ormai in disuso da tempo completamente accantonata da quella parte di cattolici attenti a tutte le stupidaggini date in pasto sui sociali e da certa stampa, dove un caso viene moltiplicato per mille per meglio alimentare quella che Luigi de Magistris ha opportunamente chiamato “invasione di odio” .
L'ipocrisia dell'uomo delle Istituzioni che dell'odio ne ha costruito il proprio percorso politico, non è paragonabile al peggiore esponente di quello che fu il partito dei cattolici, che anche nell'ultimo periodo di esistenza, mai arrivò a tanto, come Domenica scorsa a Pontida, mostrando un Rosario nel corso del suo discorso a centinaia di persone che sembravano uscite da un film di Monicelli e, per l'occasione, anche di alcuni meridionali  saliti sul carro del vincitore sbeffeggiati dallo stesso fondatore della Lega Umberto Bossi.
Ma quali cattolici ? Campioni di incoerenza che lo scorso Natale con tono fermo e deciso Papa Bergoglio tenne a sottolineare: la coerenza è una grazia da chiedere oggi”.
Mi chiedo se gli abitudinari della Domenica, quelli a Messa, come per abitudine la Domenica mangiare il ragù, abbiano mai letto, anche di sfuggita un solo rigo di quel passo del Vangelo e che lo stesso omonimo dell'Evangelista dal Rosario facile forse potrebbe anche confondere come una bischerata del Matteo fiorentino.
Battute a parte, come ho avuto modo di scrivere nel precedente articolo Ecce Homo ! , i cuori impietriti imbevuti di egoismo non appartengono ad una categoria lontana dalla nostra realtà, dalla nostra quotidianità, sono molto più vicini di ciò che si possa pensare e il nostro atteggiamento non può e non deve essere di accondiscendenza ma deve trovare il coraggio della repulsione, di condanna per non essere complici di condivisione di massacri e , peggio, di indifferenza.
I facili e sbrigativi cattolici, giudici implacabili  di fedeli di altre religioni, guardino in casa propria, sia lo specchio della propria anima a far funzionare il cervello e comandare opportunamente la parola prima di sentenziare e se ne son capaci, si fermino un attimo, solo un attimo e ricordino almeno un rigo di quel passo dell' l'Evangelista Matteo al quale non c'è scampo.
Si elevi alta la voce del dissenso di quella maggioranza fin troppo silenziosa, in particolare di quanti impegnati nella Chiesa, clero e laici, respingano senza mezzi termini ogni tentativo di disumanizzazione del nostro vivere quotidiano e la Politica faccia la sua parte, il M5S uscito vincitore dalle ultime elezioni e nel quale in tanti hanno riposto fiducia e speranza, respinga senza mezzi termini e con determinazione, l'imbarbarimento in atto.