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martedì 3 maggio 2016

Un premio che offende i morti. Vergogna!

L'informazione, in particolare quella locale, troppo impegnata a rincorrere e a fare da megafono ai  soliti personaggi disperatamente in cerca di consensi per le prossime amministrative, non sembra abbia prestato la dovuta attenzione al documento sottoscritto da Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta,Sergio Tanzarella, storico della Chiesa,Alex Zanotelli, missionario comboniano,Francesco de Notaris, ex senatore e attivista per la pace, Francesco La Saponara, ex deputato e docente universitario.

L'Unione Stampa Cattolica ha conferito nei giorni scorsi al Ministro Pinotti il Premio Napoli Città di Pace che, sia ben chiaro, pur citando la città di Napoli, nulla ha a che fare con la volontà della città e della sua Amministrazione.

Ecco il documento al quale appongo idealmente la mia firma:



Un premio che offende i morti. Vergogna!
Dobbiamo con profondo rammarico denunciare che la capacità mimetica della guerra e la giustificazione della violenza si accrescono in modo inatteso nella generale indifferenza con un uso e un abuso della parola pace. Ne è stata dolorosa prova l’attribuzione il 13 aprile 2016 del premio Napoli Città di Pace all’attuale ministra della Difesa Roberta Pinotti da parte dell’Unione Cattolica Stampa Italiana. Le motivazioni del premio a lei dato costituiscono una offesa all’intelligenza e sono un monumento alla mistificazione:
Raffaele Nogaro
I notevoli primati del suo ruolo strategico e riformatore in materia di difesa nazionale e internazionale, declinati al femminile in piena coerenza con un impegno al servizio della politica come forma più alta d’amore, che, mette sempre al centro a tutela e la dignità della vita umana».
Ci chiediamo da quando i ministri della Difesa si occupano della tutela e della dignità umana e non invece dell’organizzazione e realizzazione della guerra sebbene sotto la denominazione edulcorata e rassicurante di missione di pace e operazione di polizia internazionale?
Alex Zanotelli
Le guerre in Iraq, i bombardamenti della Serbia e della Libia, la guerra in Afghanistan sono le azioni scellerate che i governi italiani e i ministri della Difesa hanno promosso riuscendo sia ad aggirare l’articolo 11 della Costituzione, sia a fare ulteriormente ingrassare i fabbricanti di armi complici dei Parlamenti fatti da maggioranze di alza paletta che rinnovano esorbitanti finanziamenti per sistemi d’arma, bombe, missili, aerei e navi da guerra tanto da non avere più denaro per curare i malati, istruire i giovani, sconfiggere le marginalità sociali.
Francesco de Notaris
La stessa ministra Pinotti, sempre pronta a mettere a disposizione soldati italiani per tutte le guerre del pianeta, ha intuito il paradosso della concessione del premio e, prevedendo critiche ha affermato: «Potrebbe sembrare paradossale premiare un ministro che si occupa di Difesa e Forze armate con un premio per la pace, ma si è capito che non è affatto paradossale perché le nostre Forze armate operano proprio per garantire la sicurezza dei cittadini, la stabilità delle Istituzioni e lavorano quotidianamente per riportare la pace».
Francesco La Saponara
Sarebbe istruttivo per tutti che a queste affermazioni potessero replicare i civili uccisi dalle bombe italiane, i morti iracheni uccisi a causa della fantomatica arma letale per cui venne combattuta – anche da parte degli italiani – quella guerra. E soprattutto dovrebbero parlare le centinaia di militari italiani morti e le migliaia di ammalati di cancro a causa dell’uranio impoverito alle cui polveri furono esposti senza alcuna protezione. Gli orfani e le vedove di quei militari, cui sono negate anche forme di assistenza, meriterebbero di non essere offese da questo premio.
È certo molto inquietante e moralmente grave che il premio sia stato
Sergio Tanzarella
promosso e attribuito dall’Unione Cattolica Stampa Italiana Campania nella persona del suo presidente regionale Giuseppe Blasi e della vicepresidente nazionale Donatella Trotta con la partecipazione dell’assistete spirituale dell’Unione il salesiano Tonino Palmese. L’Unione Cattolica Stampa Italiana ha commesso un grave errore che noi qui denunciamo. A chi il prossimo premio per la pace? A Finmeccanica? È evidente che l’Unione non presta attenzione alle parole che papa Francesco ha pronunciato, ripetutamente in questi tre anni, contro i fabbricanti di armi e i loro mediatori e clienti. Armi che sono realizzate con il solo scopo di uccidere, per essere utilizzate in questa terza guerra mondiale a puntante nella quale i ministri della Difesa italiani hanno avuto e hanno un ruolo non di comparse, ma di protagonisti premiati in nome della “pace”. Ma questo non è un paradosso, è soltanto vergognoso.
Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta
Sergio Tanzarella, storico della Chiesa
Alex Zanotelli, missionario comboniano
Francesco de Notaris, ex senatore e attivista per la pace

Francesco La Saponara, ex deputato e docente universitario

5 commenti:

  1. Sottoscrivo anch'io .è assurdo parlare di pace quando ci sono di mezzo soldati .vendita d'armi ,soldi ..miliardi spesi per aerei da guerra .La PACE ha un significato ben più profondo e non è mai associabile alla morte e alle armi. Angela Talu

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  2. Nino Maiorino3 maggio 2016 11:28

    3.05.2016 - By Nino Maiorino - Utopie...

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    1. Per la Chiesa non sono utopie ma pilastri di una dottrina, di una Fede

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  3. Mp Pudino
    Con Alex Zanotelli, Associazioni pacifiste napoletane, hanno partecipato allo sdegno e alla denuncia. La Rete contro la guerra e contro il militarismo, Il Comitato Pace e Disarmo, il gruppo antimilitarista ...E la caserma crollò, invitano il Cardinale Sepe, che vergognosamente ha premiato la ministra della guerra, a fare autocritica.

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  4. Antonietta Matrone
    Più che altro sembra l'unione a delinquere con tutti gli scandali, le omissioni, le collusioni, eccc. , la chiesa ha smarrito la via del Signore!!

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