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lunedì 26 gennaio 2015

Presidente scelto da chi ?


" Non sono il Presidente più povero. Il più povero è colui che ha bisogno di tanto per vivere. Il mio stile di vita è una conseguenza delle mie ferite. Sono figlio della mia storia. Ci sono stati anni in cui sarei stato felici solo con un materasso.
Ho uno stile di vita che non cambia solo perchè sono un Presidente. Guadagno più di quanto mi serve, anche se per altri non è abbastanza. Per me non è un sacrificio, è un dovere. " (José Mujica- ex Presidente Uruguay)

La presidenza Napolitano, criticabile ( a mio parere a ragion veduta) quanto si vuole, , ha smentito nei fatti quanti hanno sempre ritenuto inutile il ruolo del Presidente della Repubblica, ha esercitato le sue funzioni con una visione della Costituzione oltre i 360° e certamente questa eredità peserà sul suo successore e sulla sua stessa scelta.

Parliamoci chiaro, la scelta è già stata fatta ed in questo ha ragione Grillo che gli incontri di oggi non servono a nulla, la scelta è già stata fatta da chi condannato per evasione fiscale continua a dettare l'agenda di Governo e non ha altro pensiero che avere nel prossimo Capo dello Stato il garante dell'operazione che più d'ogni altra cosa al mondo gli interessa, la riabilitazione dell'esercizio della sua funzione parlamentare.

A proposito di Grillo, questo mattacchione che continua a tenere in mano i fili dei suoi ragazzi, che tante volte ho affermato non meritare il duo genovese, nel presentare una sua iniziativa, in un filmato preceduto ovviamente da una lunga e pallosa pubblicità , fa la battutina alla Salvini prima della cura, sull'onestà dei napoletani.... tra le risatine idiote di una sua parlamentare ...napoletana.

Mi si perdoni la disgressione ma dargli uno spazio a parte non ne valeva la pena, meglio lasciar perdere chi regge tutta la propria azione con banalità e frasi cotte e ricotte e poi contribuire ad aumentare gli incassi di un Blog milionario....

Dicevo a proposito del possibile garante dell'operazione recupero verginità Berlusconi, quale meglio del Professore pluripensionato Giuliano Amato?

Sarebbe troppo facile sparare sul dottor Sottile, come lo definì Scalfari , e nemmeno per le sue due, tre, quattro pensioni milionarie, basterebbe dare uno sguardo alla sua biografia, al provvidenziale colpo di spugna dopo tangentopoli, la rapina notturna ai conti correnti bancari degli italiani, i rapporti con la destra di Berlusconi e con Berlusconi stesso, il suo gettarsi al momento opportuno tra le braccia della sinistra, insomma un precursore, l'incarnazione del patto del Nazareno.

Potrebbe essere troppo sfacciata la scelta?
Non si sa mai ma un sostituto che dia pari garanzie certamente non manca, chi vuoi che rinunci di fronte ad un impegno poi mica così impegnativo?

Occorre un Presidente che sia un buon politico, che sappia all'occorrenza fronteggiare situazioni critiche...ma quali criticità più si pensa possano rappresentare una novità?

Abbiamo visto e sopportato le scelte scellerate di questi ultimi anni inventandoci il primo della classe di nome Monti dalle buone maniere che doveva risolvere tutto con la sua banda di professori supercattedratici e qualche giovane rampante infilato di stramacchia, un Enrico Letta il cui nome era già tutta una garanzia per il regista condannato che, anche suo malgrado, non ha avuto neanche il tempo di cominciare che si è trovato catapultato fuori della porta dal giovane fiorentino pieno di speranze, il tutto ovviamente con il sigillo del Presidente Napolitano.

Solo per inciso, ho supercondiviso la rinuncia del Sindaco di Napoli ad inviare messaggio di saluto e ringraziamento all'indomani delle dimissioni del Capo dello Stato, si smetta con falsi formalismi e doveri istituzionali solo quando fa comodo, meglio interpretare il sentimento reale del popolo e far riferimento ai fatti.

Tre Primi Ministri nominati e non eletti, un gran regista condannato che al terzo Governo ha preteso un patto di ferro che, ovviamente , garantisse i c..avoli suoi il cui nome non nomino neanche tanto è blasfemo.

Questi i fatti e in questo quadro si compirà l'ennesima farsa della falsa scelta del prossimo Presidente della Repubblica e in questo contesto, in particolare dopo l'ultima lunga esperienza , mi piace sognare una figura al di sopra non della politica ma di questa politica, di una politica al servizio dei cittadini e non delle bande organizzate e colluse, meglio proveniente dalla società civile che faccia le scelte di un cittadino e non di una casta.

Condivido la risposta data da Mons. Bregantini nel corso di un'intervista a Radio Vaticana, a chi gli chiedeva se fosse ipotizzabile una figura proveniente dalla società civile : sarebbe un bellissimo segno di una politica che diventa servizio alla società civile, che possa rendere la società civile prioritaria, magari.

Fine del sogno ma il mio pensiero corre subito a José Mujica, evidentemente continuo a sognare.




2 commenti:

  1. 26.01.2015 – Caro Antonio, sognare fa bene, ma, scusami, in politica serve molto di più, con i sogni non si va da nessuna parte.
    Io, da sognatore, condivido in pieno le tue aspettative, ma la politica è altra cosa, è l’esercizio del possibile, se si potesse fare politica con i sogni oggi saremmo in Paradiso, ma purtroppo ci tocca il Purgatorio: all’Inferno mandiamoci chi ha creato i presupposti per questa situazione, da Bettino in avanti, fino al pluricondannato attuale.
    A proposito del quale, sulle valutazioni che tu, giustamente fai, sono perfettamente d’accordo, ma della sua presenza sullo scenario politico italiano bisogna purtroppo tenere conto e bene fa, a mio avviso, Renzi a tenerne conto: da gran figlio di buona donna (scusa la volgarità) Renzi fa finta di far contare tutti, specialmente quella “opposizione” di cui ha bisogno (quella interna del PD conta poco più di niente): solo così, e giocando su vari tavoli, può fare le riforme che, bene o male, sta facendo, ma io sono convinto che li stia giocando tutti.
    Certo non è bello, siamo tornati alla politica del “fasso tutto mi”, “ci sono qua io”: ma qual è l’alternativa possibile se anche quel grandissimo c…e del capo delle 5***** fa tutto il possibile per non farsi coinvolgere lasciando spazio al pregiudicato di fare da stampella.
    Un amico fine politico (viene dalla scuola di D’Alema), ad un mio sfogo di qualche anno fa: ma per chi voto se nessuno mi soddisfa, mi suggeriva di votare per chi sta più vicino alle proprie aspettative, anche se non a tutte.
    Nino Maiorino

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    1. J have a dream , i grandi statisti della storia che non hanno solo amministrato ma programmato il futuro per le nuove generazioni, hanno sempre avuto un sogno. Il guaio, oltre ai tanti, della politica in questo nostro sventurato Paese è che i politici non coltivano più i sogni della gente, le speranze, il futuro, i giovani. .......

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