"
Non sono il Presidente più povero. Il più povero è colui che ha
bisogno di tanto per vivere. Il mio stile di vita è una conseguenza
delle mie ferite. Sono figlio della mia storia. Ci sono stati anni in
cui sarei stato felici solo con un materasso.
Ho
uno stile di vita che non cambia solo perchè sono un Presidente.
Guadagno più di quanto mi serve, anche se per altri non è
abbastanza. Per me non è un sacrificio, è un dovere. "
(José
Mujica- ex
Presidente Uruguay)
La
presidenza Napolitano, criticabile ( a mio parere a ragion veduta)
quanto si vuole, , ha smentito nei fatti quanti hanno sempre
ritenuto inutile il ruolo del
Presidente della Repubblica, ha esercitato le sue funzioni con una
visione della Costituzione oltre i 360° e certamente questa eredità
peserà sul suo successore e sulla sua stessa scelta.
Parliamoci
chiaro, la scelta è già stata fatta ed in questo ha ragione Grillo
che gli incontri di oggi non servono a nulla, la scelta è già stata
fatta da chi condannato per evasione fiscale continua a dettare
l'agenda di Governo e non ha altro pensiero che avere nel prossimo
Capo dello Stato il garante dell'operazione che più d'ogni altra
cosa al mondo gli interessa, la riabilitazione dell'esercizio della
sua funzione parlamentare.
A
proposito di Grillo, questo mattacchione che continua a tenere in
mano i fili dei suoi ragazzi, che tante volte ho affermato non
meritare il duo genovese, nel presentare una sua iniziativa, in un
filmato preceduto ovviamente da una lunga e pallosa pubblicità , fa la battutina alla Salvini prima della cura,
sull'onestà dei napoletani.... tra le risatine idiote di una sua
parlamentare ...napoletana.
Mi
si perdoni la disgressione ma dargli uno spazio a parte non ne
valeva la pena, meglio lasciar perdere chi regge tutta la propria
azione con banalità e frasi cotte e ricotte e poi contribuire ad
aumentare gli incassi di un Blog milionario....
Dicevo
a proposito del possibile garante dell'operazione recupero verginità
Berlusconi, quale meglio del Professore pluripensionato Giuliano
Amato?
Sarebbe
troppo facile sparare sul dottor Sottile,
come lo definì Scalfari , e
nemmeno per le sue due, tre, quattro pensioni milionarie, basterebbe
dare uno sguardo alla sua biografia, al provvidenziale colpo
di spugna dopo tangentopoli, la
rapina notturna ai conti correnti bancari degli italiani, i rapporti
con la destra di Berlusconi e con Berlusconi stesso, il suo gettarsi
al momento opportuno tra le braccia della sinistra, insomma un
precursore, l'incarnazione del patto del Nazareno.
Potrebbe
essere troppo sfacciata la scelta?
Non
si sa mai ma un sostituto che dia pari garanzie certamente non manca,
chi vuoi che rinunci di fronte ad un impegno poi mica così
impegnativo?
Occorre
un Presidente che sia un buon politico, che sappia all'occorrenza
fronteggiare situazioni critiche...ma quali criticità più si pensa
possano rappresentare una novità?
Abbiamo
visto e sopportato le scelte scellerate di questi ultimi anni
inventandoci
il primo della classe di nome
Monti dalle buone maniere che
doveva risolvere tutto con la sua banda di professori
supercattedratici e qualche giovane rampante infilato di stramacchia,
un Enrico Letta il cui nome era già tutta una garanzia per il
regista condannato che, anche
suo malgrado, non ha avuto neanche il tempo di cominciare che si è
trovato catapultato fuori della porta dal giovane fiorentino pieno di
speranze, il tutto ovviamente
con il sigillo del Presidente Napolitano.
Solo
per inciso, ho supercondiviso la rinuncia del Sindaco di Napoli ad
inviare messaggio di saluto e ringraziamento all'indomani delle
dimissioni del Capo dello Stato, si smetta con falsi formalismi e
doveri istituzionali solo quando fa comodo, meglio interpretare il
sentimento reale del popolo e far riferimento ai fatti.
Tre
Primi Ministri nominati e non eletti, un gran regista condannato che al terzo
Governo ha preteso un patto di ferro che, ovviamente , garantisse i
c..avoli suoi il cui nome non nomino neanche tanto è blasfemo.
Questi
i fatti e in questo quadro si
compirà
l'ennesima farsa della falsa
scelta del prossimo Presidente della Repubblica e
in questo contesto, in particolare dopo l'ultima lunga esperienza ,
mi piace sognare una figura al di sopra non della politica ma di
questa politica, di una politica al servizio dei cittadini e non
delle bande organizzate e colluse, meglio proveniente dalla società
civile che faccia le scelte di un cittadino e non di una casta.
Condivido
la risposta
data da Mons. Bregantini nel corso di un'intervista a Radio Vaticana,
a chi gli chiedeva se fosse ipotizzabile una figura proveniente dalla
società civile :
sarebbe un bellissimo segno di una politica che diventa servizio alla
società civile, che possa rendere la società civile prioritaria,
magari.
Fine
del sogno ma il mio pensiero corre subito a José Mujica, evidentemente continuo a sognare.


26.01.2015 – Caro Antonio, sognare fa bene, ma, scusami, in politica serve molto di più, con i sogni non si va da nessuna parte.
RispondiEliminaIo, da sognatore, condivido in pieno le tue aspettative, ma la politica è altra cosa, è l’esercizio del possibile, se si potesse fare politica con i sogni oggi saremmo in Paradiso, ma purtroppo ci tocca il Purgatorio: all’Inferno mandiamoci chi ha creato i presupposti per questa situazione, da Bettino in avanti, fino al pluricondannato attuale.
A proposito del quale, sulle valutazioni che tu, giustamente fai, sono perfettamente d’accordo, ma della sua presenza sullo scenario politico italiano bisogna purtroppo tenere conto e bene fa, a mio avviso, Renzi a tenerne conto: da gran figlio di buona donna (scusa la volgarità) Renzi fa finta di far contare tutti, specialmente quella “opposizione” di cui ha bisogno (quella interna del PD conta poco più di niente): solo così, e giocando su vari tavoli, può fare le riforme che, bene o male, sta facendo, ma io sono convinto che li stia giocando tutti.
Certo non è bello, siamo tornati alla politica del “fasso tutto mi”, “ci sono qua io”: ma qual è l’alternativa possibile se anche quel grandissimo c…e del capo delle 5***** fa tutto il possibile per non farsi coinvolgere lasciando spazio al pregiudicato di fare da stampella.
Un amico fine politico (viene dalla scuola di D’Alema), ad un mio sfogo di qualche anno fa: ma per chi voto se nessuno mi soddisfa, mi suggeriva di votare per chi sta più vicino alle proprie aspettative, anche se non a tutte.
Nino Maiorino
J have a dream , i grandi statisti della storia che non hanno solo amministrato ma programmato il futuro per le nuove generazioni, hanno sempre avuto un sogno. Il guaio, oltre ai tanti, della politica in questo nostro sventurato Paese è che i politici non coltivano più i sogni della gente, le speranze, il futuro, i giovani. .......
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