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martedì 20 gennaio 2015

Papa Francesco e la realtà umana


"Nel 1994, appena nominato vescovo ausiliare del quartiere di Flores a Buenos Aires sono venuti da me due funzionari di un ministero che mi hanno offerto 400mila dollari per i poveri. "Noi le depositiamo la cifra sul suo conto e poi lei ce ne dà la metà". In quel momento non sapevo se insultarli e dargli un calcio dove non batte il sole, oppure se fare lo scemo. Ho fatto lo scemo e ho risposto: "Noi nelle vicarie non abbiamo un conto. Voi dovete fare il deposito in arcivescovado con la ricevuta". Ricordate: peccatori sì, corrotti mai. E dobbiamo chiedere perdono per quei peccatori che scandalizzano con la corruzione"


Vestito di bianco sale la scaletta dell'aereo con la sua borsa nera, ogni giorno che passa lascia la sua orma, commenta i terribili fatti di Parigi da uomo con gli uomini, ai giornalisti che lo incalzano risponde da uomo che vive il suo ministero da uomo tra gli uomini.

Papa Bergoglio non si nasconde dietro frasi diplomatiche per apparire ai Messori, ai Socci il gradevole Papa dell'apparato, del potere, Francesco è l'Uomo venuto da lontano da quell'America Latina delle dittature militari, dei regimi dell'oppressione, dalla terra della teologia della liberazione, di Helder Camara, Gustavo Gutierrez,Leonardo Boff, Camillo Torres, terre difficili dove occorreva schierarsi o dalla parte dei regimi o da quella del popolo.

Papa Francesco continua oggi come allora a tenere i piedi per terra, dell'uomo tra gli uomini, con lo sguardo volto unicamente agli ultimi dove il Vangelo è l'unico riferimento, usa il linguaggio dell'uomo tra gli uomini, ha impresso al papato una svolta terrena , ha dato da subito piccoli ma grandi segnali, innanzitutto con l'esempio, ha rinunciato all'appartamento papale lasciando ai Bertone gli attici della vergogna, mangiando alla mensa dei dipendenti, celebrando messa ogni mattina nella vicina Santa Marta come un sacerdote qualsiasi.

La sua frase, a seguito dei dolorosi fatti di Parigi, ha fatto scalpore, d'un tratto tutti a tirar fuori il Vangelo di Luca , porgere l'altra guancia , il Vangelo buono per gli altri mai applicato a se stessi, ma Francesco da uomo tra gli uomini invita a restare con i piedi per terra : In teoria siamo tutti d'accordo nel dire che una reazione violenta davanti a un'offesa, a una provocazione non è una cosa buona, non si deve fare. Ma siamo umani e c'è la prudenza che è una virtù della convivenza umana. Io non posso insultare, provocare continuamente una persona, perché rischio di farla arrabbiare e di ricevere una reazione non giusta - lo sottolineo - non giusta. Per questo dico che la libertà di espressione deve tener conto della realtà umana e dunque deve essere prudente. Educata.


Papa Bergoglio non si fa condizionare da quanti privilegiano lo scontro al dialogo, dai cattolici integralisti, dai falsi pacifisti, dai cristiani della domenica, gli stessi che teoricamente da una parte porgerebbero l'altra guancia e dall'altra le schiaffeggerebbero tutte e due ai cattivi musulmani, poco importa se buoni fedeli o integralisti o terroristi, poco importa se una esigua minoranza rispetto al miliardottocentomilioni, questo è un gioco che a Francesco decisamente non piace.

2 commenti:

  1. 20.01.2015 – Antonio, condivido tutto e sai come la penso, questo Papa è il Vicario di Dio in terra con il compito di fare la rivoluzione per far tornare la Chiesa a quello spirito religioso che secoli di potere hanno cancellato e del quale tanti hanno dimenticato, ad avere un reciproco rispetto tra le varie religioni e portare ad un ecumenismo tra le varie chiese. Significativa la considerazione fatta durante l’ultimo viaggio aereo, sulla reazione nei confronti di chi offende la madre; mai provocare, chi lo fa deve attendersi una reazione.
    E anche il discorso sulla procreazione responsabile, fatto durante il viaggio di ritorno, fa riflettere: parole umane, pronunciate da chi è vissuto tra la gente, conosce e condivide i problemi, conosce la “realtà umana” come tu dici, e, per tale esperienza, dà insegnamenti di buon senso senza il timore di inimicarsi quell’ “apparato” che tutti ben conosciamo. NM

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