Condivido totalmente questo scritto dell'amico Costanzo Ioni apparso su FB che si distingue dagli ignobili commenti, articoli e dichiarazioni di giornalisti,politici, salottieri opinionisti o pseudo tali.
Gratuiti attacchi senza sapere nulla di nulla se non le stupidaggini dei soliti giornaletti le cui parole diventano Vangelo, trattando le due ragazze come capricciose bambine con la voglia di avventura, fino ad apostrofarle come stronzette.
Ha ragione Domenico Quirico, giornalista della Stampa rapito in Siria e poi liberato dopo una lunga prigionia, le ragazze dovranno subire una violenza verbale forse peggiore del dolore provato.
Questo è il prodotto di una società che non rispetta più nulla e che cinicamente punta il dito su tutto e su tutti salvando malfattori, impostori,assassini e pregiudicati di lusso.
di Costanzo Ioni
Greta
e Vanessa, ammettetelo, siete due incoscienti.
Ve lo dicono a gran
voce una sfilza di giornalisti e politici corrotti e corruttori che
ora si attendono che vi dedichiate a concorsi di bellezza, magari
esibendo tanga o lingerie trasparenti.
Incoscienti come voi le vostre
famiglie che vi hanno consentito e magari incoraggiato a percorrere
la via della solidarietà invece di gettarvi nelle braccia di qualche
arzillo potente costantemente alla ricerca di giovani prede da
comprare.
Avete procurato un grave danno d'immagine ed economico al
nostro Paese, se non insistevate a volere a tutti i costi rischiare
la pelle per aiutare gente senza cibo e medicinali avremmo
risparmiato giusto quei miliardi necessari a ripianare il debito
pubblico, rilanciare l'economia e procurare un lavoro a voi e a tanti
altri giovani attualmente a spasso.
E' quindi colpa vostra, e di chi
altrimenti, se l'Italia risulta essere un Paese in crisi e a rischio
perché vanta primati mondiali per l'indebitamento dello Stato, la
corruzione e la criminalità diffuse e inestirpabili, l'inefficienza
di giustizia, uffici pubblici eccetera.
Pertanto fateci un piacere,
invece di voler aiutare gente straniera in posti lontani restate a
casa vostra, lasciate gestire gli aiuti umanitari ai praticoni che
sanno bene cosa fare e come, la storia d'Italia ce lo insegna.

Sicuramente la tua scelta di riflessione i sembra giusta e sarebbe auspicabile sempre. Da ieri siamo presi d'assalto sulla liberazione delle ragazze sicuramente ingenue e superficiali ma sicuramente da non mandare al rogo mediatico e di propaganda politica per vendere giornali e fare spettacolo. Non condivido il pagamento di un riscatto ma vorrei ricordare ai ben pensanti che noi paghiamo lo stipendio a persone come la Minetti pensione a Ciolina che non è sicuramente la peggiore a cui la diamo infondo e sempre stata sincera. Ti saluto e ti scrivo per condividere pensieri e ideali in disuso
RispondiEliminaRosanna Ricciardi
Rosanna è sempre un piacere la tua condivisione e la tua vicinanza a questo modesto tentativo di riflessione su una società che ha perso non solo i valori fondanti di una comunità civile ma sempre più cinica e cattiva.
EliminaUn'attenta ricerca e informazione dimostrano che non erano avventuriere ma rientranti in un progetto umanitario di organizzazione internazionale.
Ciao e grazie del tuo gradito intervento
Pietro Mosetti
RispondiEliminaGrande Antonio......... Tutto vero
17.01.2015 - By Nino Maiorino – Antonio, non posso condividere. Con i guai e i problemi economici che teniamo, sembra assurdo sprecare quattrini, e tanti (12 milioni di Euro sono pari a oltre 23 miliari delle vecchie Lire), per la liberazione di due ragazze che, probabilmente con estrema leggerezza, se ne sono andate in un paese a rischio, e sono state rapite. E non sono le sole per le quali lo Stato è dovuto intervenire, e non si sa a quale prezzo. Nulla da obiettare sulla scelta fatta dal Governo per il caso specifico, né per tutti gli altri precedenti, non sarebbe stato concepibile scelta diversa. Ma c’è da chiedersi se non sia il caso, da questo momento in avanti, di porre un freno a queste “missioni umanitarie individuali” che comportano rischi non solo per la vita di coloro che le fanno, ma anche per le finanze dello Stato. E’ vero che 12 milioni di Euro rappresentano una goccia nel bilancio dello Stato, ma non possiamo nasconderci che queste missioni umanitarie sono un inutile impegno di risorse umane in zone di guerra, rivoluzioni, e disastri vari nei confronti dei quali nulla rappresentano, e che sarebbe più utile che tali impegni venissero profusi nel nostro Paese nel quale pure esistono situazioni che le richiedono. In definitiva, perché andare all’estero e non prodigarsi fuori dell’uscio di casa?
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