di Antonio Menna
Oggi a Roma la Comunità di S. Egidio e la Camera di commercio illustrerranno la diffusa e crescente povertà a Roma. Il 4% della popolazione riesce a mangiare qualcosa ogni 2 giorni, la Caritas assiste 30.000 pensionati italiani, la Comunità, in via Anicia distribuisce pacchi viveri ad anziani e coppie giovani, mentre la perdita di lavoro aumenta (grazie al non sviluppo e alle crescenti diseguaglianze), non si riesce a pagare il mutuo, non si riesce a locare una casa anche in periferia dove la speculazione ha fatto lievitare i prezzi dal 1997 a oggi e così la bolla speculativa dei prezzi stessi delle case (più care di Berlino, Madrid e Londra) e senza un accenno all'housing sociale, al quoziente familiare, ma anzi favorendo i grandi immobiliaristi escludendoli dalla cedolare secca.
E così noi altri tra blocchi di stipendio e pensioni dobbiamo pure pagare l'incremento ISTAT (non bloccato) e presi per i fondelli, perche dopo l'aumento della tassa sui rifiuti, senza un intervento legislativo, dovremo pagare l'IVA anche sulla tassa, ovviamente con effetto retroattivo. Le famiglie con 750/800 euro mese sono oramai considerate povere e impossibilitate a far fronte a pur necessarie ma impreviste spese (38,8%).Le esigenze sono diventate bisogni pressanti, e non bastano i panniccelli caldi di Tremonti.In Francia al posto delle storture e violenze perpetrate con la legge Biagi, c'è un contratto unico; in Francia come in Inghilterra e finanche in Turchia c'è la tessera verde che dà diritto ad un contributo, ad un alloggio e all'offerta di un lavoro, che se rifiutata alla terza volta fa decadere il beneficio, noi come i regimi non solo teniamo in piedi una legge distorta (la Biagi), ma abbiamo utilizzato la social card, come la tessera del pane, offendendo la dignità di migliaia di cittadini.
In tutto questo dilaga una diffusa criminalità, non combattuta adeguatamente perché mancano i soldi anche per il carburante e i buoni pasto per Polizia e Carabinieri, ma cambiamo logo e divise ai Vigili di Roma, per Roma Capitale, grazie AleDanno!
In queste ore i Radicali hanno proposto l'abolizione dei finanziamenti ai partiti, dopo l'aggiramento del referendum abrogativo, ben venga, ma io insisto anche e subito su una tassa di solidarietà dell'1% su rendite e patrimoni superiori agli 800.000 euro, che porterebbero subito 15 miliardi di euro, per rilanciare il Paese, sempre più colonizzato e alle prese delle bizze valutarie di Moody's sulle banche italiane.

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