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venerdì 24 giugno 2011

Grazie Marco

Sono ormai anni,tanti anni, che assistiamo silenziosi e non curanti alle prove cui un uomo politico si sottopone da tempo,  lacerando il proprio corpo offerto per richiamare l'attenzione delle Istituzioni e  dei pochi ancora disponibili e sensibili ad una forma di protesta, per problemi che non interessano per niente l'opinione pubblica tanto meno la classe politica.
Gli anni delle grandi battaglie per i diritti civili che hanno visto tanti di noi, di estrazione politica diversa, accomunati da una volontà di far valere i diritti di tutti, hanno avuto per protagonista Marco Pannella con Emma Bonino, altro personaggio politico di spessore e di grande esperienza parlamentare, con altri esponenti che non tutti vale la pena ricordare per trasformismo e imbecillità congenita.
Non sempre ho condiviso le scelte politiche di Marco Pannella ma certamente deve essergli riconosciuta la testardaggine sulla battaglia per i diritti civili, per i diritti di tutti, per i cittadini di destra,di centro e di sinistra.


Ha smesso oggi, su invito del Capo dello Stato, lo sciopero della fame e della sete giunto al secondo mese, al limite della sopportabilità umana, per una causa giusta, grande, nobile : la condizione delle carceri italiane, la penosa e vergognosa condizione indegna per un paese civile.
Più volte la Corte Europea ha condannato il nostro Paese a risarcire cittadini  reclusi in spazi angusti con trattamenti inumani.
La popolazione carceraria ha raggiunto quasi le 64.000 unità e la metà è in attesa di giudizio.
La riforma della giustizia più volte annunciata da circa vent'anni non mi sembra che ad oggi abbia dato risposte per la soluzione seppur parziale del problema delle carceri.


Marco Pannella tra l'indifferenza della classe politica, quella che di recente ha votato contro il provvedimento dell'abolizione dell'assegno vitalizio ai deputati con pochissimi anni di legislatura (tranne il voto a favore di soli 22 parlamentari), dell'aria di sufficienza di certa opinione pubblica che ritiene il problema secondario se non inutile, ha offerto ancora una volta la sofferenza del suo corpo per chi non ha nessuna voce,per chi vive drammi personali e familiari in attesa di un giudizio che non si sa quando potrà avvenire, grazie alla riforma della giustizia annunciata a giorni alterni ma che riguarda provvedimenti per chi non ha mai visto un solo giorno di galera preventiva nonostante decine di processi.


Un grazie a Marco Pannella per la nuova testimonianza di impegno civile,per il grande esempio dato ai tanti parlamentari certamente non interessati all'argomento.
Ricordo unica altra voce non più in parlamento, Luigi Manconi, che ha speso una vita per la causa della sofferenza dei senza voce e ancora oggi impegnato sulle tematiche del mondo della detenzione.


Da più parti è stato ricordato a giusta ragione, l'opportunità di nominare Marco Pannella Senatore a vita non per creargli uno scudo protettivo contro la possibilità di arresto, come proposto per qualche altro personaggio politico, ma per coronare la sua carriera politica improntata sulla difesa dei diritti di tutti e non di una cricca particolare.
Grazie Marco.

3 commenti:

  1. speriamo che almeno abbia ottenuto qualcosa dopo l'interruzione dello sciopero della fame e della sete.
    comunque per certe religioni digiunare e' una pratica comune e dicono che la maggior parte degli esseri umani non possono sopravvivere per piu' di 50 giorni senza alimenti o bevande.
    non come il guru indiano Prahlad Jani, 82 anni, il quale dichiara di aver smesso completamente di nutrirsi e di bere da quando era bambino e di aver sviluppato questa incredibile capacità da un'antica tecnica di meditazione yoga...

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  2. Non ho mai condiviso queste forme di protesta che mortificano il corpo in un mondo dove il flagello della fame mortifica milioni di corpi innocenti.Il senso del mio intervento era incentrato su una figura di personaggio politico che non ha mai inseguito particolari carriere ma è stato sempre il paladino dei diritti civili e della sensibilizzazione sui grandi temi che affliggono l'umanità.Di fronte ad una classe politica che in gran parte non da esempi edificanti a partire dal massimo esponente di Governo, Marco Pannella dovrebbe essere portato sugli altari.

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  3. condivido in pieno. il senso era chiaro. il mio commento era per sottolineare il fatto che oggi forse il digiuno per protesta non e' poi cosi' efficace. tutte le volte che lui lo ha fatto, il digiuno si e' sempre concluso con un intervento di qualcun altro senza poi ottenere nulla.

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