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mercoledì 22 giugno 2011

Quale disegno ?

Sono decisamente giorni caldi ,non solo metereologicamente parlando, quelli che Napoli vive proprio nei primissimi giorni di inizio mandato del nuovo Sindaco Luigi De Magistris.
Sono giornate di fuoco dove l'esasperazione ed il grado di sopportabilità di una situazione rifiuti ormai giunta ad un punto di non ritorno, trova una concomitanza di omissioni, che la città non è disposta più a capirne le motivazioni e giustificazioni.


Non è solo Napoli ad essere una grande discarica a cielo aperto ma molti comuni della Provincia che ovviamente fanno meno notizia, come il Comune di Pozzuoli dove nulla,assolutamente nulla,sfiora il neo Sindaco PDL nonostante i chilometri di rifiuti che lo sommergono.


Il Governo che attraverso il Ministro Leghista Calderoli non approva l'atteso decreto rifiuti che in apparenza fa andare su di giri il Presidente della Regione PDL Caldoro, il Presidente della Provincia PDL Cesaro e lo stesso Sindaco di Napoli che giorni fa comincia a sentire odore di bruciato dopo aver imprudentemente indicato un termine basato su impegni già presi dai citati Presidenti, ciascuno per le proprie competenze.
E' stata una dichiarazione che forse qualche politico più navigato non avrebbe fatto, ma diventare bersaglio anche di certa stampa locale che per anni sembra aver lavorato altrove, mi sembra inaccettabile.


La rete, il popolo della rete, lo stesso che in maniera massiccia e determinata ha costruito il consenso attorno a questo personaggio folle che per i suoi trascorsi è ben corazzato contro le macchine del fango, si è ritrovato con un passaparola proponendo e mettendo in allarme quanti hanno creduto e credono fermamente nella buona fede e capacità del neo Sindaco.
A decine,centinaia di persone pronte a marciare su Roma se a breve non verranno messi a disposizione gli strumenti necessari per avviare il lavoro di raccolta straordinaria che affianchi quanto deliberato ed avviato per la raccolta differenziata porta a porta.
Ma sono tanti anche tra i sostenitori di De Magistris, quelli convinti che sarà quasi impossibile rompere l'antico patto del malaffare, tenere fuori della porta quanti per anni hanno inghiottito i fiumi di danaro dell'emergenza continua, dei commissari di Governo,etc.
Ma molti si chiedono : ma De Magistris scopre solo ora questa realtà ed i rischi conseguenti al suo piano di normalizzazione? Certamente no e con una piccola grande differenza rispetto agli amministratori del passato: scoprire le carte del malaffare e porre tutti gli attori di fronte alle proprie responsabilità, Governo,Regione,Provincia,Responsabili dell'ordine pubblico e Magistratura.
Se così non fosse oltre ad essere un folle che si è giocato la faccia per un progetto così ambizioso, sarebbe pure un grande stupido cosa che ritengo non solo improbabile ma impossibile dati i suoi trascorsi,la notevole esperienza di magistrato coraggioso e dalla schiena dritta.
Staremo a vedere, perché questa storia è ad una svolta anche molto pericolosa per i risvolti non solo politici ma soprattutto sociali, in un contesto storicamente complicato ed  una situazione socio-economica che a Napoli assume i toni del dramma.
C'è un'aria strana che soffia sulla città non solo maldeodorante ma dai contorni preoccupanti dove anche alcune realtà sonnolenti  da tempo pare si siano svegliate per partecipare ad un disegno che, come ho avuto modo già di affermare, capiremo presto,molto presto.

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