Morti, ancora morti sulla via del mare della disperazione. Centinaia dall'inizio dell'anno nell'assoluta indifferenza o di una pìetas dello spazio di pochi secondi, il tempo dell'ascolto della notizia e poi avanti tutta con la consueta morbosità degli squallidi omicidi fatti in casa,confezionati tra mura domestiche e strani intrecci perversi.
Tutto continua nell'assoluta assuefazione di notizie che parlano di persone, di donne.e bambini, di un prossimo che non frega più a nessuno, neanche a quanti cristiani della Domenica dovrebbero avere bene a mente le Scritture e non essere passivi spettatori di un rito sempre più ripetitivo ed abitudinario che non scuote più le coscienze e sempre meno li rende testimoni di un Cristo dei poveri,degli emarginati e di quanti disperati chiedono aiuto alla parte ricca del mondo.
Non importa nulla a nessuno in un mondo dove follia ed egoismi, interessi e danaro hanno coinvolto tutto e tutti senza scrupoli.
Morti utili, morti che tolgono il disturbo, donne e bambini di un mondo che non ci appartiene.

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