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mercoledì 1 giugno 2011

Referendum : un voto vero


Che il prossimo appuntamento elettorale abbia una duplice,triplice valenza non c'è alcun dubbio ma credo che i prossimi dieci giorni bisognerà concentrarsi prevalentemente a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla necessità di riappropriarsi di uno strumento che mai come oggi assume un significato molto profondo.
La crisi della rappresentanza parlamentare messa in discussione da anni ed in particolare dopo l'ultima legge elettorale che ha allungato le distanze tra i cittadini ed i suoi rappresentanti scelti con sistema sovietico,dovrebbe far riflettere sull'importanza del referendum che riporta il cittadino al centro delle scelte della politica, quelle che decidono il destino degli uomini di questa generazione e di quelle dei nostri figli e nipoti.
Troppe volte la rappresentanza parlamentare si è arrogata il diritto di operare scelte di fondamentale importanza che hanno coinvolto le coscienze,le sensibilità della gente, ha deciso sul futuro delle nuove generazioni troppo spesso senza coinvolgere quei giovani, senza porsi all'ascolto delle tante istanze giuste,meno giuste ma pur sempre provenienti da un mondo direttamente interessato a delle scelte il più delle volte che non hanno dato risposte sufficienti e in sintonia con le loro istanze.

Occorre far comprendere che lo strumento del referendum è un grande potere che i cittadini hanno quando ne va di mezzo la loro vita,nel presente e nel futuro.
I quattro quesiti referendari attengono ai più elementari diritti dell'uomo che vanno tutelati,difesi a denti stretti,con un impegno straordinario  di partecipazione : il 12 e 13 Giugno bisogna andare a votare.
Ciascuno nell'ambito delle proprie famiglie, dei propri amici,delle proprie conoscenze deve far comprendere l'assoluta necessità innanzitutto di recarsi alle urne e poi dell'importanza di esprimersi sui temi che riguardano la propria e l'altrui vita.
Sarebbe un grave errore concentrare i questi giorni tutta l'attenzione sulla necessità di andare ai referendum solo per dare l'ulteriore spallata al Governo, commetteremmo lo stesso errore di chi ha voluto un referendum sulla sua persona in una competizione amministrativa per poi essere mandato solennemente a quel paese anche dai suoi.
Andare al voto nella consapevolezza di esercitare un proprio diritto ed esprimersi con quattro SI per compiere il proprio dovere per la difesa di beni fondamentali che nessun Governo,nessun Parlamento può e potrà mai arrogarsi la libertà di decidere per uomini,donne,bambini,anziani di oggi e di domani.

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