L'ultima,dopo quella del referendum richiesto a Milano sulla sua persona che ha visto più che dimezzare le preferenze,è l'aver definito inutili i quesiti referendari del 12 e 13 di Giugno.
Il grande comunicatore, il politico che in più occasioni ha osannato il popolo sovrano, usandolo a proprio piacimento, ora lo stesso popolo, quello che ha richiesto i referendum, viene ritenuto un branco di imbecilli che chiede di esprimersi su temi dei quali la politica ha dimostrato di non saper interpretare la volontà dei cittadini.
Il grande comunicatore in politica funziona fin quando non viene travalicato il confine tra promessa e concretizzazione; il popolo,sempre lo stesso popolo a giorni alterni osannato e ritenuto massa acefala,terminata la fase degli annunci, delle promesse, dell'opera di convincimento del tutto va bene e poi si ritrova anche rapinato dei suoi diritti fondamentali, allora si organizza e,fortunatamente, ancora con gli strumenti che la democrazia gli consente.
Comunque un ringraziamento è dovuto, perché se qualche dubbio residuo ancora c'era sul raggiungimento del quorum,credo che questa mano data dal Presidente del Consiglio potrà portare ad un risultato più che positivo.
Il rispetto della volontà popolare non può essere offeso da chi è garante delle Istituzioni, anche se ormai siamo da tempo abituati a vedere calpestate le stesse.

oggi sono andato a votare al Consolato.
RispondiEliminaho provato a spiegare a qualche collega per che cosa e' il referendum...
ho spiegato i quattro quesiti... ma devo dire che ho trovato qualche difficolta' a spiegare e far capire il quarto: quello per il "legittimo" impedimento...