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lunedì 9 maggio 2011

Provvedere !

Un pensionato di 70 anni trascinato per terra dagli uomini della sicurezza e cacciato via per aver gridato al Presidente del Consiglio che per i pensionati è stato fatto poco o niente ed un avvocato della stessa età portato via in strada e tenuto fermo all'interno di un locale,per aver gridato "fatti processare".
Il tutto ampiamente documentato dal telegiornale della 7 e da decine di giornalisti,fotoreporter e videoperatori.
Il primo episodio ancora più grave in quanto il Presidente del Consiglio ha dato direttamente ordine dal palco alla sua nutrita scorta di "Provvedere!"

Definire gli episodi di una gravità inaudita è quasi banale e facilmente etichettabile dai soliti integralisti che comunque vada "meno male che Silvio c'è".

La mia rabbia si è trasformata oggi rapidamente in una tristezza infinita,di quelle che ti chiuderesti in camera al buio,lontano da tutto e da tutti ascoltando in cuffia "Povera Patria", quel capolavoro di Battiato.

Ma oggi no, oggi non è una giornata come le altre, oggi è il 9 Maggio,il triste anniversario dell'assassinio vile di un grande statista, di un grande uomo politico il cui pensiero, la cui azione è stata sempre indirizzata al bene comune e le sue intuizioni capaci di anticipare il futuro con largo anticipo avendo la capacità di crearne le premesse, cercando il dialogo con tutte le forze popolari e progressiste.

Oggi no, non può essere il giorno dello sconforto perchè  il 9 Maggio è anche  il giorno del ricordo di un uomo coraggioso ammazzato dalla mafia a Cinisi.
Una voce troppo scomoda che illuminava e scuoteva le coscienze, ammazzato come una bestia, come Aldo Moro fatto ritrovare nel bagagliaio di una Renault rossa dopo essere stato sequestrato per circa due mesi dalle BR.,il tutto dopo un bagno di sangue della sua scorta.

Oggi no, è il 9 Maggio,la giornata del ricordo delle vittime del terrorismo, dei magistrati ammazzati e oggi paragonati alle BR e sbeffeggiati sfacciatamente da chi dovrebbe esigerne il rispetto.

Oggi no, è il 9 Maggio,la festa dell'Europa di quell'Europa che tra tante contraddizioni a giorni alterni amiamo e odiamo e nella quale vorremmo contare di più e riceverne maggiore rispetto.

Oggi 9 Maggio è stata una brutta giornata per la democrazia di questo Paese, l'arroganza ha avuto il sopravvento sulla libertà di parola ed il rispetto del dissenso non di giovani no-global,non dei soliti comunisti ma di due settantenni.
E' stata una gran brutta giornata dove ancora una volta a farla da padrona è stato il"me ne frego" di antica memoria recitato testualmente ieri verso chi osa ricordargli che la giustizia dovrebbe essere uguale per tutti.

La forza,la chiarezza e la coerenza dei contenuti, la statura politica, di uomini dei quali si poteva o non poteva condividere idee e proposte, non può essere minimamente paragonabile al basso livello cui è ridotta la rappresentanza politica del nostro Paese, l'arroganza e la mancanza di rispetto nei fatti concreti del "popolo sovrano", ci devono seriamente preoccupare per il domani nostro e dei nostri figli ai quali già hanno tolto il futuro e,ora,anche la nostra e la loro libertà?

4 commenti:

  1. per fortuna e' finita... !!!
    e' come un cadavere che sta in vita soltanto perche' se ne parla...

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  2. Vorrei avere la stessa certezza di Claudio (Melbourne)al quale mando un grosso bacio, ma ci credo poco. Questo individuo è peggio del peggior cancro e la gran parte degli italiani hanno la memoria sempre più corta. Per non parlare della sinistra che non riesce o non vuole trovare una vera e seria strategia di contrasto.
    Vera Baldoni

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  3. Ricambio il bacio alla Signora Vera!!
    Vorrei precisare un fatto: dicono che quasi tutte le malattie sopravvengono quando trovano l'organismo ed il sistema immunitario deboli e quindi trovano spazio per svilupparsi.
    Questo cancro si e' purtroppo sviluppato perche' una parte dell'organismo debole (maggioranza degli italiani) gli ha offerto terreno fertile.
    Si continua a concentrarsi sul sintomo e non sul problema. I veri problemi purtroppo sono altri e sono niente rispetto a questo pupazzo che sta rompendo il giocattolo come quando un bambino sa che non ha piu' speranze.

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