"...ha detto che quelli della sinistra puzzano.Sbaglio o i nazifascisti dell'epoca ed anche i repubblicani della democratica America etichettavano così gli ebrei ed i "negri"?"
La ritengo una considerazione molto pertinente quella del mio amico Bruno contenuta nel messaggio inviatomi stamattina, una riflessione che merita attenzione e che aumenta lo stato di preoccupazione in quanti come me, ritengono le continue deliranti affermazioni frutto di una attenta strategia non casuale che fa presa sulle fasce più...culturalmente deboli e,quindi,condizionabili.
Un po' come "i comunisti mangiano i bambini" di antica memoria, un po' come le recenti accuse di "moralismo" rivolte a quanti si indignano del puttanume dilagante infiltrato nella politica e nelle istituzioni, un po' come la ripugnante bestemmia o barzelletta spinta raccontata in pubblico tra le abboffate di risate compiaciute e che talvolta trovano una solida sponda anche tra prelati pseudo intellettuali che contestualizzano e giustificano.
L'offesa più è trash e più fa presa nella massa, l'offesa indirizzata in maniera specifica,calunniosa fa presa sulla massa e su quanti hanno pregiudizi che travalicano ogni ragionamento ed ogni logica.
Ha ragione il mio amico Bruno, il "non si lavano" indirizzato agli uomini della sinistra come "i negri puzzano", negli USA e "gli ebrei puzzano" dei nazifascisti:un etichettare
chiunque la pensi diversamente,ridicolizzandolo e diffamandolo,spargendo fango senza ritegno, perché è così che si conquista il consenso popolare, è così che si governa.
Chi sarà il bersaglio di domani ?

Strategia, per provocare la guerra civile, che tra l'altro ha menzionato tra le righe qualche giorno fa.
RispondiEliminagli conviene di piu' rompere tutto anziche' fare in modo di risolvere i suoi problemi in un altro modo.