"Sono i misteri della politica che ogni giorno riserva delle sorprese. Per esempio sorprende come una parte della curia milanese e del mondo cattolico meneghino si stia dando da fare per aiutare Pisapia. Matrimoni gay, droga libera, ateismo formale e sostanziale (cose previste nel programma della sinistra) sono così attraenti per il cardinale Tettamanzi? Evidentemente sì, perché non soltanto il principe della Chiesa ambrosiana non ha dato indicazioni chiare al suo gregge, ma le sue mezze frasi e la sua nota ambiguità sono certamente un aiuto ai mangiapreti alla Pisapia. Non contento di aver quasi distrutto la diocesi, oggi Tettamanzi e compagni cercano di distruggere anche la città, tanto lui, il cardinale, tra pochi mesi andrà (finalmente) in pensione e i cocci saranno tutti nostri." (Sallusti - Il Giornale -23.5.2011)
Ma di cosa parla il Direttore di uno dei tre giornali fotocopia italiani sempre pronto a colpire il bersaglio di turno?
E' l'ora del Card.Tettamanzi,reo di non aver dato precise istruzioni di voto al suo gregge che, va chiarito al Sig.Sallusti, non è il gregge cui si è abituati a vedere in certi teatrini della politica.
Ma forse il Direttore del Giornale per un attimo ha creduto di vivere in altra realtà storica,un pò come nel film di Benigni e Troisi,in un' altra epoca proprio come il suo uomo di riferimento che ieri anche lui ha visto una Milano piena di bandiere rosse proprio come nel sogno di Sallusti che ha avuto la visione del mangiapreti Pisapia.
Non so se siamo alle comiche finali ho nella tragedia più piena.
Quindi il Card.Tettamanzi sta favorendo i matrimoni gay,droghe libere,ateismo,etc. in quanto starebbe appoggiando l'avv.Pisapia, il ladro Pisapia, quello che dalla mattina alla sera è al caffè con i giovani dei centri sociali.
Ma questa volta l'anticomunismo anni '50 non funzionerà, siamo a Milano e non nelle campagne o nelle lande sperdute della pianura padana o nell'entroterra campano o calabro, dove forse ancora riecheggia il grido "a morte i comunisti mangiabambini".
Milano è una delle grandi città italiane che guarda all'Europa e fuori dell'Europa, non saranno certo le campagne di odio, le immagini apocalittiche di invasioni di Rom o di Islamici o di strade imbandierate di rosso a far spaventare i suoi cittadini.
Forse il Direttore Sallusti vuol suggerire qualche nome per il prossimo successore di Tettamanzi, magari pescando nell'Opus Dei o meglio tra i seguaci di Marcel Lefebvre?
Manca solo questo, il gradimento di Sallusti anche per la Curia milanese.

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