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mercoledì 9 novembre 2016

Il meglio del Trump-pensiero


«Vedevo ovunque top model che scopavano, top model famose, su delle sedie in mezzo alla stanza. C’erano sette di loro e ognuna veniva scopata da un ragazzo diverso. [Andavo a letto con così tante donne in quegli anni che il pericolo di contrarre malattie sessuali] era il mio Vietnam personale». (Trump sullo Studio 54, ad Howard Stern, 1997. Dal Daily Mail)

«Le donne vanno trattate di merda». (Rivista New York, 1992)

«Fintanto che avete con voi una giovane e splendida gnocca, non ha importanza quello che scriveranno i media». (Esquire, 1991)

«Non c'è nulla che ami più delle donne. Ma sono di gran lunga peggio degli uomini, molto più aggressive, e possono essere anche intelligenti!». (Dal libro "The Art of the Comeback", 1997)

«Come trovi mia figlia? Non credi sia calda? Eh, non è calda?» (Domanda rivolta nel 1997 da Donald Trump all’allora Miss Universo, Antoinette Mahealani Lee - New York Times). «Va bene se chiamano mia figlia Ivanka pezzo di f**a, è molto sensuale. Ha un seno più voluttuoso che mai, tutto naturale. Sai che è una delle donne più belle donne del mondo? È alta, ha un corpo pazzesco... Dico che se Ivanka non fosse mia figlia, vorrei uscire con lei». (Audio ripescato dalla Cnn, l'intervista è di Howard Stern e risale al 2004)

«Il pezzo che preferisco di Pulp Fiction è quando Sam tira fuori la pistola a cena e intima alla fidanzata di stare zitta. Dire a quella zoccola di stare calma: "Puttana, datti una calmata!". Amo queste frasi». (Dal libro "TrumpNation: The art of being the Donald", 2005)

«Ci ho provato, a scoparla. Mi sono mosso su di lei come una cagna. Ed era sposata. Poi di colpo la vedo, aveva le grosse tette finte e tutto quanto. Era rifatta...». «Sono attratto dalle belle donne e comincio a baciarle subito, è come un magnete. Bacio senza aspettare. E quando sei una star puoi fare quello che vuoi. Afferrale dalla f**a. Puoi fare tutto». (Il Washington Post pubblica un video del 2005 nel quale Trump parla con il conduttore tv Billy Bush, mentre stanno andando sul set della soap “Days of Our Lives”, 7 ottobre 2016)

«Stiamo perdendo molte persone per colpa di Internet e dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo andare a parlare con Bill Gates e con altre persone che capiscono davvero cosa sta succedendo. In certe aree, dobbiamo chiudere questa Internet in qualche modo. Qualcuno dirà “oh, la libertà di parola, la libertà di parola”. Sciocchi...». (Comizio in South Carolina, 8 dicembre 2015)

«Assolutamente approverò il waterboarding, va benissimo, ma dovremmo fare qualcosa di molto più forte. Amici, credetemi, la tortura funziona». (17 febbraio 2016)

«Creerò 25 milioni di posti di lavoro». (New York, 15 settembre 2016)

I Rolling Stones sono un «gruppo di poveri cretini» e Paul McCartney è un «povero bastardo». (The Washington Post, 30 giugno 2015, da un vecchio libro di Trump)

«Dovevate vederlo, povero ragazzo...». (Durante un comizio in South Carolina, Trump prende in giro un giornalista del New York Times con l’artrogriposi, mimandone con ampi gesti la disabilità, 26 novembre 2015)

«Se dittatori come Saddam Hussein e Muhammar Gheddafi fossero ancora al potere il mondo sarebbe migliore». (Cnn, ottobre 2015)

«Se sarò eletto presidente non farò pressioni sulla Turchia o su altri alleati autoritari che
conducono purghe sui loro avversari politici o riducono le libertà civili». «Io do grande credito a Erdogan per essere in grado di cambiare le cose» (Intervista al New York Times, 21 luglio 2016). E ancora sul leader turco: «Ammiro Erdogan per come ha reagito al colpo di Stato». (Ansa.it)

                                                                                  (estratto da un articolo dell'Epresso)

12 commenti:

  1. Costantino Longano
    Mi sembrava impossibile !! Mi chiesi come mai in USA non avessero trovato un candidato più decente!! Ora vi dico una cosa, Negli USA lo hanno votato in 14 milioni!! Evidentemente per gli Americani contano altre problematiche e non hanno badato a giudizi a livello di "novella 2000"!!

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    1. Razzismo,sessismo, disprezzo dei disabili, etc...Novella 2000? Se hai tempo e voglia leggi quanto ho riportato nell'articolo altrimenti commentiamo il nulla. O no?

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    2. Hai ragione Antonio ma il dato di fatto è che milioni di donne,minoranze,poveri sfortunati americani maltrattati hanno votato st'imbroglione apparentemente inesperto e pericoloso(mia nonna diceva che i soldi si fanno o perchè passa l'angelo e dice....amen o perchè in qualche modo s'imbroglia).A prescindere dalle ennesime previsioni sbagliate di tutte quelle"scarde" d'esperti,ben pagati da noi con il"pizzo" del canone,ospiti come una compagnia di giro del circo mediatico(mai un meridionale degno di questo nome e preparato);o gli americani si fanno di "crack" o sono masochisti.Evidentemente il problema stà da un'altra parte e come affermano le stesse "scarde" che adesso analizzano la vittoria,è il lavoro.E' vero che con Obama l'occupazione è aumentata e che non ha potuto realizzare il suo programma perchè il Senato era in mano ai repubblicani ma è vero anche che è stato fatto il deserto,grazie alla globalizzazione con la delocalizzazione in Cina per esempio,in distretti produttivi perifericici e rurali lontani dalle città dove solo lì la Clinton ha preso i voti.Personalmente mi meraviglia della comunità afro-americana che non l'ha votata nonostante le violenze della "police" e di quella che ha votato Trump.E' vero pure che dire in campagna elettorale è una cosa ed il fare quando si è seduti nello"studio ovale" è un'altra.In genere gli ultimi presidenti hanno quasi sempre fatto il contrario di ciò che avevano detto.Trump vuole isolare,come dicono le "scarde",l'America e proteggere i prodotti americani.Sarà,ma io da "uomo qualunque" mi domando due cose : come la metterà con i soldi cinesi che stanno nelle banche americane e con i quali i discendenti,diventati i più grandi capitalisti,di Mao lo tengono per le p.....? E con il capitalismo massonico mondiale,generatore della crisi attuale con annesi e connessi che stà pagando la povera gente,che abita da quelle parti ? Detto ciò,volevo passare a noi......Italia con il referendum.I tg di stamattina,dopo la vittoria del clone dell'ex cavaliere resuscitato,hanno passato le dichiarazioni,puntuali,gioiose di Putin,Le Pen e Salvini.Tutti tipetti raccomandabili e mi meraviglia la mancanza di CasaPound....ma verrà.Questo, unito al fatto che ieri sono stato ad un dibattito esplicativo sul referendum da parte di un costituzionalista e non ti dico il salto nel buio.aumenta la mia repulsione al voto come ti dissi telefonicamente.Mi domando ancora,non votando sì,come ci si sentirebbe a stare poi insieme ai suddetti tipetti che gongolano di gioia ?Lo dico quì sul tuo blog in cui si può parlare più pacatamente e non su fb perchè altrimenti......apriti cielo e fioccherebbero sicuramente i soliti beceri insulti.

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  2. Ho dimenticato che c'era pure la puntuale,ipocrita e diplomatica dichiarazione di un grosso esponente della Chiesa dello Stato Vaticano. Sient' 'e rise quando andrà da quel gigante.....vero.... di Papa Francesco.

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    1. Io ho riportato un estratto delle cento citazioni di Trump pubblicate dall'Espresso ove si evincono i "valori" del personaggio , " valori che servono a farsi un'idea in mano a chi si son messi gli americani. Il populismo che parla alla pancia della gente vince ovunque anche con questi personaggi e anche quelli in Europa non scherzano.

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  3. 10.11.2012 - By Nino Maiorino. Caro Antonio, ho appena pubblicato il seguente articolo. Cordialità.
    Nuovo articolo su Ulisse Online

    Il trionfo di Trump
    by Nino Maiorino
    Dopo la schiacciante e scioccante vittoria di Donald Trump su Illary Clinton, che lo ha consacrato 45° presidente degli Stati Uniti d’America, qualche considerazione a caldo va fatta.

    La prima considerazione da fare è che se c’è un grande sconfitto di questa vivace campagna elettorale non è certamente la candidata democratica ma tutti i sondaggisti che non ne hanno “azzeccata” una!

    Analisi impietosa fatta anche da Radio 24, nella rubrica di Sebastiano Barisoni di ieri pomeriggio, supportato dal corrispondente da New York, Mario Platero, i quali hanno evidenziato come le grandi Agenzie di sondaggi, nonostante gli exit pool all’uscita dai seggi, si sono intestardite a dare vincente la Clinton, trascinando nel loro errore numerosi organi di stampa anche prestigiosi, che ad essi sono affiancati nella disfatta, e che ora, tutti insieme, si cospargono il cado di cenere: che sia l’ “orazione funebre” per tutti i manipolatori della credulità popolare?

    La seconda considerazione da fare riguarda il grande spirito democratico di quel grande paese, capace della più grandi nefandezze derivanti da divisioni interne e razzismo ancora diffuso, ma anche delle più marcate manifestazioni d unità, sia politica che economica e sociale.

    L’accettazione, senza se e senza ma, della sconfitta da parte del candidato perdente (oggi la Clinton) che si rende disponibile a collaborare con il vincitore e, all’atto pratico, non lo fa solo a parole, è una lezione che pochi paesi danno anche a noi italiani sempre pronti a buttare fango e a boicottare i vincitori delle elezioni, rendendo loro la vita politica un vero inferno; vedi le pene che oggi sta soffrendo il nostro Premier e non solo da parte delle opposizioni formate dagli altri partiti, ma perfino dalla minoranza del suo stesso partito. Altro esempio di grande democrazia ci viene pure dalla Germania, Paese nel quale ci si scontra aspramente durante le campagne elettorali, ma poi si governa uniti e senza bizzose scaramucce all’italiana.

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  4. SEGUE- La terza considerazione riguarda la simpatia, ampiamente ricambiata, che il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America nutre per Wladimir Putin, il potente Presidente russo che oggi, nel bene e nel male, è uno degli elementi più concreti e fattivi sullo scenario mondiale, e lo ha dimostrato più volte nell’esteso conflitto che insanguina il medio oriente, dando prova di abilità diplomatica ma anche di concretezza operativa.

    La quarta considerazione riguarda il cambio radicale del vincitore rispetto al candidato alla presidenza. Il discorso di Donald Trump all’atto dell’insediamento sembra fatto da una persona totalmente diversa dal candidato Trump durante la campagna elettorale; allo sboccato, irritante, razzista, candidato, si è sostituito la figura pacata, rassicurante, coalizzante di un uomo che sembra esattamente l’opposto di quello che eravamo abituati a vedere fino all’altro ieri. E il discorso di insediamento è una efficace sintesi della totale inversione di orientamento di Trump Presidente rispetto al Trupm candidato.

    E’ ovvio che ora il Presidente dovrà mantenere fede agli impegni assunti durante la campagna elettorale, ma certamente non potrà non mantenere fede alle dichiarazioni moderate fatte all’insediamento, comprendenti non solo la banale espressione “… sarò il presidente di tutti gli americani…” ; piuttosto “per quelli che hanno scelto di non sostenermi in passato sto arrivando da voi per guidarvi e ho bisogno del vostro aiuto, così possiamo lavorare insieme per unire questo nostro grande paese”.

    E non può non far riflettere il richiamo a quel “nostro grande paese”, più volte ripetuto, simbolo di una identificazione di tutto il popolo in una realtà territoriale, economica e sociale che include tutti, nonostante le diversità derivanti dalla grande estensione territoriale e dalla diversità delle provenienze etniche e culturali, e che proprio per tale identificazione e spirito di collaborazione hanno fatto grande quel paese.

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    1. Caro Nino,
      negli anni passati anch'io ho sempre ammirato lo spirito collaborativo e il rispetto per l'avversario in quel grande Paese che sono gli USA ma negli ultimi tempi con il secondo mandato Obama a mio avviso è crollato anche là quello che era un bel valore di riferimento, ricorderai la lotta fatta dal Congresso nei riguardi del Presidente, Congressi forte della maggioranza repubblicana e in particolare per il varo dopo le tante modifiche della riforma sanitaria che Trump ha detto di voler smantellare del tutto.
      Le dichiarazioni di collaborazione e di grande unità le ritengo false e fanno parte di quella "virtù" degli americani- che ho imparato a conoscere negli ultimi sette anni che frequento gli USA-che è il formalismo e il conservatorismo.
      Come ho detto sora in risposta al mio amico Bruno Rippa ,ho pubblicato alcune delle cento dichiarazioni di Trump che sono lo specchio del personaggio e,purtroppo va detto, anche di quanti lo hanno votato, con quei valori vergognosi. Non ho espresso pareri, non ce n'era bisogno, le sue dichiarazioni sono sufficienti a comprendere in mano a chi si son messi gli americani.
      A proposito di promesse elettorali, e non parlo de 25 milioni di posti di lavoro promessi....ne abbiamo avuto un grande esempio noi nello sventurato periodo dell'ex cavaliere ma parlo della muraglia da erigere con il Messico a loro spese.....e l'abolizione dell'Obama-care....penso agli Stati come la Florida dove ai meno abbienti, agli emarginati era garantita l'esistenza con un sostentamento mensile...non so come faranno.
      Come sempre formalmente sono abituati a dire gli americani: che Dio benedica l'America

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    2. Dimenticavo il riferimento a Putin, personaggio ex KGB dal quale non comprerei neanche una macchina usata

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  5. Francesca
    Trump e Brexit sono l'espressione della rabbia popolare che non ci sta più al diktat di un "intellectual yet idiot" e desidera andare in una direzione diversa...bisogna vedere dove!
    Alla statica certezza ha prevalso il desiderio di cambiamento.
    "Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose" Albert Einstein
    Premesso che io tifavo Clinton , sono comunque convinta che se Trump dovesse impazzire troverà certamente qualcuno che lo fermerà.
    Di Hitler all'umanità ne è bastato UNO.
    Anche Renzi va fermato e con lui le modifiche alla Costituzione che tolgono sovranità al nostro "sgangherato" paese.
    Io voto NO

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    1. Condivido con l'eccezione..."se Trump dovesse impazzire".
      Per tutto quanto detto in campagna elettorale e per quanto da me riportato nel mio articolo , c'è ancora qualche dubbio se pazzo già lo è?.
      Anch'io voto NO

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  6. Tina Carrieri
    Il Top!

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