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giovedì 7 marzo 2013

Rifletta Beppe Grillo


Preso atto del risultato elettorale che ha ulteriormente ingessato l’assetto politico  portando, però,  un forte elemento di novità con l’affermazione del Movimento 5 Stelle, va detto che il successo non è soltanto sorprendente per un fattore unicamente numerico ma ritengo significhi qualcosa in più che va non solo sottolineato ma anche apprezzato per un rapporto diverso tra cittadini e rappresentanza nelle Istituzioni.

Ma come ogni affermazione elettorale significativa dopo la sbornia del successo,  va soprattutto gestita e quì, credo, stia il vero  elemento di preoccupazione del  suo fondatore che essendo uomo di spettacolo che ha sempre saputo dosare il suo rapporto con la televisione da quando è divenuto personaggio di successo conoscendone  le insidie, il peso che esercita sull’opinione pubblica, la capacità di esaltare e allo stesso tempo  distruggere in un attimo tutto quanto costruito a fatica.

La storia della televisione, dello spettacolo insegna che personaggi che hanno saputo gestire questo rapporto, dopo quarant’anni sono sempre al centro dell’interesse e del gradimento del  pubblico.

Beppe Grillo consapevole di queste insidie teme che il lavoro di anni possa essere distrutto da chi non accetta  il nuovo, da chi ha una visione logora delle Istituzioni e del rapporto con gli elettori, da chi è troppo esperto nel gestire la politica unicamente nei salotti televisivi travisando spesso la realtà, allora utilizza ugualmente il mezzo televisivo in maniera indiretta, lasciando parlare di se e parlando attraverso i filmati, senza possibilità di interruzione, di contraddittorio.

Beppe Grillo sa bene quale sia il livello di rischio in cui versa il nostro Paese, la situazione drammatica della sua economia, della condizione tragica del  mondo del lavoro e della povertà crescente delle famiglie e l’esasperazione dei giovani fermi al palo da troppo tempo.

Occorre ora uno scatto di responsabilità che la maggior parte degli Italiani che gli hanno dato fiducia attende, che non sono tanto le folle osannanti delle piazze gremite che come tutte piazze della storia non riflettono sempre tutte le aspettative di  coloro che hanno apposto una croce sul suo simbolo.

Una forza che si presenta al Paese ed ottiene un’affermazione lusinghiera deve sapere anche che si propone come forza di Governo e fino a quando i sogni di una democrazia maggiormente partecipativa ed espressa soltanto attraverso internet non si avvereranno, deve fare i conti con la realtà, con il sistema della democrazia rappresentativa che ha delle sue regole, dove chi ha maggioranza assoluta alla Camera e relativa al Senato  deve tentare di dare un Governo al Paese.

Se i punti indicati dal PD non riflettono le aspettative ne proponga in alternativa degli altri che non è detto si debbano accettare ad occhi chiusi ma che un confronto potrebbe portare ad una soluzione seppure transitoria ad evitare elezioni a breve termine con la stessa indegna legge elettorale che quasi nessuno ha voluto e che forse un po’ ha fatto comodo e farebbe comodo ancora allo stesso Grillo.

Alcuni sondaggi in queste ore indicano un ulteriore rafforzamento elettorale del Movimento 5 Stelle in caso di nuove elezioni ma a breve, brevissimo non fra tre, quattro, sei mesi dopo che la situazione si sarà aggravata ed ingessata ulteriormente e che gli elettori facilmente potrebbero sbloccare turandosi il naso  riportando lo spettro del Cavaliere di Arcore.

Rifletta Beppe Grillo ma anche i suoi deputati e senatori che mi auguro recuperino subito quella autonomia necessaria prevista dalla Costituzione per fare gli interessi degli Italiani e non solo del proprio guru e non stia agli umori del momento del Premio Nobel evidentemente troppo riconoscente e grato per essere stato indicato come possibile candidato alla Presidenza della Repubblica; anche Tonino Di Pietro non troppi mesi fa è stato oggetto dei pensieri di Beppe Grillo per questo ruolo ma non mi risulta abbia negato il giorno dopo quanto detto il giorno prima.

Rifletta Beppe Grillo ma soprattutto tenga presente che il suo elettorato  non è di quelli fortemente radicato e potrebbe comportarsi come il Nobel Dario Fo, negare domani ciò che è stato fatto ieri.
   

3 commenti:

  1. Renato Fiorito
    Io conosco molti amici, giovani e capaci, che hanno votato M5S e al loro sentimento di ribellione porto rispetto perché è anche il mio. Ma come non vedere gli esiti pericolosi di questo movimento antagonista, quando Grillo proclama che vuole il 100% dei consensi e che tutti i partiti devono essere mandati via! I peggiori dittatori dall'Iran all'Iraq alla Cina coltivano il medesimo desiderio. Io che non sono più giovane ho imparato che il giusto e il bene non è mai da una sola parte e che se ad un uomo si dà troppo potere prima o poi ti porta alla rovina.

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    1. Eddii Driussi
      bravissimo Renato,questo dovrebbero capire i giovani che hanno votato x Grillo!Bisogna che pensino ai posti di lavoro e non alle chiacchere di qualche ciarlatano.

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    2. Quando ho scritto l'articolo non avevo ancora letto la delirante affermazione sul desiderio di "proprietà" del Parlamento da parte di Beppe Grillo che evoca periodi bui non solo per l'Italia.
      Voglio credere in una esternazione da "spettacolo" che certo non può consentirsi chi si propone di essere forza di Governo del Paese o peggio chi crede in una forza di Governo con una maggioranza assoluta che non tenga conto dell'opposizione che ricorda altri periodi bui più recenti dove qualcuno pretendeva di cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza convinto che con la sua forza parlamentare gli fosse consentito tutto.
      E' pur vero che in questi ultimi vent'anni abbiamo visto di tutto ma proprio di tutto dove anche senza il 100% del Parlamento è stato consentito il peggio del peggio, anche dall'opposizione.

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