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mercoledì 6 marzo 2013

Atto isolato o strategia ?


  
A distanza di  48 ore dal rogo del sapere, della conoscenza, la tesi più accreditata dagli organi inquirenti, pare sia il dolo, la volontà criminale della distruzione per mettere ancora le mani sulla città.

Ma chi ritiene che sia stato un atto isolato, un atto mirato unicamente per distruggere la  città del sapere , credo che faccia una lettura molto parziale, miope che non tiene conto di ciò che sta accadendo in particolare in questi ultimi due anni con il crollo degli apparati dei vecchi partiti che hanno garantito totalmente fino a quel momento equilibri messi in discussione e che piaccia o non piaccia ai soliti professionisti del no comunque, qualcosa si è spezzato.

Se non si compie un’analisi a 360° , allora diamo il via libera a quelli della fobia delle buche stradali, delle strade senza spazzamento, della fobia del lungomare non transitabile, delle ZTL, insomma una serie di problemi che per quanto importantissimi non riescono tutti assieme a superare il problema dei problemi che è l’aver messo in discussione con atti e provvedimenti la collusione del potere politico con quello criminale, sottraendo giri di affare di milioni di euro.

Chi non antepone ad ogni problema sopra elencato e ad altri anch’essi fondamentali quello che è il problema dei problemi e non fa i conti con la mancanza assoluta di risorse grazie ai tagli indiscriminati operati dai governi Berlusconi e Monti (PDL,PD,UDC) , mente spudoratamente.

Da più di un anno misteriosamente – ma non tanto – la quantità di rifiuti ingombranti depositati quotidianamente in tutte le zone della città come mai si era visto se non nei periodi di massima emergenza, dovrebbero pur dire qualcosa alle autorità preposte alla sicurezza e all’ordine pubblico,  che fino ad oggi non mi risulta siano state compiute appropriate indagini per capire se ci siano o meno eventuali mandanti di operazioni di vero e proprio  attacco mirato di disturbo.

Il rogo di Città della Scienza è stato un atto di terrorismo vero e proprio, è stato un attacco alla città, alla cultura, è stato appiccato il fuoco come ai tanti compiuti nel corso della storia che hanno trasformato in cenere, solo cenere  migliaia, milioni di libri simbolo della cultura, del sapere,della conoscenza dei popoli.

C’è da chiedersi se sia questo scempio un attacco isolato e mirato o rientri in una strategia di attacco ben più vasto da collegare ad altri gravi accaduti anche di recente.

La grande voglia di ricostruire, di restituire ai bambini, ai ragazzi, ai giovani, agli studenti un patrimonio di conoscenza oggi negato dalla mano criminale e dei loro mandanti, è palpabile dalla mobilitazione di migliaia di persone organizzate in rete che esprimono tanta voglia di andare avanti e reagire al vile  attacco.

Questo i cittadini, mentre altri come sciacalli tesi unicamente a puntare il dito nei confronti di chi è responsabile di aver rotto…. il giocattolo.   

2 commenti:

  1. Marta Arancione
    ottimo pezzo,come al solito Antonio Salzano

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  2. Giacomo Miloro
    quando crolla un ponte...se ne fa uno più forte e più bello...

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