Maroni
: «Berlusconi si è impegnato per iscritto a non candidarsi
alla presidenza del Consiglio. Il suo è un atto di generosità, è scritto
nell'accordo" - «C'è l'idea di trattenere nelle Regioni del
Nord almeno il 75% del gettito fiscale prodotto. Ora siamo solo al 35%."
Patti chiari amicizia lunga, almeno questo sembra essere il
patto scritto tra Berlusconi e Maroni ma di patti ne è piena la storia di
questi ultimi vent’anni. Il primo sappiamo come è andato a finire, quello tra
il Cavaliere di Arcore,testimone il fido Bruno Vespa, quello dei libri di Natale, e gli Italiani…più che un
patto fu un giuramento unilaterale.
Indicare il cavaliere come premier per l’ex Ministro degli Interni non è
consigliabile anche perché la base ,per quella ancora rimasta, è un boccone
amaro già l’aver stretto un patto con il PDL, partito che ,però, ha accettato senza riserve la
proposta dei maggiori introiti del getto fiscale a favore delle regioni del nord.
Occorre mettere ordine : il PDL accetta una proposta del
genere nel mentre crea una lista Grande
Sud che dovrebbe almeno sulla carta difendere gli interessi dei territori del Sud; La Lega stringe il patto con il PDL e
quindi con Grande Sud guidato da
Miccichè e dove sarà candidato Dell’Utri e Cosentino.
Un patto d’onore che ,lasciando perdere gli elettori del PDL che ,come ha affermato il cavaliere, sono facili
da convincere , la base della Lega, di quello che è rimasto della Lega ancora immersa
nel malaffare della politica tra rimborsi,stipendi ed acquisto di
elettrodomestici vari con i soldi dei contribuenti, sempre pronta a puntare il
dito in casa ed in città altrui, si troverà a braccetto con Dell’Utri ,
Cosentino e Cesaro.
Deve valere tanto garantirsi la poltrona al Pirellone per sottoscrivere
un patto che lascia i leghisti doc a dir
poco disorientati e fa cambiare idea in poche ore all’ex Ministro Maroni nell’indicare
prima Tosi e poi Tremonti come candidato Premier.
Vedremo come verrà
accolto il patto dagli elettori del nord
, cui interessano fatti concreti per la ripresa dell’economia, delle imprese,
del lavoro per i loro territori , traditi dalle promesse e dall’allegra
amministrazione della Lega ormai a proprio agio in quella che un tempo era la
maledetta Roma ladrona.

Clelia Meo
RispondiEliminaMah.....
Eddii Driussi
RispondiEliminadi questi 2 non mi sono mai fidato e non li voterò mai......se l'Italia si trova in queste condizioni la colpa è di questi 2 disonesti e di tutta la loro combricola
10.1.2013 - Almeno questa volta il Cav ci ha risparmiato il contratto con gli italiani fatto nello studio notarile di Vespa qualche anno fa. Meglio il contratto con Maroni, almeno, quando le cose non andranno per il verso giusto, si scorneranno tra loro. Nino Maio
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