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martedì 8 gennaio 2013

Il Patto : dagli Italiani alla Lega



Maroni : «Berlusconi si è impegnato per iscritto a non candidarsi alla presidenza del Consiglio. Il suo è un atto di generosità, è scritto nell'accordo" -  «C'è l'idea di trattenere nelle Regioni del Nord almeno il 75% del gettito fiscale prodotto. Ora siamo solo al 35%."

Patti chiari amicizia lunga, almeno questo sembra essere il patto scritto tra Berlusconi e Maroni ma di patti ne è piena la storia di questi ultimi vent’anni. Il primo sappiamo come è andato a finire, quello tra il Cavaliere di Arcore,testimone il fido Bruno Vespa, quello dei libri di Natale, e gli Italiani…più che un patto fu un giuramento unilaterale.

Indicare il cavaliere come premier  per l’ex Ministro degli Interni non è consigliabile anche perché la base ,per quella ancora rimasta, è un boccone amaro già l’aver stretto un patto con il PDL,  partito  che ,però, ha accettato senza riserve la proposta dei maggiori introiti del getto fiscale a favore delle  regioni del nord.

Occorre mettere ordine : il PDL accetta una proposta del genere  nel mentre crea una lista Grande Sud che dovrebbe almeno sulla carta difendere gli interessi dei territori  del Sud; La Lega stringe il patto con il PDL e quindi con Grande Sud  guidato da Miccichè e dove sarà candidato Dell’Utri e Cosentino.

Un patto d’onore che ,lasciando perdere gli elettori  del PDL che ,come ha affermato il cavaliere,  sono facili da convincere , la base della Lega, di quello che è rimasto della Lega  ancora immersa  nel malaffare della politica tra rimborsi,stipendi ed acquisto di elettrodomestici vari con i soldi dei contribuenti, sempre pronta a puntare il dito in casa ed in città altrui, si troverà a braccetto con Dell’Utri , Cosentino e Cesaro.

Deve valere tanto garantirsi la poltrona al Pirellone per sottoscrivere un patto  che lascia i leghisti doc a dir poco disorientati e fa cambiare idea in poche ore all’ex Ministro Maroni nell’indicare prima Tosi e poi Tremonti come candidato Premier.

Vedremo come  verrà accolto il patto  dagli elettori del nord , cui interessano fatti concreti per la ripresa dell’economia, delle imprese, del lavoro per i loro territori , traditi dalle promesse e dall’allegra amministrazione della Lega ormai a proprio agio in quella che un tempo era la maledetta  Roma ladrona.

3 commenti:

  1. Eddii Driussi
    di questi 2 non mi sono mai fidato e non li voterò mai......se l'Italia si trova in queste condizioni la colpa è di questi 2 disonesti e di tutta la loro combricola

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  2. 10.1.2013 - Almeno questa volta il Cav ci ha risparmiato il contratto con gli italiani fatto nello studio notarile di Vespa qualche anno fa. Meglio il contratto con Maroni, almeno, quando le cose non andranno per il verso giusto, si scorneranno tra loro. Nino Maio

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