Le condizioni del nostro Paese fanno ricordare il 1994.
Nell'anno in cui
Berlusconi vinse le elezioni il programma di governo presentato dal Presidente
del Consiglio non conteneva la parola 'Mezzogiorno'.
La presenza della
Lega costituì motivo per Berlusconi per ignorare ogni problematica
meridionalista.
Leggo oggi il
programma di Monti e niente scrive sul Mezzogiorno tranne l'appunto sullo
'spreco dei fondi strutturali dell'Unione Europea' che è 'uno scandalo che il
nostro Paese non può più permettersi '.
Il giudizio è duro ed è relativo ad una
politica veramente fallimentare condotta da una classe politica e dirigente
meridionale di scarso livello e collusa.
Ancora: sulle mafie
il Presidente Monti ci dice che ' dobbiamo tenere alta la guardia contro la
progressiva infiltrazione delle mafie nelle zone dove erano meno presenti ' e
cioè in ' Lombardia, Piemonte. Lazio. Liguria, Veneto, Emilia '.
Se consideriamo che
Campania, Puglia, Calabria e Sicilia vengono annoverate al patrimonio delle
mafie tradizionali bisognerebbe concludere che l'Italia è un Paese ad economia
mafiosa. Non basta fotografare la situazione se si vuole aggredirla per
modificare l'intero Paese.
Occorre indicare obiettivi, tempi e strumenti per
modificare strutturalmente una realtà conosciuta.
Lo storico divario
tra Sud e Nord non è analizzato, nè si dice una parola su quale debba essere lo
sviluppo del Sud, che è Italia e che è Europa.
Presumo che Monti
governi per una parte del Paese.
In periodo festivo
non vado oltre. C'è tempo per approfondire.
L'importante è che riflettiamo.
L'impianto programmatico
complessivo è carente e non risponde ai bisogni ed alle esigenze dei cittadini,
nè mi sembra che si voglia procedere in una linea che attui la Costituzione nei
principi fondamentali.
Francesco
de Notaris
(La Retitudine 26.12.2012)
Michele Morace
RispondiElimina...ma si che se ne ricorda! per questo lo esculde dalla sua agenda...
E' dalla cosidetta Unita' d'Italia che le politiche sono a favore dei ns cari fratelli del nord.Neanche Napolitano,fatta eccezione per le solite parole di routine,se ne ricorda.A differenza degli americani,degli inglesi e dei tedeschi che,anche se con molto ritardo,hanno chiesto scusa ai pellerossa,agl'irlandesi,agli ebrei per i vari genocidi;lo stato italiano e con esso quei "ricottari"dei Savoia non hanno speso una parola.Ho molta difficolta' ad andare a votare visto che la triade a sostenuto le politiche di massacro,soprattutto per il SUD, del Monti che però per mettersi l'anima in pace,la domenica và pure a Messa.
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