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sabato 29 dicembre 2012

Il Mezzogiorno dimenticato da Monti

Le condizioni del nostro Paese fanno ricordare il 1994.
Nell'anno in cui Berlusconi vinse le elezioni il programma di governo presentato dal Presidente del Consiglio non conteneva la parola 'Mezzogiorno'.
La presenza della Lega costituì motivo per Berlusconi per ignorare ogni problematica meridionalista.
Leggo oggi il programma di Monti e niente scrive sul Mezzogiorno tranne l'appunto sullo 'spreco dei fondi strutturali dell'Unione Europea' che è 'uno scandalo che il nostro Paese non può più permettersi '.
Il giudizio è duro ed è relativo ad una politica veramente fallimentare condotta da una classe politica e dirigente meridionale di scarso livello e collusa.
Ancora: sulle mafie il Presidente Monti ci dice che ' dobbiamo tenere alta la guardia contro la progressiva infiltrazione delle mafie nelle zone dove erano meno presenti ' e cioè in ' Lombardia, Piemonte. Lazio. Liguria, Veneto, Emilia '.
Se consideriamo che Campania, Puglia, Calabria e Sicilia vengono annoverate al patrimonio delle mafie tradizionali bisognerebbe concludere che l'Italia è un Paese ad economia mafiosa. Non basta fotografare la situazione se si vuole aggredirla per modificare l'intero Paese.
Occorre indicare obiettivi, tempi e strumenti per modificare strutturalmente una realtà conosciuta.
Lo storico divario tra Sud e Nord non è analizzato, nè si dice una parola su quale debba essere lo sviluppo del Sud, che è Italia e che è Europa.
Presumo che Monti governi per una parte del Paese.
In periodo festivo non vado oltre. C'è tempo per approfondire.
L'importante è che riflettiamo.
L'impianto programmatico complessivo è carente e non risponde ai bisogni ed alle esigenze dei cittadini, nè mi sembra che si voglia procedere in una linea che attui la Costituzione nei principi fondamentali.
                                                                                  Francesco de Notaris

(La Retitudine 26.12.2012)

2 commenti:

  1. Michele Morace
    ...ma si che se ne ricorda! per questo lo esculde dalla sua agenda...

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  2. E' dalla cosidetta Unita' d'Italia che le politiche sono a favore dei ns cari fratelli del nord.Neanche Napolitano,fatta eccezione per le solite parole di routine,se ne ricorda.A differenza degli americani,degli inglesi e dei tedeschi che,anche se con molto ritardo,hanno chiesto scusa ai pellerossa,agl'irlandesi,agli ebrei per i vari genocidi;lo stato italiano e con esso quei "ricottari"dei Savoia non hanno speso una parola.Ho molta difficolta' ad andare a votare visto che la triade a sostenuto le politiche di massacro,soprattutto per il SUD, del Monti che però per mettersi l'anima in pace,la domenica và pure a Messa.

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