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giovedì 16 febbraio 2012

Mani pulite e... 'o mariuolo


“Mariuolo se nasce. E nun se po' dicere ca 'o mariuolo è 

napulitano. O pure romano. Milanese. Inglese. Francese. Tedesco. 

Americano... 'O mariuolo è mariuolo sulamente....” (Eduardo De 

Filippo)



17 Febbraio 1992 ore 17 :data ed ora  più azzeccate,per dirla in dipietrese,  per l’avvio di quella che fu una propria e vera rivoluzione che mise a nudo la reale consistenza politica dei principali partiti che reggevano le sorti  del Paese in quegli anni.
La data e l’ora è quella del primo arresto eccellente sui fatti di corruzione e Mario Chiesa  fu il primo di una lunga lista della grande stagione di quella che Giorgio Amendola  definì per primo Mani Pulite non escludendo che il malaffare potesse interessare non solo chi governa ma anche chi è all’opposizione.
Non credo,però, che questa data dai numeri maledetti sia il vero inizio di quel periodo che segnò la storia facendo crollare le roccaforti   dei potentati  dei maggiori partiti ma uno  sciagurato commento di Bettino Craxi all’arresto di Chiesa,uomo del Partito Socialista, che fu definito un mariuolo isolato , proprio a voler far intendere che il partito non aveva nulla a che fare  con le mazzette del  principale amministratore del Pio Albergo Trivulzio che, all’irruzione della polizia andata ad arrestarlo, cercò di disfarsi delle banconote rivenienti  da altre mazzette gettandole nel water.
Un errore che costò caro ad un uomo a cui certamente non poteva non essere riconosciuta grande intelligenza ed intuizione politica ma che cadde proprio per una caduta improvvisa di stile che magicamente recuperò nel famoso discorso tenuto alla Camera il giorno prima che la stessa aula negò l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti, dove ammise di aver ricevuto finanziamenti illeciti denunciando l’ipocrisia di quanti non ammettevano che il sistema era diffuso e comune a tutti i partiti.
Vale la pena ricordare che gli uomini della Lega e di Alleanza Nazionale si schierarono esplicitamente dalla parte dei magistrati, gli stessi uomini della Lega e buona parte di quelli di A.N.,oggi nel PDL, che di recente hanno votato contro l’arresto di Cosentino del PDL e di Tedesco ex PD.
Un periodo quello degli arresti ,dei suicidi e dei processi trasmessi anche in televisione che tenevano gran parte degli italiani incollati a seguire gli imputati eccellenti incalzati dalle domande del PM Di Pietro,  gli stessi italiani,vale la pena anche qui ricordare, dalla memoria corta silenziosi e garantisti oggi dei diritti dei Cosentino e Tedesco.
Vent’anni durante i quali , si è continuato a rubare  strutturando  ancora di più la macchina del malaffare, delle cricche e delle ruberie del danaro dei contribuenti.
Un ventennio nel quale sono crollate le roccaforti della potente Democrazia Cristiana e Socialista e delle forze minori, partiti che i fatti hanno dimostrato sorretti soltanto dal sistema affaristico che, appena venuto meno, si sono dissolti come castelli di sabbia.
Molti esponenti  coinvolti in quella stagione si sono riciclati negli attuali partiti avendo la sfacciataggine di imporsi  all’elettorato grazie anche  al pessimo sistema elettorale anche tornando in Parlamento ed altri collocandosi nei  vari CdA di nomina pubblica e risltando pure tra i più gettonati ospiti nei vari salotti televisivi.
Per non parlare,poi, di quale è stata l’alternativa alla sconfitta dei partiti investiti dall’ondata di mani pulite con l’avvento del berlusconismo , tra i periodi più bui della storia della  Repubblica che solo una nuova stagione di mani e cervello pulito potrà definitivamente cancellare.

3 commenti:

  1. Nel triste ventennio della partigiana, blasfema e famigerata Crociata Tangentopoli da parte di Impuri Infedeli, ecco la Genesi dei senza Dio del GIUDICIUME, politico e TERRORISTICO, ben supportato dalla Complicità di qualche servile, interessato e Turpe Sgherro dal Banditesco fare, che nella nefasta alba della nascita delle disonorate Mani Luride, incominciò a germogliare a danno dei Compagni Socialisti di Orbassano, col Ludibrio dello Scellerato processo Farsa a Mario Longobardi (più eccelse Infamie ad altri, a seguire ...); quella bubbonica Peste, che con grande strepito di grancassa da imbonitore e vigliaccamente, imbrogliava la Gente, illudendo e facendo falsamente intendere che avrebbe cambiato in meglio la Storia del Paese.
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    Invece la troppo Privilegiata e mai abbastanza Maledetta Casta dei Giudicioni, i prevaricatori e Usurpatori della paziente e Onesta Magistratura, ha sempre fatto in modo da non far colare il grasso dal suo abbondante truogolo, facendo girare il testimone delle decisioni delle loro associazioni di Furfanti soltanto per i propri adepti di pusillanimi, infingardi e Cialtroni; ha finito così di immiserire il Popolo Italiano, ha conseguito grossi benefici di Carriera a scapito di chi ne avrebbe avuto il Diritto per laboriosità, morigeratezza e Sapienza Giuridica, ha messo all'ingrasso qualche Suino di insaziabile fame, ed ancora e peggio di allora, AMMORBA il Consorzio Civile coi suoi miasmi; dei quali e disgraziatamente non se ne scorge la fine.
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    Ma come osi, Mascalzone Farabutto; ma come ti permetti di non dirmi tutto quello che Io e a modo mio Voglio sapere ... scostumato che non sei altro; adesso ti faccio vedere IO chi sono e come bisogna rispondere col dovuto rispetto all'Autorità; ora ti cazzeggio e ti faccio mettere subito ai topi, gridò paonazzo quello squallido spaccamontagne Rodomonte del p.m. Fellone chiamando i feroci Sbirri, quando si rese ben conto che il pur rispettoso e timoroso TESTIMONIO (che in quel momento rappresentava lo STATO ...), era però anche refrattario ai suoi subdoli tentativi di Coartazione, di Calunnie e alle minacce di "arresto" (Sequestro di Persona ...).
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    Allora tutto incazzato, scoppiò di bile il Miserabile Verme, che in quella fetida Cloaca tribunalizia della bella e sfortunata Torino la faceva da PADRONE, col beneplacito di una eccelsa Corte di vili BUFFONI, che Mafiosamente glielo permettevano e coi quali defecava allegramente sui Sacri Libri della Legge; e tutto per colpa di quel brutto arnese, un povero Cristo, del "fetentissimo popolaccio, forse appena alfabeta ma già Sovversivo …", che per sua (ma anche e ancor di più per la di lui) disgrazia, gli era capitato fra le grinfie quel maledetto giorno; ma ci avrebbe pensato bene lui a raddrizzarlo, a farlo ragionare come si conviene a un convocato dalla Giustizia e a fargli vedere la luce da una “bocca di lupo”.
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    Al che lo Sventurato chiese al tizio che Barbaramente infieriva, se oltre ad essere una Potenza del Cielo, lo stesso fosse anche un indigeno di questa Terra; immantinente, il superbo e ignorante Giudicione asserì che lui era un Uomo; questa inattesa e sconvolgente risposta subito sbalordì il misero Tapino, ma dopo un attimo di riflessione il Povero Cristo nel saggio intento di evitare le conseguenze di un annegamento, trovò la forza di deglutire un Ciclopico sputo che gli sgorgava dal cuore, ma anche il coraggio di rispondere a quel Figlio del Demonio e perciò gli chiese: "STRUNZ, allor si è over ca tu sì n'omm, parl cu l'OMM, nun parlà che pann ..."; e fu così che per la prima e l'ultima volta e da Uomo Libero, confessò le sue colpe un Oltraggiato Cittadino, che subito svanì nel Nulla; così parlò Zione.

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  2. Emilia Emiliani
    Propongo che il nostro Eduardo venga inserito a pieno titolo tra i filosofi del '900: del pensatore ha infatti l'indole, la passione della ricerca, la capacità riflessiva, la potenza intellettuale, la capacità di vedere cose che altri non vedono , di intuirle sentirle analizzarle, per poi porgercele in una sintesi che ci colpisce al cuore, emozionandoci. Lucida razionalità abbinata a grandi possibilità espressive ne fanno un filosofo fruibile da tutti, ma non per questo meno autorevole.La sua amarezza rispecchia la fatica della vita, la sua ironia ci insegna ad alleggerirla......

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