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domenica 5 giugno 2011

Superstipendi e superliquidazioni

"752.714 euro ,questo è lo STIPENDIO (definiamolo così) di Mario Draghi Governatore della Banca d'Italia,62.726 euro al mese,2090 euro al giorno ! I suoi stretti collaboratori hanno stipendi che variano dai 600.000 ai 441.000 euro all'anno . Ora vi chiedoun pò di attenzione e di sensibilità ,presto questo povero lavoratore sfruttato e sottopagato diverrà Presidente della BCE (Banca Centrale Europea)il suo salario verrà decurtato di circa 300.000 euro ,è ignobile !!! affamare dei poveri padri di famiglia ,sottraendo risorse alle loro carte di credito e depositi bancari ,indegno di un paese civile ! Apriamo un sottoscrizione in favore del mantenimento delle ville, delle barche e dei palazzi, che questo pover'uomo ,bistrattato dipendente pubblico, sarà costretto a trascurare a causa della infausta ed inaccettabile decurtazione del suo sudato stipendio" -(notizia apparsa venerdi u.s. in rete su FB )
Leggendo questa notizia mi è venuto da sorridere,ho pensato, quanta ingenuità in giro, quanta disinformazione e quanta indignazione quasi per nulla.
Chi ha riportato questa notizia, aderente o meno alla realtà non saprei, ignora le remunerazioni di taluni dirigenti bancari, di amministratori di società che pur avendo contribuito al loro sfascio e quindi all'impoverimento degli azionisti, sono stati messi alla porta a suon di milioni di euro,percependo in servizio stipendi che quello indicato quale compenso del Governatore, rappresenta solo una minima parte.
Si ricordi il compenso di Cesare Geronzi di 16.650.000 per i pochi anni in Mediobanca ed i 20 milioni che aveva intascato per la precedente posizione ,Matteo Arpe 30 milioni,Profumo AD di Unicredit 40 milioni,e poi via via altri come gli amministratori dell'Alitalia, delle FFSS., del Banco Popolare che fu  ben retribuito dopo aver lasciato una delle migliori banche popolari italiane  in una  situazione disastrosa, quotata fino a pochi anni fa  poco più di 23 euro per azione e oggi sotto i 2.
Personaggi che comunque inspiegabilmente continuano ad essere sul mercato fieri dei loro curriculum e delle loro prediche sul contenimento dei costi che ovviamente riguarda solo gli altri ma non se stessi ed i fedelissimi signorsì.
Ma la crisi non è argomento che possa interessare la casta dei super manager, con buoni o pessimi risultati non conta perché o si va a casa con super liquidazioni o si resta a far danni con super stipendi alla faccia degli azionisti e dei lavoratori.




2 commenti:

  1. Quanto hai rtagione!Più distruggono e più sono pagati (da noi tutti) è la prova, altro che le blaterazioni di Tremonti, della collusione tra potere politico e potere finanziario e che alla meritocrazia si preferisce ancora e sempre la raccomandazione e la parentopoli, vedi Università, Notai, Amministrazioni di competenza comunale, regionale o provinciale, i grandi enti, vedi il Presidente di Poste Italiane che da 6 giorni, per un guasto, non paga le pensioni, ma che razza d'Italia è, pensionati che piangono da giorni con pochi spiccioli in tasca e per "Lui" neanche un'interrogazione VERGOGNA Antonio Menna Roma

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  2. e' tutto un gioco...
    i soldi sono fabbricati dal niente, tenuti in scarsita' pilotata e venduti come merce facendo pagare interessi che creano debito su debito che nessuno a nessuno riuscira' mai a pagare.
    ma questo gioco sta per finire...

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