"Qualsiasi riforma che richieda ancora sacrifici ai cittadini, se non tocca prima i privilegi e le laute prebende dei nostri parlamentari, non è credibile. È triste constatare come in momenti di ristrettezze e sacrifici per tutti, chi non tira mai la cinghia è la “casta”. Lo spropositato costo della politica, che toglie risorse alle famiglie e al sociale, non è più tollerabile".(Don Antonio Sciortino-Direttore di Famiglia Cristiana)
La manovra che dovrebbe essere varata oggi dal Consiglio dei Ministri è stata preceduta come al solito da tanti annunci,smentite,conferme,minacce, prese di distanza del solito celodurista pronto a votare a favore un minuto prima degli altri.
Tra i vari provvedimenti pare sia stato infilato all'ultimo momento quello riguardante il processo breve che non c'azzecca nulla con la manovra come ha urlato in queste ore Antonio Di Pietro.
Non ci sarebbe il decreto sui rifiuti della Campania che Bossi ha tenuto a precisare: "Decreto? Spero proprio di no. E comunque non passa tranquillamente" mandando su tutte le furie il Governatore PDL della Campania Caldoro ed il Presidente della Provincia PDL Cesaro direttamente interessati per le rispettive competenze lasciando quasi indifferente il Sindaco De Magistris che ha commentato in sostanza: se viene,bene ,altrimenti ce la faremo da soli.
Sembra sensibilmente attenuatosi il preannunciato massacro alla casta, anche dopo i pianti del Ministro Rotondi costretto a dichiarare che gli rimangono in tasca al netto delle spese circa 4 mila euro ogni mese.
In compenso saranno reinseriti i tiket sanitari,sarà aumentata l'iva, ovvero tutto quanto tocca le tasche dei cittadini.
La casta dei deputati e senatori no, nonostante siano i più pagati d'Europa, nonostante abbiano a disposizione il maggior parco di auto blu al mondo, nonostante i privilegi, nonostante i vitalizi anche con solo cinque anni di legislatura, nonostante buona parte di essi siano i più scortati d'Europa, nonostante le innumerevoli prebende, nonostante siano i più numerosi della UE e non solo.
Proposte di legge per la diminuzione dei parlamentari presentate da ambo gli schieramenti giacciono nei cassetti e nessuno osa neanche sollecitarne l'iter parlamentare per l'attuazione immediata.
Di recente è stato votato col solo voto a favore dei parlamentari IDV la proposta di abolizione dei vitalizi per i parlamentari che abbiano svolto il mandato per soli cinque anni.
Si parla da tempo dell'abolizione delle Provincie diventate,ormai,istituzione inutile e costosa.
Sono decenni che questi tentativi di metter mano alla casta muoiono sul nascere perché non c'è la volontà politica da nessuna parte di tagliarsi gli attributi ma non è nemmeno normale che si chiedano sacrifici ai cittadini e,poi,solo ad una parte dei cittadini, certamente non a quelli che continuano a godere i privilegi di tassazioni di favore sulle rendite finanziarie, non a quelli che continuano a dichiarare redditi di fame e sfrecciano nei mari a bordo di lussuose imbarcazioni.
Siamo ad un punto tale che le famiglie, i giovani,gli anziani non riescono più a sopportare una condizione di estremo disagio che non riescono più a gestire in presenza di una classe politica ciarlatana e non più credibile.
Occorre far presto, occorre dare segnali evidenti e concreti che mettano in discussione innanzitutto l'onorabilità delle Istituzioni con atti seri,urgenti e concreti senza annunci dei quali noi tutti ne abbiamo piene le scatole, evitando le sceneggiate padane, le finte opposizioni, mettendo mano ai tagli possibili con effetti immediati e non saccheggiando più le famiglie,i lavoratori ed i pensionati dando prospettive immediate ai giovani in tanti ancora parcheggiati nelle famiglie e sostenuti dagli ultimi risparmi e dalle pensioni.

una sola domanda: come hanno giustificato il fatto che hanno rimandato alla prossima legislatura il taglio dei loro stipendi ?
RispondiEliminac'e' qualcuno che glielo chiede ? tutto il resto invece si applica da subito...