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giovedì 7 aprile 2011

Pretacci

don Luigi Verzè

Hotel, aerei, fazendas e ospedali 
Il piano vendite del San Raffaele
L'obiettivo: incassare subito 120 milioni per far fronte ai 900 di debiti
MILANO - L'elenco delle vendite è pronto: per salvare dai debiti l'ospedale San Raffaele l'obiettivo è incassare subito almeno 120 milioni di euro. Così l'impero del sacerdote manager don Luigi Verzè, che fa capo alla fondazione Monte Tabor, è destinato a perdere alberghi, aziende agricole, proprietà terriere e, con ogni probabilità, persino due ospedali fuori Milano. È la fine di un'epoca: quella che, in 42 anni di sfide, ha visto il prete imprenditore, amico del premier Silvio Berlusconi, creare una galassia con jet, hotel e coltivazioni di mango e meloni in Brasile-(Corriere della Sera.it-6-4-2011)


Prete davvero singolare Don Luigi Verzè, dalla vita alquanto movimentata. Passa con faciltà dalla collaborazione con Don Giovanni Calabria agli strani incroci di attività immobiliari con quelle di  Silvio Berlusconi, dall'incriminazione di tentata corruzione nel '76 all'assoluzione per intervenuta prescrizione dall'accusa di ricettazione.
Autore di innumerevoli interventi critici verso la Chiesa ufficiale e una amicizia particolare con il Presidente del Consiglio che lo portò a dichiarare : "Nel '94, al tempo della sua discesa in campo,gli dissi che lui era una benedizione per il Paese,un dono di Dio all'Italia".
Insomma un prete col pallino degli affari, delle Società di investimento immobiliare,di una piccola compagnia aerea, alberghi di gran lusso ma,a quanto pare, con risultati,sul piano ufficiale, non proprio soddisfacenti.


Un esempio di prete che farà bene solo ai diretti interessati dei suoi affari e delle sue innumerevoli attività ma non certamente alla Chiesa intesa come comunità dei figli di Dio.
don Oreste Benzi


Un prete non del calibro dei Don Gallo, Don Ciotti,Alex Zanotelli,Oreste Benzi,Luigi Merola,quei Pretacci come li definì in un suo libro il compianto Candido Cannavò, quelli abituati a fare i conti con la strada,i marciapiedi, la povera gente, gli emarginati delle grandi città, i rom,gli immigrati,le prostitute e quanti vivono  condizioni di reale disagio sociale.
Ecco i testimoni della Fede che sono sempre in prima linea per difendere non patrimoni,grandi imprese, importanti amicizie, ma coloro che come Don Benzi nella sua grande semplicità usciva di notte con il Vangelo tra le mani per parlare alle sventurate sui marciapiedi per assicurare loro un'alternativa, per offrire un rifugio sicuro per cominciare una nuova vita. Certo non case di lusso o realizzazioni faraoniche,ma un tetto sotto il quale poter cominciare a vivere con dignità.
Don Andrea Gallo


Le grandi lotte di giustizia,dei diritti di Don Alex Zanotelli per una società più giusta,per la salvaguardia dei principi per il bene comune, le battaglie del sempre giovane Don Gallo,il prete della Genova dei poveri, dei giovani senza speranza,delle nuove schiave dei nostri tempi.


Ecco la Chiesa che vogliamo, quella delle origini , quella di tutto il popolo di Dio che un Pontefice come Giovanni Paolo II ha voluto tenacemente indicare come strada maestra e che,purtroppo,vediamo oggi sempre più dirigersi verso una Chiesa dei pochi eletti, sempre più chiusa al suo interno,sempre più sorda al mondo esterno che non è più capace di alzare la voce contro la guerra,la violenza,la fame e lo scandalo delle nuove deportazioni.

4 commenti:

  1. Michele Morace
    Già Antonio, è la storia di una "Holding"millenaria che usurpa la denominazione di Chiesa Cattolica per gestire potere economico-politico;dalla presa della Breccia di Portapia hanno solo cambiato il "marketing" ed il modo di gestire così come la mafia-camorra-'ndrangeta, sempre più si avvalgono dei "colletti bianchi" rininciando alla lupara...!!!

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  2. Rossana Improta
    Sono con te, ma da non dimenticare don bianchi del convento di Bose dove spero di andare per un periodo

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  3. Un detto napoletano dice:l'auciell' s'accoppiano n'cielo,e fetient' s'accoppiano 'n terra.I sacerdoti che hai menzionato sono l'esempio di Cristo in terra e mi domando quando impareremo ad essere un pò più fratelli

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  4. I"pretacci"di sicuro non sono d'accordo con l'immagine ufficiale che la Chiesa dà di sè,ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensano dei finanziamenti pubblici dati alle scuole private compresa quella cattolica a discapito di quelle pubbliche;del'ICI che la Chiesa non paga sugli edifici che usa per far soldi;dei soldi che si devono pagare alla chiesa per sotterrare un morto;dei soldi che fà la chiesa con altri balzelli;della comunione data ad un imbroglione,divorziato non chè puttaniere.Vuoi vedere che tutto ciò fà parte della stretta di mano che si scambiano il presidente del consiglio e i ministri plenipotenziari della chiesa?

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