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sabato 23 aprile 2011

Certezze e Dubbi

Le certezze del Vice Presidente del CNR Roberto De 
Mattei,sconfessato ieri anche dal Vaticano,socondo il quale il terremoto 
che distrusse le città di Messina e Reggio è stato un segno di una 
punizione divina e la distruzione di Varsavia durante la seconda guerra 
mondiale è da mettere in relazione agli aborti praticati nella capitale polacca.
I dubbi di Papa Benedetto XVI : "...e non abbiamo le risposte,ma 
sappiamo che Gesù ha sofferto come voi,innocente,che il Dio vero 
che si mostra in Gesù,sta dalla vostra parte.Questo mi sembra molto 
importante,anche se non abbiamo risposte,se rimane la tristezza:Dio 
sta dalla Vostra parte,e siate sicuri che questo vi aiuterà.E un giorno potremo anche capire perché era così.






Le certezze del Ministro Romani:serve un approfondimento,dopo il nucleare anche l'acqua; unico obiettivo far saltare il referendum sul legittimo impedimento "salva processi per il Premier";


I dubbi dei cittadini : una grande truffa


Le certezze di un candidato del PDL alle amministrative di Milano, che sostiene aver incassato anche la solidarietà del Premier e certamente quella della Santanchè e company,sulla presenza delle BR nella Procura di Milano
I dubbi dei cittadini normali che ricordano alcuni dei magistrati ammazzati:

Emilio Alessandrini, ucciso a Milano da un commando di prima linea, il 29 gennaio 1979.
Mario Amato, ucciso a Roma il 23 giugno 1980.
Vittorio Bachelet, ucciso nell'università La Sapienza a Roma, il 12 febbraio 1980.
Guido Galli, ucciso da un commando di prima linea a Milano, il 19 marzo 1980.
Girolamo Minervini, direttore degli Istituti di Prevenzione, ucciso a Roma il 18 marzo 1980.
Vittorio Occorsio, ucciso a Roma nel luglio 1976
Riccardo Palma, dirigente degli Istituti di Pena, ucciso il 14 febbraio 1978.
Girolamo Tartaglione, Dirigente Ufficio Affari Penali, ucciso a Roma il 10 ottobre 1978



La certezza della volgarità del Premier: “Questa mattina – racconta Berlusconi – stavo inseguendo la mia segretaria per farmela sul tavolo e mi ha detto: 'Presidente, lo abbiamo fatto due ore fa'. Le ho detto: 'Vedi, è la memoria che mi fa difetto'”. Subito dopo si rende conto di quello che ha detto e intima ai colleghi di non riportare niente di quanto dichiarato. I giornalisti fedeli, eseguono l'ordine del capo(il Fatto Quotidiano.it-23-4-2011)
I dubbi ,i tanti dubbi delle persone perbene sull'inadeguatezza a rivestire una così alta carica istituzionale...ma per molti va bene così.









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