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martedì 5 marzo 2013

Soffocata la speranza



Finita l’epoca dell’acciaio, della devastazione di una delle più belle zone della costa, degli sprechi di danaro per tenere in piedi la vecchia Italsider che tanto lavoro ha dato ma tanto scempio ha creato con il valido aiuto anche delle Amministrazioni dell’epoca, la grande intuizione ed il grande coraggio di Vittorio Silvestrini segnò l’inizio di una nuova era per Bagnoli con la Città della Scienza, la Città della speranza.
Dal 2001 è stato un crescendo di consensi , di migliaia di visitatori fino ai circa 350.000 dei nostri giorni che hanno segnato il successo di una iniziativa nata dalla caparbietà dei pochi che hanno creduto in un progetto che ha testimoniato la voglia di sperare nella rinascita culturale della città.
Poche ore per distruggere anni di impegno, di sacrifici, di difficoltà, poche ore quasi certamente per mano di qualche povera bestia mandata dalla società dei mammasantissima per soffocare ogni speranza, per calare il sipario su di una eccellenza da mostrare con orgoglio alle nuove generazioni quotidianamente in fila per visitare ma soprattutto per imparare, apprendere partecipando con emozione alle tante iniziative didattiche.
Le prime foto di ieri sera diffuse in rete mentre da piazza Grande  si omaggiava il poeta Lucio Dalla, lingue di fuoco tese al cielo provocate da cinici e criminali mandanti, mentre nel cielo di Bologna si levavano le note e i versi delle poesie del poeta che ha amato e cantato Napoli anche per chi oggi meriterebbe di essere stato travolto da quelle fiamme che hanno bruciato la speranza.
Mi auguro di aver pensato solo a male.
Mi auguro, anche se la Città della Scienza è quasi interamente ridotta a cenere, che l’incendio non sia stato provocato da nessuna mano assassina.
Mi auguro che le reazioni a caldo dei tanti pseudo politici e dei loro accoliti pronti a colpire il bersaglio di chi della speranza ha fatto il suo primo obiettivo, ritornino nei loro ghetti culturali, sgombrando almeno le ceneri di una sottocultura peggiore delle ceneri di quella che è stata la Città della Speranza.  

20 commenti:

  1. Renato Fiorito
    Bravo Antonio, sono d'accordo con te al 100%

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  2. Roberto Falcione
    lo condivido tutto Parola Per Parola... Antonio Salzano una mente lucida colma di buon senso... l' Italia potrebbe davvero vivere bene con la ricchezza della natura e con la generosità e simpatia di chi la vive.

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  3. Sergio Cola
    un'altra grave perdita per il patrimonio culturale napoletano, anzi italiano . Sono molto dispiaciuto. Spero che presto si apra una campagna fondi per il ripristino. Saro' felicissimo di poter contribuire.

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  4. Benedetto Ruggiero
    Giornata molto triste per tutti coloro che hanno Napoli nel cuore.

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  5. Dusty Sydenham
    Le fiamme a Città della scienza sono una ferita terribile. È fondamentale che da quella cenere si possano impastare nuove energie. Che queste ore di dolore possano mutarsi in ore di volontà per cambiare il destino della mia terra...R. Saviano

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  6. SONO RIMASTO ATTONITO E SBIGOTTITO NELL'APPRENDERE LA NOTIZIA.ANCHE SVUOTATO COME SE M'AVESSERO TOLTO UN ORGANO E PENSARE CHE TANTE VOLTE HO FATTO IL PENSIERO DI VISITARLO MA NON L'HO MAI FATTO.E' PROPRIO VERO: 'O LASSATO E' PERZ'.SFIDO CHIUNQUE A PENSARE CHE SIA STATO UN CORTO CIRCUITO,L'IMPIEGO DELLA ZONA E' IN SOSPESO DA ANNI E QUALCOSA STA' ANDANDO STORTO( BLITZ,ARRESTI,CONTRASTO ALLO SPACCIO , ALL'AFFARE DEI RIFIUTI,AGLI APPALTI) PER IL "CANCRO" CHE DA QUALCHE SECOLO AFFLIGGE LA CITTA'.HA TUTTA L'ARIA DI UN AVVERTIMENTO.HANNO COLPITO GROSSO PER RIBADIRE LA LORO FORZA O NO?

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  7. Gio' Michelotti
    che tristezza !!!! i barbari non muoiono mai !

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  8. Sentimento comune di tutti gli amici e conoscenti in rete che anche dall'estero hanno voluto esprimere è la tristezza. E' vero, questo atto terroristico vero e proprio che ha attaccato di nuovo la città, ha come messo le spalle al muro di una comunità che a fatica cerca di rialzare la testa e quotidianamente combatte con una parte della città disfattista e legata ancora a vecchi apparati di potere di destra e di sinistra passando per il centro che non si rassegna a deporre le armi dell'affarismo, degli inciuci e della peggiore politica fatta a danno della città almeno negli ultimi trent'anni. Quando si recidono dei cordoni ombelicali queste sono le reazioni. Grazie a tutti

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    1. Sergio Cola
      Buona sera Antonio! Dunque e' stato un atto terroristico?

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    2. Le indiscrezioni che circolano tra le più accrditate è quella della mano della criminalità, quindi atto terroristico di matrice criminale. Alcuni propendono per autori venuti via mare. Il Sindaco ha parlato di città sotto attacco e credo sia purtroppo vero.Speriamo bene per la città.

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  9. Renato Improta
    cari amici se non faranno pene severissime senza pietà teniamoci questo edaltro

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  10. 06.03.2013
    Caro Antonio, mi associo al senso di sgomento, di rabbia e di smarrimento per il criminale atto. L'incendio è stato certtamente provocato. E' un ulteriore danno alla città, all'inventiva dei napoletani, alla scienza, alla cultura e al turismo.
    Purtroppo, e mi dispiace dirlo, non è il solo, giacchè quotidianamente assistiamo al degrado della città: basta camminare, a piedi o in macchina, anche per le strade principali (piazza Garibaldi, Corso Umberto, Via G. Ferraris) per rendersi conto della sporcizia, dell'incuria, della sciatteria degli Amministratori; mi dispiace dirlo perchè avevo fiducia in De Magistris, ma l'amministrazione di una città non può occuparsi dei soli grandi eventi (American Cup) e ZTL in alcune zone centrali, ma deve preoccuparsi pure della quotidianità di centri e periferie.
    Nino Maiorino

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    1. 07.03.2013 - Antonio, prendo atto. E' vero che, frequentando Napoli "da turista" come tu dici (ma sai che non è vero) non mi rendo conto degli enormi problemi della città, lasciati dalle precedenti (dis)amministrazioni, ed è anche vero che De Magistris sta facendo i ghiochi di prestigio per evitare ulteriori degradi, dissesti ecc. ecc.
      Ciò detto, ti prego di riflettere su due considerazioni:
      1)se, da a osservatore più o meno attento, spinto da un amore incondizionato per questa Città, non sono a conoscenza di tutto ciò che l'Amministrazione sta facendo, non è possibile che il Sindaco non comunichi in maniera efficace?
      2)ma cosa ci vuole per coprire, magari temporaneamente in attesa della ripavimentazione radicale, le buche delle strade centrali? ma cosa occorre far spazzare un tantino meglio magari le strade centrali, proprio per non danneggiare l'immagine della città nei pressi delle zone maggiormente frequentate da visitatori e turisti?
      Non è che in attesa di fare l'ottimo, si trascura di fare l'indispensabile quotidiano?
      Ti prego di non considerare queste mie povere note una sterile polemica; li ricordo i cumuli di "monnezza" che arrivavavo ai primi piani, e anche ai secondi; ricordo anche che piazza Garibaldi era diventata, prima di De Magistris, una sorta di suk nel quale trovavi di tutto e di più. Ma la mia senzazione è che la tensione del dopo voto si stia allentando e questo, credimi, mi procura sofferenza.
      Ciao.
      Nino Maiorino

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    2. COMUNICATO SETTIMANALE DIRETTAMENTE DAL SINDACO

      Questi gli interventi di manutenzione stradale eseguiti dalla Napoli Servizi dal 4 marzo ad oggi. Purtroppo il maltempo rallenterà i lavori programmati per i prossimi giorni.
      4 marzo
      -Via Diocleziano
      -Via Montagna Spaccata
      -Via Kennedy
      -Via Tirone
      -Via Casaputana
      -Via Marina

      5 marzo
      -Via Montagna Spaccata
      -Viale Kennedy
      -Via A. Pio
      -Via Lattanzio
      -Via delle Cave
      -Via Vicinale Piscinelle
      -via Mondracchio a Nazaterth
      -Via Marina
      -Via Provinciale delle Brecce

      6 marzo
      -Via Marina
      -Via Provinciale delle Brecce
      -Calata Capodichino
      -Via Camillo Guerra
      -Via delle Cave
      -Via G. Ferraris
      -Via Milano
      -Via Vesuvio
      -Via Bari

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  11. Una grande tristezza mi ha presa, sono confusa, ricordo quando tu ci portasti in giro per Napoli e ci mostrasti la Città della Scienza. Come è difficile in queste circostanze continuare a credere, come ho sempre fatto (e continuerò a fare nonostante tutto) che in ogni essere umano esista il bene. Sono sconcertata, incredula davanti a tanto male e a ciò che può aver spinto persone con un barlume di coscienza a compiere un'azione così terribile!

    Spero che si ravvedano ed auguro a tutti coloro che si sono spesi per quest'opera grandiosa, a tutti quanti amano Napoli, a tutti coloro a cui sta a cuore il bene comune, che la Città della Scienza rinasca presto da queste ceneri, come una novella Fenice.
    Con affetto, stringo tutti in un grande abbraccio.

    Cristina Zara

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    1. Desidero ringraziarti innanzitutto per la tua costante attenzione a questo Blog ed all'amore per la nostra città
      Si è aperta un'altra grande ferita che ha toccato un simbolo della cultura e del sapere rivolto in particolare alle nuove generazioni e la mano criminale qualsiasi essa sia sapeva di centrare in pieno il cuore della città che ha risposto e sta rispondendo con partecipazione sentita e convinta.
      Non mancano come al solito gli sciacalli di quella che ancora ci ostiniamo a chiamare politica ma che è solo becero interesse a colpire chi o quanti non fanno parte di apparati che hanno distrutto negli ultimi trent'anni questa perla del Mediterraneo.
      Spero rivederti quanto prima a Napoli per immergerci nuovamente nei nostri giri ,questa volta spero senza pioggia e certamente senza l'immondizia alta come montagne....ricordi?
      Ciao e un abbraccio anche a te.

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    2. Amico mio,ho letto la risposta alla tua amica Cristina e per risollevarla dal dispiacere,ti suggerirei di condurla alla visita guidata del MIGLIO SACRO.E' stupefacente.Si parte dalla chiesa del Buon Consiglio,la piccola San Pietro,a Capodimonte,si visitano le catacombe di San Gennaro,le Fontanelle,le catacombe di San Gaudioso con la chiesa di San Vincenzo Ferreri detto 'o munacone,il palazzo dove è nato Totò,i palazzi dello Spagnolo e dei Sanfelice,Porta San Gennaro Il tutto con il piacere di un buon caffè e di un assaggio,gratuito,dei taralli di uno dei tarallifici più antichi di Napoli,proprio sotto 'o ponte da Sanità.Si paga 15 euro e dura 3 ore con la guida,naturalmente.Sono ritornato a casa stupefatto,contento e appagato da tanta bellezza.

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    3. Sai Bruno, che è una visita che ho sempre rimandato e non ho mai fatto? Seguirò il tuo consiglio

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  12. Marino Milano d'Aragona
    Atto criminale maturato in un contesto di colpevole disinteresse da parte della classe politica partenopea in generale e napoletana in particolare per il reale recupero e completamento dell'intera area dell'ex Italsider e di tutte le aree ex industriali ,da "oltre venti anni dismesse", della zona; diatribe politiche, progetti contraddittori, fiumi di denaro bruciati nei decenni, hanno lasciato Città della Scienza isolata come una "cattedrale in un desolato deserto". Ci si augura che inchieste incisive riescano ad individuare oltre ai materiali colpevoli dell'atto criminale, anche le enormi responsabilità politiche e amministrative che direttamente o indirettamente hanno condotto a tale scempio. Infinita e condivisa la tristezza, ma anche una profonda rabbia per il perenne chiacchiericcio di una classe borghese che al di là di occasionali partecipazioni sentite e a volte risentite ,in genere, non durano più di un batter d'al

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