Forse non aveva tutti i torti chi sosteneva
che le rivoluzioni sono tali quando radi al suolo prima tutto l’esistente, il
marcio, quello che ha prodotto il debito tra i più alti del mondo, quello che
si è impegnato anche per le generazioni future
a pagare e poi cominci l’opera di risanamento.
Ci sono, a mio parere, due fatti emblematici di questa settimana che
inducono certamente ad avvalorare quanto citato in precedenza:
Il sequestro di tre appartamenti all’ex
capogruppo della Lega alla Regione Lombardia Galli, già indagato per aver
pagato con i rimborsi regionali le spese del matrimonio della figlia, per aver
affidato al genero in possesso della sola licenza di scuola media ed operaio
imbottigliatore di acqua minerale, consulenze di tipo legale con un compenso
mensile da 10 a 20 mila euro.
L’annuncio della manifestazione di piazza
contro i giudici annunciata da Silvio Berlusconi su tutte le furie dopo la
condanna a 4 anni di carcere per il processo Mediaset :“La magistratura è un cancro, una patologia del nostro
sistema. Il 23 marzo scenderemo tutti in piazza contro i magistrati”.
Il
primo dopo la vittoria di Roberto Maroni sostenuto dal partito di
Berlusconi di cui già ho espresso il mio
parere sulla singolarità di un premio dopo la marea di scandali che ha travolto
l’Amministrazione Regionale della Lombardia dal suo ex Presidente, all’intero
Ufficio di Presidenza ad alcuni consiglieri.
La
Lega, forza politica in cui tanti cittadini del nord riposero le loro speranze e che alle ultime elezioni ha
perso più della metà dei suoi voti, continua a parlare come se fosse ancora ago
della bilancia, come se ancora avesse voce in capitolo come quando trasferiva
Ministeri a destra e a manca nel Nord del Paese, come quando imponeva che delle
quote latte se ne facessero carico i contribuenti italiani,etc.
Una
Lega talmente inserita in un sistema anni luce lontana da quel cappio mostrato in Parlamento ed ancora
solidale con il cavaliere tanto che stamattina
il leghista Sergio Divina in collegamento televisivo da Roma ladrona, ad
una precisa domanda di un giornalista del Fatto ha dichiarato che i tre milioni
che l’ex senatore De Gregorio ha ammesso di aver ricevuto per il passaggio dal
gruppo IDV al PDL ,è cosa normalissima in quanto il De Gregorio era a capo di
una organizzazione Internazionale di Italiani all’estero e, quindi, il suo
passaggio sottintendeva anche quello dell’associazione che ha dei costi…..
Chi
si è candidato, poi, a guidare il Paese o, in mancanza, a fare il superministro
dell’economia e che ha sempre aspirato alla Presidenza della Repubblica e che
oggi strizza l’occhio per la Presidenza del Senato, ha annunciato una pubblica
manifestazione contro i magistrati definendo una parte di essi cancro del Paese
, un termine verso il quale bisognerebbe avere maggiore rispetto pensando a
quanti vivono davvero il dramma del male terribile del secolo.
Se
questo rientra nella normalità , e per tanti lo è, tanto da aver ridato fiducia sia al Partito
di Berlusconi, anche se ha perso circa sei milioni di voti rispetto alle
precedenti elezioni, che a quello di Maroni, anche se ha perso più della metà
dei voti, allora siamo messi proprio male e, peggio, con poche speranze.
La
vedo molto dura per chi si dovrebbe apprestare ad assumere responsabilità di
Governo, se ne avrà davvero voglia oppure continuare nell’ubriacatura del
consenso, ma al quale non auguro un “in bocca al lupo” perché di lupi ne
troverà tanti , ma spero sappia dare segnali forti di cambiamento in grado da
essere recepiti da questo strano Paese che è l’Italia.


Giacomo Miloro
RispondiEliminami potete giudicare anti italiano ma credo che solo i tedeschi ci possono portare sulla retta via...
Caro Giacomo, ma quale anti italiano? Lo dico da tempo, da molto tempo; non è mai un caso quando una classe politica pessima riesce a governare un Paese per quasi vent'anni facendosi trattare non da cittadini ma da sudditi. Il grande prete di strada Don Gallo ha detto proprio questo in una dichiarazione a caldo subito dopo il voto: cittadini trattati come sudditi con la classe politica che si merita. E smettiamola di definirci popolo, non lo siamo mai stati, siamo un insieme di aggregazioni di persone e null'altro. I tedeschi hanno fatto cose atroci, pessime, abominevoli ma quando c'è stato da ripartire hanno viaggiato come una locomotiva, quando c'è stato da riunificare il Paese l'hanno fatto in un batter d'occhi , lasciamo stare...andiamo a sentire cosa è balenato stasera in mente ai soliti politici nostrani certamente diverso da ciò che hanno detto stamattina. Un abbraccio
EliminaPancrazio La Spina
RispondiEliminapoveri ridicoli.
Aniello Beneduce
RispondiEliminacarnevale e' passato da un pezzo, vestiti da UOMINI ,SIETE PROPRIO RIDICOLI...
Michele Morace
RispondiElimina...ciao Antonio, come sempre, ho letto il Tuo articolo: intanto ,presuntuosamente..., ne traggo motivo di conforto alle mie idee quando sostieni che "...una rivoluzione è tale se inizia con un radicale azzeramento dell'actual..."! Lo inetrpreto come azzeramento del SISTEMA,da me sempre riportato...;per il resto .... hai segnalato perfettamente e giustamente tanti misfatti e ladrocinii,magari ne avrei allargato la panoramica a "tutte le formazioni delinquenziali"...;credo ne abbia dimenticata qualcuna
Ciao Michele, ti ringrazio innanzitutto per la tua sempre costante cortese attenzione al Blog. Questo articolo aveva ha l'unico scopo di focalizzare l'attenzione su due fatti della settimana che a me sono sembrati emblematici in risposta a quello che Berlusconi ha indicato come cancro del Paese, per lui i magistrati per me invece , pur con tutte le riserve che posso avere ed ho sulla magistratura in genere, ritengo invece che ciò che ancora alcuni esponenti della lega offrono all'attenzione del Paese e così lo stesso cavaliere, nonostante tutto l'elettorato hga garantito loro una continuità. Sai bene che non ho fatto mai sconti a nessuno e sarebbe dura ogni volta si parla di uno bisogna fare l'elenco degli altri. A tempo debito saranno tutti serviti come in passato, almeno per quanto mi riguarda con il mio modesto strumento di informazione...
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