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Fossi in Luigi De Magistris, sarei più cauto nelle
valutazioni del dopo elezioni.
Da una parte la sua ben nota impulsività, tipica
degli uomini sanguigni e pieni di passione per ciò che fanno, dall’altra le sue
dichiarazioni sull’opportunità di una riflessione meno a caldo che potrebbe
portare anche ad un rimpasto della giunta.
L’immediata dichiarazione all’indomani del fallimento
della lista Ingroia, con tutti i suoi limiti ed errori dettati dall’inesperienza
e dalla eccessiva ingenuità politica , sull’esaurimento dell’esperienza di
Rivoluzione Civile, pur avendola anch’io condivisa a caldo pone ,però, una
riflessione più attenta.
Le dichiarazioni di oggi di Grillo ancora imbevute di una comprensibile ubriacatura,
pongono degli interrogativi sull’immediato e prossimo futuro di una formazione
composta prevalentemente da stimabilissime persone che, oserei dire tanto più
affidabili del loro guru, che non credo siano disponibili a gettare a mare anni di sacrifici, di passione, di
sogni, di aspettative costruite con impegno ed in maniera collegiale, parlando
, discutendo ma soprattutto ascoltando.
Non può una formazione anche se di primo pelo ,ed in
particolare il loro capo, ignorare le regole più elementari del funzionamento
di un assise parlamentare.
Fiducia a nessuno, ma che significa caro Grillo ? Non
è con l’insulto personale a Bersani che continui la tua campagna elettorale ,
la fiducia, pretendi di darla a fronte di un programma ben preciso stabilendo
le priorità perché la crisi non ti aspetta, la crisi non la risolvi soltanto
con la giustissima e più che condivisibile richiesta di dimezzare i
parlamentari ed i loro compensi.
L’aria che tira tra gli eletti non credo sia quella
che respira Grillo nella sua casa
genovese, gli eletti credo abbiano qualche idea diversa, più con i piedi
per terra, Grillo sta vivendo ancora l’effetto ubriacatura, ed è comprensibile.
Tornando a Luigi De Magistris notoriamente persona da
me più che apprezzata e stimata, credo si sia fatto trasportare dalla sua voglia di salvare tutto quanto è stato
costruito in questi anni e non farsi contaminare dal tonfo del povero Ingroia
che non credo sia disponibile a
liquidare l’esperienza tanto facilmente, perché ritengo abbia intuito la fragilità del
Movimento 5 Stelle che come tutti i movimenti
non strutturati possono avere
fasi critiche soprattutto nel breve
termine con tutto ciò che ne consegue.
Grillo continuando in questo atteggiamento dell’uno
contro tutti potrebbe consegnare il Paese ad un Governo PD-PDL assumendosene
tutte le responsabilità politiche e, peggio, se pensasse che nuove elezioni gli
possano dare percentuali bulgare, il PD potrebbe avere un colpo di genio
candidando a Premier Matteo Renzi e allora, caro Grillo, saranno cavoli amari.
Fantascienza? Anche l’affermazione di Grillo e la
rimonta di Silvio Berlusconi sono apparse come pura fantasia ma poi bisogna
fare i conti con l’elettorato, con questo elettorato che ha portato fuori del
Parlamento Ingroia, Di Pietro e Crosetto ma ha riconfermato Cesaro,Scilipoti,
Razzi, La Russa, Formigoni…



ho riflettuto qualche secondo su questa frase:
RispondiElimina"che come tutti i movimenti non strutturati possono avere fasi critiche soprattutto nel breve termine con tutto ciò che ne consegue."
cosa intendi per movimento strutturato ? forse come la struttura dei partiti ? oppure: conforme al sistema che ormai e' marcio dalla base ? e cosa ne potrebbe conseguire ? e se le fasi critiche fossero invece a medio e lungo termine ?
purtroppo dietro il movimento, come tutti i "cambiamenti" ci sono altri rischi di cui nessuno parla, e si continua a pensare ad una sola persona come leader. ma come tutti i leader quella e' solo la faccia.
claudio
Non penso alle strutture di partito ormai decrepite ed obsolerte. Per strutturazione intendo il darsi una forma democratica decisionale, mi spiego: se si partecipa ad una competizione elettorale e viene eletta una rappresentanza parlamentare, questa deve, in base al mandato ricevuto, lavorare raccogliendo le istanze della base. Non è accettabile che ci sia un megafono sempre acceso da parte del capo che,tra l'altro, non si è presentato alle elezioni e non fa parte quindi dell'assise parlamentare.Un po' come funziona il partito di proprietà di Berlusconi dove tutti dipendono dalle sue labbra fino ad arrivare ,ad esempio, allo scandalo del secolo, pretendendo un voto in Parlamento per dire che i suoi parlamentari credevano che Ruby fosse la nipote di Moubarak.
EliminaCome ben sai c'è un fermento nella base molto forte, addirittura qualche grillino ispirato chissà da chi ha promosso una petizione per convincere Grillo a dare la fiducia a Bersani su punti ben chiari ed inequivocabili. Ma ti pare che Grillo possa ignorare le regole più elementari della democrazia parlamentare non sapendo che per poter varara un Governo è necessario votare una fiducia? La condizionasse a dei punti fermi e condivisibili. Ecco perchè ho parlato di strutturazione perchè in qualsiasi democrazia i gruppi parlamentari della Camera e del Senato hanno il dovere di esprimersi e decidere e questo Grillo pare non lo voglia capire.Mi auguro veramente che Grillo non sprechi un voto partito in prevalenza dai giovani e non si faccia prendere dalla megalomania di stampo berlusconiano altrimenti sarà ineviotabile, a mio modesto avviso, una deriva di cui parlo nel mio articolo. Un grande abbraccio e ti aspettiamo a Napoli
Nicola Aveta
RispondiEliminacaro antonio,l'elitarismo politico dei partiti hanno sotto stimato la forza del movimento 5 stelle ,che da anni si stava organizzando vivendo tra la gente e ascoltando le loro istanze,e come tu ben saprai i cambiamenti epocali partono dai giovani e sono sicuro che saranno loro a condizionare grillo
Concordo e proprio come tu giustamente sostieni che il cambiamento è venuto dai giovani come in ogni fase storica, va non solo rispettato ma sostenuto e, sono certo, che condizioneranno il focoso Grillo che spesso scantona perdendo quell'equilibrio necessario e indispensabile per una buona cultura di Governo
EliminaAdolfo Tavernier
RispondiEliminaAntonio, mi compiaccio con te, le tue analisi sono sempre " azzeccate"!!!!
Carissimo Adolfo, sono le analisi ,credo, che qualsiasi cittadino di buon senso fa pensando unicamente al bene comune, non altro. Un abbraccio
EliminaCaterina Casale
RispondiEliminaHai ragione Antonio, Ingroia e onesto e dovrà lottare contro tutti. Cominci a non ricandidare l'opportunista Favia e vedrà che le cose andranno meglio per lui.
Filiberto Molese
RispondiEliminaCaro Salzano hai tutta la mia stima ma......quel non farsi contaminare è stata una scivolata. Povero Ingroia!
Carissimo Dottor Molese, che sia stata una scivolata credo sia intuibile da quello che ho affermato ma credo che ci sia un errore a monte. Era ben nota l'inesperienza politica di Ingroia e non è per questo assolutamente imputabile ma l'ingenuità politica è altra cosa; non puoi dichiarare continuamente che i Di Pietro, i Ferrero sono in terza e quarta posizione lasciando intuire che sono ininfluenti, non solo non è corretto ma è un boumerang; piuttosto fai autocritica su presenze equivoche come qualche ex PDCI sotto gli 80 anni che amici del nord mi hanno chiesto "ma Ingroia sa chi è questo?" escludendo candidati illibati dell'associazione di Borsellino. Gli errori si pagano e,intanto, il tonfo ha coinvolto ,distruggendole, alcune realtà che non meritavano di scomparire nonostante le grandi responsabilità.Un abbraccio
EliminaCaterina Casale
RispondiEliminaDopo il consiglio di non candidarwe Favia il suo non ingresso al Parlamento deve far riflettere, a chi dava fastidio se nessuno ha espresso favore per lui? Quanto altro marcio c'è nel sistema? Le riflessioni siano profonde perchè forse abbiamo bisogno noi di dare una profonda lettura a cosa c'è dietro a tutto questo.
Filiberto Molese
RispondiElimina....la politica non è improvvisazione e poi....troppi attori
Vero Filiberto, non è improvvisazione, ma è soprattutto intuizione e quando manca quella c'è da preoccuparsi
EliminaCaterina Casale
RispondiEliminaIo sono rimasta sotto shock, Di Pietro ha fatto le tonsille gonfie a combattere ed è stato escluso, boh! Stimo Gabanelli ma tutto quello che vediamo dobbiamo valutarlo, è stata mortale.
Cara Caterina, concordo in pieno, sto da due giorni intervenedo ovunque per difendere l'onorabilità di Tonino Di Pietro, ma la memoria degli italiani è sempre troppo corta ed è difficile rinfrescarla e ricordare cosa ha rappresentato nel passaggio tra la prima e seconda Repubblica, sul chi è stato lo strenuo, intrasigente implacabile oppositore di Berlusconi prima e di Monti dopo; e i referendum ? Per carità, di errori ne ha fatto ma se la gente vota così come fai a far capire che 44 particelle catastali non sono 44 immobili. Ripeto errori di gestione del partito tanti ma come italiano gli sarò sempre grato per aver fatto il PARLAMENTARE
EliminaCaterina Casale
RispondiEliminaUn po' di conti non guastano: un marito semplice lavoratore e stiamo pagando la casa, lui con i lasciti della famiglia, stipendio da Magistrato e con la moglie avvocato poteva anche arrivarci con le sue forze. Siamo delle oche.
Caterina questo che dici è più che condivisibile ma prendi la notizia di oggi che sapevano anche le pietre da tempo, Berlusconi avrebbe dato 3 milioni di euro al Senatore De Gregorio ex uomo di Di Pietro per passare con lui, allora è meglio che chiudiamo quì
EliminaIvana Ortini Liguori
RispondiEliminaspero vivamente ingroia si riorganizzi..