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domenica 6 gennaio 2013

Caro Roberto, questa volta hai preso un palo.....


Caro Roberto,
questa volta hai preso un palo e sai cosa significa dire prendere un palo perché tu sei vissuto in realtà dove il linguaggio è diretto, senza preamboli o  complimenti.

Parlare di censura  quando chi ti ricorda che ormai è stato superato il limite mi sembra che abbia tutte le ragioni per perdere la pazienza.

Il  Presidente della Municipalità  prima ed il Sindaco poi, anche se con motivazioni diverse, hanno chiesto di farla finita con un abuso di cui la gente che abita a Scampia non ne può più, la gente perbene che già sopporta quotidianamente  elicotteri che sorvolano la zona come fosse territorio di guerra, posti di blocco, blitz e ora ancora set televisivi e cinematografici  per parlare ancora e sempre del territorio di guerra con scene sempre uguali di violenza spietata.

Mi è capitato di vedere l’anno scorso all’Istituto di cultura Francese a Napoli nel corso di una rassegna di documentari, un corto di un giovane regista napoletano Giuseppe Cembalo che pur dando una rappresentazione realistica, a tratti cruda  ha evidenziato una serie di iniziative, attività,di associazioni, comitati, impegnati da tempo a dare un contributo fattivo,concreto ai giovani, alle donne  dove  la speranza non costituisce un sogno ma una realtà costruita a fatica giorno per giorno per l’impegno di tanti volontari,sacerdoti ed operatori sociali.

Il tuo impegno culturale e la tua testimonianza di vita non sono assolutamente in discussione ma parlare di censura appare non solo esagerato ma fuori luogo; il Presidente della Municipalità ha espresso un sentimento largamente diffuso della gente di Scampia che non ne può più di essere oggetto di spettacolo di pseudo trasmissioni di approfondimento e di rappresentazioni  grottesche di una realtà sì difficile ma che va rispettata e tutelata e che non può essere rappresentata sempre e solo da una angolatura che comprendo bene fa più presa spettacolare ma tanto danno a chi giorno per giorno vive una realtà seppur difficile ma fatta di persone come tante , con  sensibilità e  problematiche non comuni.

Non se ne può più e chi lavora tra le vele in presidi sanitari difficili come il mio amico Dottor Rosario Savino  quotidianamente a confronto con realtà difficili, tra disabili prigionieri  delle maledette strutture partorite da  menti distorte di  abominevoli logiche architettoniche ed inefficienze gestionali,  sa cosa costa oltre ai disagi sentirsi parte di una comunità continuamente additata come criminale e che  le continue rappresentazioni televisive e cinematografiche  continuano a mortificare e ad umiliare.

Caro Roberto, la tua onestà intellettuale non è in discussione ma se possibile per i tuoi ben noti motivi di sicurezza e tutela della tua persona  lo consentissero, fai un giro per Scampia, fatti accompagnare da chi ogni giorno ci mette la faccia, dal mio amico neuropsichiatra infantile Savino, dai sacerdoti impegnati da anni , dai tanti volontari che conoscono ad uno ad uno fatti, storie ed iniziative fuori dalle luci della ribalta, sconosciute ai tanti che il più delle volte raccontano storie di cui hanno sentito solo parlare. 

Con l’affetto e la stima di sempre.
                                           Antonio Salzano

29 commenti:

  1. Antonio,grazie per questo bellissimo articolo.Hai reso giustizia a tanta brava gente che vive in questo quartiere e si prodiga per renderlo più vivibile.Chi latita sono i politici,compreso l'attuale sindaco, che hanno permesso questo degrado e che usano Scampia come serbatoio di voti sfruttandone i bisogni creati a posta per manovrare la gente.Spero che il tuo scritto lo leggano in tanti,soprattutto al nord ma non gli conviene perchè fà comodo che esistano i "brutti-sporchi-cattivi da ghettizzare ed offendere con la complicità dei meridionali rinnegati,politici e non(vedi tanto per fare un esempio:la nuova Lega Sud di quel sant'uomo del cavaliere,parole di Don Verzè ).Spero che lo legga anche il Saviano che ha scritto cose vere ma che non me la conta giusta.E' mai possibile che uno che è minacciato dalla camorra stà sempre in mezzo come il prezzemolo presenziando e prendendo premi a destra e a manca senza che la camorra gli faccia un piccolo torto a lui o ai suoi familiari?La camorra non si fà certo scrupolo visto gli episodi già accaduti.A differenza sua come mai della Capacchione non se ne sente parlare?Sarò malpensante ma credo che il bravo Roberto ci marci un pò e stia guadagnando un bel pò di soldi sulla dignità della gente di Scampia.

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    1. Chiarisco: la mia lettera a Roberto Saviano non intende assolutamente mettere in discussione tutto quanto ha scritto e scrive sui temi della criminalità con competenza ed onestà intellettuale. Il fatto che abbia fatto tanti soldi non credo che abbia messo le mani in tasca a nessuno, è frutto della sua opera letteraria, delle sue collaborazioni nazionali ed internazionali ma, attenzione, questi discorsi sono pericolosi perchè sono i discorsi che fanno quelli che per ovvi motivi non ne apprezzano i suoi meriti che come unica accusa utilizzano i soldi che ha guadagnato....Ma quando questa gente si chiederà come hanno guadagnato sulle loro spalle, sui loro territori, sulla povera gente, sulla distruzione dei terreni, sull'inquinamento, sulle schifezze, sui morti ammazzati,etc ? No pensano ai soldi di Saviano...
      Poi si può essere d'accordo o meno sui contenuti, sulle sue posizioni politiche ma questo, per lo meno a me non riguarda.Se per dimostrare la sua onestà intellettuale dobbiamo aspettare che gli sparino...mi sembra un po' tanto.
      Ti ringrazio per il tuo apprezzamento e stai certo che il bravo Saviano avrà già letto questo io piccolo contributo alla verità
      Un abbraccio

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    2. Antonio,mio buon amico,mi chiarisco pure io.Mi faresti torto se pensassi che mi aspetti che gli sparino.Ci mancherebbe.Lo sò bene quale cancro sia la camorra,ne sento parlare da quando ho uso di ragione.Non dimenticarti che l'asilo dove hanno ucciso quell'uomo ,stà di fronte a quello che frequenta mia nipote e che grazie a questi "signori"viviamo blindati e ghettizzati anche da parte dei nostri concittadini che parlano di Scampia senza viverci.....guarda caso.Nè tanto meno mi dispiace che con competenza e onestà intellettuale, abbia fatto i soldi rivelando gli affari della camorra.A parte che non ha fatto nomi ma uno che dice quelle cose e poi se ne stà a Roma e non nella sua città a battersi,visto che ha scelto lui questa strada,non lo trovo giusto.Se oltre alla denuncia del male che esiste,non lo nego mica io che ci vivo da 30 anni,denunciasse con la stessa intensità il bene che c'è grazie al volontariato e la mala politica che lo ha determinato,sarebbe più coerente.Tu sei stato l'unico che ha scritto della manifestazione dei Babbo Natale a Scampia,i media nazionali non ne hanno manco parlato e a te non ti sfugge il perchè.

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    3. Bruno condivido le tue osservazioni ma non quella su Saviano che non ha fatto nomi, li ha fatti eccome, ha delineato le strutture organizzative ma poi, diciamolo, non è mica un "pentito" che deve fare riferimenti specifici a tizio o a Caio.Non so se vive a Roma, non lo sa nessuno dove vive con la sua scorta spostandosi immagino da città a città,da caserma a caserma, e non credo sia proprio piacevole e almeno per questo che abbia l'incondizionata solidarietà di tutti, perchè la privazione della libertà per certe motivazioni è semplicemente vergognosa

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    4. Come sempre ti ringrazio per la cortese risposta.Non credo,se mi stimi un pò, che pensi che io sia così insensibile e stupido da non dargli la mia solidarietà visto che ha avuto il coraggio e il senso civico di denunciare le malefatte della camorra.Vivo io male,dato che vivo(scusa la ripetizione)a Scampia da 30 anni anche se non sono più di fatto residente,questa situazione di degrado,figurati lui che non si può muovere liberamente per le denunce fatte.Resta il fatto che lui quando stà sulla scena mediatica per i meriti che tu,giustamente,hai citato parla solo ed esclusivamente male di Scampia mentre altri coraggiosi giornalisti e la Capacchione nessuno se li fila neanche il suo buon amico Fabio Fazio di cui è ospite fisso.

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    5. Dimenticavo. Al di là delle opinioni,tutte rispettabili ed espresse con civica pacatezza,il tuo articolo ha suscitato una bella discussione.

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    6. Bruno solo una piccolissima considerazione: la Capacchione,cui va sempre tutta la mia solidarietà e stima, è una cronista coraggiosa che riporta l'accaduto rispettando la verità, Roberto Saviano non è un cronista, è uno studioso del fenomeno criminale, grande conoscitore delle strutture malavitose nazionali ed internazionali,che si confronta con strutture di intelligence che ne apprezzano il suo contributo.Poi, ti dirò, non l'ho mai sentito parlare male di Scampia, l'ha citata più volte raccontando la verità che è diventata tra le più grandi centrali di spaccio di droga (leggevo gli ultimi dati che danno per calato notevolmente il traffico..chissà dove si è spostato) Grazie per il tuo costante contributo ed attenzione. Ciao

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    7. Sono io che ringrazio te perchè mi dai notizie più precise in modo da farmi un'idea più completa.Ciao !

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  2. Gianni Vigilante
    Non esaegeriamo con quest'uomo: non è un eroe. A scritto un romanzo da cui è stato tratto un film. Non c'è altro: non ha fatto arrestare nessuno, non ha fatto nomi, non ha prodotto prove. Ha il merito di aver accceso l'attenzione su questo atavico e drammatico problema della nostra nazione.Altri veri giornalisti l'hanno fatto in maniera fondata, senza l'attenzione di cui s'è giovato il nostro apprendista guru.

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    1. Non condivido per niente caro Gianni, Saviano da un po' di tempo è inviso per le sue posizioni ,anche per me discutibili, su Israele ed altre posizioni che lo hanno fatto apparire meno simpatico a certa sinistra. Non ha scritto solo un libro, sono le collaborazioni nazionali e soprattutto internazionali per le quali è apprezzato per la sua competenza in materia di criminalità a livello internazionale. Ridicolizzarlo fa bene solo a certi ambienti malavitosi.... Io non ho condiviso la sua uscita sul definire censura una legittima richiesta di farla finita con certe rappresentazioni che non fanno bene ad una comunità ritenuta tutta malavitosa non evidenziando quanto da tempo associazioni,comitati stanno facendo concretamente per ridare dignità ad una parte della città.

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    2. Gianni Vigilante
      Cosa centra Israele con la sinistra, penso che chiunque debba scandalizzarsi per quello che succede a Gaza: è contro l'umanità. E Saviano di che partito è? Di quelli che sa accattivarsi i poteri dominanti.

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  3. Maurizio Fiorillo
    ci ha semplicemente rotto, se è un bravo scrittore, come si dice, scriva di qualcos'altro, dimostri quanto vale.

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    1. Bè, liquidarlo così mi sembra ingeneroso. Le collaborazioni giornalistiche nazionali ed internazionali, le conferenze internazionali, le audizioni presso l'ONU, ....Cerchiamo di non fare il gioco di quanti non lo sopportano per ovvi motivi..."professionali" anche se stavolta ha preso un palo.
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    2. Maurizio Fiorillo
      si ma sempre sullo stesso argomento e con la "fortuna" di essere vissuto in quei luoghi e non come semplice osservatore al difuori del contesto.

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  4. Danila Passaro
    Condivido con te Antonio

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  5. Bravo difendiamo la nostra città e soprattutto le persone oneste che ci vivono.
    Ruggiero Marisa

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  6. 06.01.2013 - Caro Antonio, le polemiche che leggo su Saviano, anche sul tuo blog, mi fanno capire quanto siamo, tutti noi, piccini, nel senso che non apprezziamo chi, seriamente e a rischio anche della propria vita, dice e fa qualcosa per portare all'attenzione di tutti problemi che tutti preferiscono ignorare: la camorra, ad esempio. E mi fa riflettere la cattiveria di tanti, compresi alcuni tuoi amici, che mettono tutto in burletta, portando a sostegno delle loro tesi anche il fatto che Saviano, grazie al suo impegno, si è arricchito, e non pensano che "sto cristo", proprio per il suo impegno, è costretto a vivere blindato, e non considerano cosa significhi per un giovane vivere costantemente sotto scorta.
    Certo non sono tutte condivisibili le posizioni di Saviano, io, ad esempio, non condivido quelle sui palestinesi e gli ebrei, ma condivido e apprezzo quello che ha scritto e scrive sulla camorra, e non sono d'accordo con chi gli imputa di aver gettato fango sugli abitanti dei quartieri di Scampia e Secondigliano. Certo, le persone per bene di quei quartieri si sentono ghettizzati, le capisco, ma non è tacendo la drammatica realtà della camorra che si risolve il problema: anzi, più se ne parla, più le questioni sono presenti, tanto più si costringono i politici e le istituzioni a fare il loro dovere presenziando, anche con elicotteri, pattugliamenti e controlli a tappeto, quel territorio. Certo non è facile vivere in questo modo, ma qual'è l'alternativa: lasciar perdere, fare finta di niente e lasciare, così, prosperare la criminalità?
    Riflettano i detrattori e critici di Saviano.
    Nino Maio

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    1. Nino, ovviamente condivido le tue riflessioni anche perchè in line con quanto ho detto nell'articolo-lettera e in risposta ad alcuni commenti che, sia chiaro, rispetto ma sono lontani dalle mie idee.
      Io ho inteso dire al bravo Roberto Saviano che l'eccesso di rappresentazione attraverso filmati,collegamenti, inserimenti in trasmissioni così dette di approfondimento, fa male e non produce nulla di buono. Ho anche citato un documentario che ho visto del giovane regista napoletano (e mio amico) Giuseppe Cembalo in una rassegna del Grenogle di Napoli; Cembalo ha con obiettività raccontato la realtà dando maggiore spazio a quanto si sta facendo da anni come l'impegno dei padri Gesuiti, con Don Vittorio Siciliali, i volontari, i doposcuola,i laboratori per le donne che hanno imparato un mestiere e oggi hanno messo a frutto producendo e vendendo, presidi sanitari dove alcuni medici, come il mio amico Dott. Rosario Savino va ben oltre i suoi doveri di "ufficio", etc.
      A Scampia è ora che le Istituzioni facciano la propria parte non approfittando del volontariato che da solo con le proprie scarse risorse sostituisce in gran parte l'impegno dello Stato.

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  7. Michele Morace
    Antonio ho letto interamente il Tuo articolo: ne condivido il senso ed i contenuti;mi permetto di aggiungere 2 considerazioni:che Saviano ci stia "marciando" con la denuncia,è un filone che lo contraddistingue per guadagnare la "pagnotta"- che occorra mantenere alta la DENUNCIA di realtà nelle quali persiste la collusione-connivenza tra poteri politicanti e camorristici,ritengo che sia doveroso proprio per le tante brave Persone che subiscono un quotidiano da "prima linea"...Ciao

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    1. da sempre mi fanno morire tutti quelli che appena vedono che uno guadagna per aver scritto un libro, per aver fatto qualcosa di utile, ne evidenziano solo il lato economico. Anche a Casal di Principe e nelle centrali della malavita quando vengono intervistati la prima cosa che evidenziano è l'arricchimento...Ma mai nessuno che pensasse all'arricchimento della camorra sulla povera gente e su tutta la comunità.

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  8. Giacomo Miloro
    ovviamente condivido il pezzo...se permetti...Antonio...la tua riflessione la utilizzerei per rappresentare l'intera strumentalizzazione che si fa sul paese...sulle varie mafie e sulle varie cricche...o.. più in generale.. sui temi della sicurezza con l'evidente scopo di portarti a pensare che non vi sono vie d'uscita: rimane solo la possibilità di conviverci!....dopo..soprattutto... sotto elezioni...arriva il partitino di turno che ti ripropone addirittura la pena di morte...

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    1. Sì Giacomo ma ricordiamoci sempre che la prima Azienda non solo d'Italia ma d'Europa e quella criminale inserita dappertutto e non credo sia un elemento trascurabile. Un abbraccio e ancora buon anno

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    2. Giacomo Miloro
      Certamente..."La battaglia contro le mafie rappresenta un impegno che la politica e la società civile devono assumere a tempo pieno per garantire la democrazia ma anche lo sviluppo del paese. Soprattutto l'infiltrazione che le mafie ancora vantano all'interno delle istituzioni e dei palazzi del potere, della finanza e dell'impresa"... Antonio Ingroia.

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  9. Michele Morace
    mi sfugge se le Tue considerazioni siano una "risposta" alle mie;che ci sia una luce perpetuamente accesa sui problemi sociali della Città, è una mia convinzione inveterata,che ,nella fattispecie, il Sig. Saviano abbia fatto dei suoi interventi "monotematici" un busines è un'osservazionne che prescinde dal volerne giudicare l'ooportunismo anche per interventi televisivi e vuole evidenziarne ...solo la unica specializzazione! Mi piacciono di più i,pochi...,SCRITTORI e GIORNALISTI che racconatno come,in un contesto delinquenziale, ci siano e crescano anche splendidi "fiori".Sperando di far campare Tutti per tanti anni...,è la mia opinione

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    1. le mie sono considerazioni un po' a tutti gli interventi che rispetto e leggo con attenzione perchè non credo alle verità assolute e mi piace confrontarmi. Ho sottolineato quello che mi sembra la considerazione dominante che poi, come ho gia avuto modo di dire, collimano con quanto dicono anche gli intervistati e purtroppo molti giovani, cui piace guardare nei guadagni di Saviano ma poco o niente in quelli che li fregano e ci fregano giorno per giorno con giri criminali.

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  10. Enrica Bailo
    ecco, Antonio, da utente del Nord penso che tu abbia toccato il tasto giusto: credo che si debba dare voce, e donare immagini, di chi ci mette del proprio ogni giorno, di chi combatte realmente. Grazie per averlo fatto. Dimenticavo: buon anno.

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    1. Grazie cara Enrica , rinnovo cari auguri a te ed ai tuoi cari...particolari alla nostra Princi

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  11. Massimo Giarraffa
    ARTICOLO DA LEGGERE....

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  12. Massimo Giarraffa
    bell articolo Antonio lo condivido integralmente..e' ora di finirla con note stonate

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