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lunedì 24 dicembre 2012

La politica nelle fogne

La volgarità del cavaliere di Arcore che è stato al potere in questi ultimi vent’anni e che ha contribuito in maniera decisiva a portare il Paese alla rovina, neanche a Natale riesce a mettere da parte le sue battute da osteria e la sua arroganza.

Ha imposto la sua presenza in tutte le televisioni per straparlare e contraddirsi senza pudore.

Dopo aver votato tutti i provvedimenti del Governo Monti, compreso l’anticipazione dell’introduzione dell’IMU prevista per il 2014 proprio dal Governo Berlusconi e dopo averlo osannato ed invitato a guidare i così detti moderati e avendone ricevuto un rifiuto, è passato alle offese e alla denigrazione del professore.

Il Mario Merola della politica italiana dell’ultimo ventennio non accetta l’interruzione dell’allievo di Bruno Vespa che redarguito tace e fa il gioco del re della sceneggiata.

Per non farsi mancare nulla racconta di un sogno, di un governo composto da Ingroia alla Giustizia, incubo per chi i tribunali li conosce bene e terrore per le capacità investigative del P.M. che ha scoperchiato più di una pentola esplosiva,Di Pietro Alla Cultura, lo stesso che fu chiamato proprio da Berlusconi a fare il Ministro, Vendola alla Famiglia, argomento tanto caro al Berlusconi dei family-day di separati e divorziati,la Bindi….., immagino una delle sue solite volgari battute sulle donne e Fini alle fogne, la terza carica dello Stato, colui  che in ritardo capì il grande errore nel fidarsi del cavaliere, oggetto di un attacco…da fogne profonde.

A proposito di fogne……e questo è ancora il panorama politico offerto agli Italiani per il Santo Natale, immagino nelle prossime settimane cosa porterà la Befana.

8 commenti:

  1. Pancrazio La Spina
    ... ma è fetente davvero!

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    1. Pancrazio La Spina
      no, mai, fetente era e fetente resta.

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    2. Tene 'a faccia de'corn'vecchie come diceva la buonanima di mia nonna EMMA.Anch'io ho fatto un sogno:sognavo di buttare,la notte del 31 dicembre,tutta stà "munnezza"dal balcone.Mi rendo conto che il gesto non è civile nè ecologico ma sarebbe una grande liberazione.Possiibilmente "cu' stì chiar' 'e luna",un sereno Natale a tutti.

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    3. Direi meglio: tene 'a faccia cummo 'o CU...
      Buon Natale
      N.M.

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    4. Grande Nino, per arrivare tu a tale imprecazione vuol dire proprio che la misura è colma!

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    5. 24.12.2012 - Caro Antonio, voglio darti gli auguri di Natale con una riflessione sulla QUESTIONE MORALE SECONDO ENRICO BERLINGUER
      In un recente articolo, Eugenio Scalfari ricorda un’intervista fatta nel 1981 a Enrico Berlinguer sulla questione morale.
      Berlinguer chiarì che la questione morale non riguardava i tanti casi di disonestà e illegalità anche allora commessi nei partiti, nel mondo delle imprese e nella classe dirigente considerata nel suo complesso.
      Quei casi ci sono sempre stati in Italia e in tutti i paesi del mondo. Sono reati deprecabili, accadono in tutte le epoche e in tutti i regimi, debbono essere denunciati e perseguiti, ma non è questa la questione morale cui si riferì Berlinguer.
      Lui la definiva, invece, l’occupazione delle istituzioni da parte dei partiti.
      Le istituzioni sono – dovrebbero essere – depositarie dell’interesse generale dello Stato, mentre i partiti sostengono ciascuno la propria visione del bene comune e su quella base chiedono il consenso dei cittadini. I partiti, cioè, debbono essere strumenti di comunicazione tra il popolo degli elettori e le istituzioni, dunque tra la società, i ceti sociali e le categorie professionali che la compongono, i loro legittimi interessi dei quali reclamano la tutela, e le istituzioni che rappresentano lo Stato e la comunità nel suo insieme.
      La società esprime interessi nel presente, le istituzioni debbono avere invece una visione più lunga che guarda anche al futuro dei figli e dei nipoti.
      Questa è la differenza che richiede una mediazione costante tra presente e futuro, garantita dall’autonomia delle istituzioni.
      Se i partiti le occupano (cioè occupano le istituzioni) questo equilibrio si rompe, la democrazia si deforma e il populismo invade lo Stato.
      “E’ dunque necessario – disse Berlinguer – difendere le istituzioni dalla partitocrazia che le ha invase”.
      Il problema è più attuale che mai perché l’autonomia delle istituzioni non è stata ancora recuperata, anzi la loro occupazione ha raggiunto il culmine durante il ventennio berlusconiano.
      L’esperienza del governo Monti, dettata soprattutto dall’emergenza della crisi economica, ha però avuto anche questo significato: il recupero dell’autonomia istituzionale, dello stato di diritto, della separazione dei poteri: la Corte Costituzionale come sede suprema, il Capo dello Stato come garante.
      Le prossime elezioni ci diranno qual è la visione del bene comune preferita dalla maggioranza degli elettori, sempre avendo presente che Governo, Parlamento, Magistratura sono autonome istituzioni.
      La questione morale è questa, non è stata ancora risolta, è ancora davanti a noi.
      Buon Natale
      N.M.

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    6. E bè, quella di Berlinguer sulla questione morale costituisce una pietra miliare a cui si fa sempre riferimento ma poco si fa per metterla in pratica.
      Quando si cita questo passaggio storico che fa onore a questo Paese, ricordo sempre quello che fu il discorso di Bettino Craxi sullo stesso argomento quando fu oggetto dell'attenzione di Mani Pulite ed in particolare di Tonino Di Pietro (ma la memoria cortissima degli Italiani fa fatica a ricordare). Ti ringrazio di averlo ricordato questo grande Politico che non è solo patrimonio dei comunisti ma della niostra Nazione. Buon Natale anche a te.

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