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giovedì 8 marzo 2012

Lo schifo della politica

Ministro per la cooperazione Andrea Riccardi: «…Voleva solo creare il caso. Vogliono solo strumentalizzare: è la cosa che più mi fa schifo del fare politica. Ma quei tempi lì sono finiti».
L’anima della Comunità di Sant’Egidio,  l’uomo di Governo più “povero” che fino alla nomina a Ministro guadagnava meno di cento milioni contro i redditi milionari dei suoi colleghi, persona perbene per eccellenza ,  in una conversazione informale si è lasciato andare ad uno sfogo commentando la decisione all’ultimo momento del segretario nominato del PDL di non partecipare all’incontro con il Capo del Governo unitamente a Bersani e Casini.
Reazioni scomposte niente di meno che dei soliti Gasparri,Cicchitto,Brunetta, che appaiono sempre più uomini di un  passato terrificante ed oscuro.
Strane coincidenze  in una giornata iniziata male con le notizie che hanno scombussolato la politica milanese e non solo, una Lega presa con le mani nel sacco, un ripensamento sulla partecipazione all’incontro con il Presidente Monti, una rinuncia del tutto unica del Cavaliere che parte per Mosca ad abbracciare il suo Putin e non va nella terza Camera controllata da  Vespa.
E  già, si voleva parlare di Giustizia e di RAI, ma siamo matti? Affrontare il tema Giustizia con Monti? E chi è? La Rai, parlarne con Monti? E che c’entra? “Pensino ai  provvedimenti economici per i quali sono stati chiamati” ha detto qualche esponente del PDL ,come dire questo è pane per i nostri denti ,sono cavoli nostri.
Argomenti rispetto ai quali il Cavaliere non ha mai consentito far mettere bocca ad alcuno, temi da affrontare tra quattro mura, tra onorevoli amici  avvocati e pochi fidati e per ciò che realmente serve.
Ecco la schifezza evocata dal Ministro Riccardi, un modo di concepire la politica che continua nonostante tutto come la corruzione ormai sistemica all’attenzione della sola Magistratura nel grande disinteresse in mala fede della politica.
Che vada avanti il Governo dei professori e che sappiano che la loro presenza è sempre condizionata al volere dell’ammucchiata, un’altra mossa falsa e tutti a casa, se non altro per lanciare anche un segnale di distensione al sempre più vacillante capo della Lega che, forse, dati gli eventi di queste ore, preferirebbe attendere la scadenza naturale delle elezioni per far digerire al popolo delle ampolline quest’altra solenne mazzata ad opera  dell’uomo del Pirellone troppo impegnato , nei ritagli di tempo,  a lottare contro l’apertura della moschea  e per la chiusura dei phone center.

8 commenti:

  1. Renato Fiorito
    Io frequento sporadicamente la Sezione del Pd Roma Centro Storico. Vi sono molti della mia età. Gente che ha passato la vita ad impegnarsi per una idea e non ha chiesto mai niente. Io li abbraccio tutti perché quello è, secondo me, il bello della politica di cui nessuno parla quasi mai

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  2. Michele Morace
    ‎...di brave Persone,come Te ed i Tuoi Compagni,sono convinto che ce ne siano tante!!!Il punto di" discrasia" è che ci sono "pochi" usurpatori di buona fede che li utilizzano;e questo, nei partiti,corrente e "fiumiciattoli" di tutti i "colori"...
    ...Antonio ,in fine, ci stiamo sintonizzando sulle stesse valutazioni-considerazioni

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  3. Bruno Rippa
    E 'mò s' n' accorg' !Mi fà sempre più schifo stà politica e sono sempre più convinto che l'unica alternativa pacifica per cambiare per la brava gente,è non andare a votare.

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  4. Rosa Noviello
    E purtroppo non ancora finito. Il grande manovratore e' andato dal suo sodale Putin, unico a congratularsi per gli imbrogli effettuati e per la repressione sui dissidenti russi. Cosa dobbiamo piu' aspettarci?

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  5. Rosa Noviello
    Pero',se min votiamo neppure non possiamo neanche lamentarci. Forza, bisogna lottare per cambiare le cose!

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  6. Renato Fiorito
    Sono d'accordo con Rosa. Se ognuno facesse, nel suo piccolo, quel poco che può, senza cercare alibi nella disonestà altrui, l'Italia andrebbe certo meglio.

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  7. Bruno Rippa
    Per favore ,finiamola con stà storia della responsabilità.Coloro a cui abbiamo dato la responsabilità di governarci,sono i primi a non farlo.Che dico,sono responsabili esclusivamente verso la loro tasca.Le mie sono considerazioni dettate dalle fregature.

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  8. 12.03.2012 - Antonio, il Ministro Riccardi esprime il giusto disagio degli Italiani per bene nei confronti di certa polita, che ora vorrebbe porre dei paletti all'attuale Governo, pretendendo di imporgli una linea di azione limitata ad alcune cose che il precedente Governo avrebbe potuto fare se non si fosse "sputtanato" in tante beghe, intrallazzi e reati di molti suoi componenti ben capeggiati dal loro premier. Il comportamento dell'attuale Alfano è comprensibile giacchè, essendo stati buttati fuori, lui e il suo governo, dalla porta, ora vogliono rientrare dalla finestra ponendo regole per tenere il Governo Monti sotto tutela e fargli fare quelli che essi vogliono e non fare quello che ad essi non aggrada.
    Io spero che Monti non si lasci condizionare e vada avanti: se così non dovesse essere, non so che fine farà questa povera Italia.
    Ciao. Nino Maio

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