"Una brutta storia, una gran brutta storia che non può essere risolta di volta in volta affrontando le emergenze nascondendo l'immondizia sotto il tappeto; non c'è più spazio per nasconderla e le discariche non sono la strada per risolvere perché non sono uno strumento provvisorio ma la soluzione.
Si continua nelle analisi, nella ricerca delle responsabilità,anche nella nuova amministrazione regionale che non sembra eccessivamente preoccupata e mobilitata per dare una prospettiva di soluzione al problema; bisogna attendere le elezioni comunali e far trovare fino a maggio la città sommersa dai rifiuti, così dalle urne, forse, uscirà... il coniglio"(Blog AZETA -Post del 9.2.2011-"Non prima delle elezioni")Una gran brutta storia davvero, una delle peggiori pagine della storia di questa città dove l'intreccio perverso tra politica e criminalità ha assunto dimensioni spaventose con una situazione ormai sfuggita di mano e dove tutti i maggiori responsabili fanno finta che non riguardi nessuno di loro.
Ma l'accertamento delle responsabilità spetta alla Magistratura , il giudizio politico ai cittadini.
Ci credo poco, perché certe lezioni non sono sufficienti a far ragionare la gente; è un po', per buttarla sul volgare, come dire ad un amico di fronte ad una situazione più che palese: "guarda che tua moglie s..... con un altro" e non essere creduto.
E' come a livello nazionale, difronte ai fatti che da anni sono sotto gli occhi di tutti, basta una barzelletta per sentirsi partecipi del grande banchetto.
Napoli è sotto una montagna di immondizia, anzi per dirla tutta, è una grande immensa discarica a cielo aperto e dopo un anno il neo Presidente della Regione ci comunica che ci vogliono tre anni per ristabilire la normalità.
Non si vuole quì scaricare alcuna responsabilità pregressa sul Presidente Caldoro, anche se viene spontaneo chiedersi "ma dov'era l'opposizione?" quando la politica delle Amministrazioni precedenti era basata solo sull'emergenza senza gettare un minimo di basi per la risoluzione del problema.
Ma al cospetto di una realtà drammatica non è possibile intervenire con distacco nel mezzo di una campagna elettorale dove nei programmi elettorali non compare da nessuna parte come affrontare l'emergenza delle emergenze, la fase di transizione fino alla messa a regime del sistema che ciascun candidato Sindaco ha annunciato di voler realizzare.
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Luigi De Magistris,che si presenta in città con una lista civica non appoggiata né dal PD né da Vendola,che senza mezzi termini tra i destinatari delle sua accuse ha indicato come responsabili le precedenti amministrazioni sia Regionali che Comunali, sostiene che " L’estensione immediata della raccolta differenziata domiciliare a tutta la città è uno dei primi provvedimenti che voglio realizzare. All’insediamento della nuova Giunta, il PaP deve raggiungere la percentuale del 66% di differenziato, ovvero la media di differenziata ottenuta nei quartieri pilota di Napoli dove il PaP già è stato realizzato"; sarà possibile? Ho qualche dubbio, ma difronte al nulla preferisco dare credito a questo impegno.
Un compito arduo,un programma dettagliato(
Scarica o leggi il Programma )sul grande problema rifiuti che,senza timore di essere smentito, nessuno aveva osato mai presentare perché stravolge le strategie di comodo che soltanto chi con il coraggio delle proprie idee e l'onestà di presentarsi alla città a viso aperto,sapendo bene di dover affrontare quello che egli stesso definisce o' sistema, può permettersi di fare o,perlomeno ,vogliamo crederci.

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