Un luogo di incontro,di confronto,di dialogo,di ascolto,di denuncia,per ristabilire la normalità ed il rispetto delle idee politiche e religiose

domenica 20 marzo 2011

E' guerra!

"Siamo in guerra e nessuno sembra accorgersene"

E' una frase che ho trovato su Facebook, di un collega di vecchia data, che da sindacalista assumeva posizioni dure, intransigenti, insomma il vecchio sindacato che ti faceva sentire tranquillo,poi credo abbia preso altre strade  grazie anche alla sua grande intelligenza e spessore culturale.
Siamo in guerra, è vero, ma perchè?
Mi auguro nessuno voglia rispondere con la consueta frase ormai difficilmente credibile : "per una missione umanitaria".
Una fretta di attaccare da parte dell'uomo della speranza Francese che sconfitto dalle elezioni regionali spera in questi giorni in un colpo di coda per recuperare il proprio prestigio personale.
La prudenza della Merkel non è valsa a calmare gli animi dei soliti guerrafondai e , noi, dopo aver baciato le mani del dittatore Gheddafi, partecipiamo all'assalto.
E' vero, è una decisione delle Nazioni Unite per appoggiare gli uomini della rivolta che,a quanto è dato sapere, non hanno ancora espresso personaggi di rilievo che potrebbero proporre alla guida del Paese.

E,intanto, le minacce del Rais sono al nostro Paese, ma non tanto per i poveri cristi che verrebbero ad aumentare l'ormai già nutrito popolo di disperati sul nostro territorio ma vere e proprie minacce di attacchi possibili o direttamente o, ancora più probabile, attraverso atti terroristici.
Ma tutto tace, il Paese sembra non accorgersene, come dice il mio amico PierLuigi.
Ci stiamo abituando a tutto, ma potremmo avere delle brutte sorprese che mi auguro non avvengano mai , ma il silenzio spesso diventa complicità e,purtroppo, anche costandomi molto ma sento che l'unico politico italiano  della maggioranza che abbia centrato il tema sia proprio Mr Bossi.

2 commenti:

  1. Come genere umano siamo un totale fallimento: non siamo capaci di gestirci, di sfruttare le risorse dell'unico bene che abbiamo che e' la Terra, la nostra casa.
    Se continuiamo cosi' siamo destinati alla autodistruzione. Siamo solo capaci di sfruttare le risorse non rinnovabili, di inquinare, di uccidere. Siamo gli unici esseri viventi capaci di uccidere i propri simili.
    Stiamo dimostrando che non siamo cosi' intelligenti come dicono.
    Dalla storia non abbiamo imparato niente.
    Viene da pensare a quando questo gioco finira' e dovremo rimettere nella scatola tutti i pezzi ed iniziare a giocare sul serio.

    RispondiElimina
  2. Condivido parola per parola, è proprio tristemente così

    RispondiElimina