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mercoledì 25 luglio 2012

CL e Formigoni

Caravaggio - Cacciata dei mercanti dal tempio

Non ho avuto mai particolari simpatie per Comunione e Liberazione  né per altre organizzazioni come l’Opus Dei che ho sentito più volte presenti  tra le alte sfere delle Banche e della Finanza che non tra le mura delle sagrestie.
Provengo da una lunga militanza giovanile nelle organizzazioni cattoliche fino ai movimenti del dissenso ma queste organizzazioni  strutturate in maniera rigorosa e intransigente dagli obiettivi spostati ormai più su un piano prettamente affaristico-imprenditoriale, nel senso più reale e buono del termine, proprio non le sopporto.
I Meetings di Comunione e Liberazione, come ho già avuto modo di affermare, sono ormai una grande passerella di notabili della politica e di Governo e farsi invitare per chiunque sia in affari è un’occasione preziosa da non perdere.
Va detto,però, che il grande entusiasmo, il grande impegno profuso dalle migliaia di giovani è davvero ammirevole e proprio per questo mi chiedo come mai fin’ora non mi sembra aver sentito una sola voce sollevarsi per invocare le dimissioni di uno degli esponenti di maggiore rilievo che ormai da mesi è sommerso da accuse e da provvedimenti dei magistrati.
Sia chiaro che non si intende qui condannare il Presidente della Regione Lombardia impegnato a parare i colpi non solo personali ma anche di numerosi esponenti del suo Consiglio da destra a sinistra coinvolti in varie inchieste di corruzione, ma attendersi un gesto  che avrebbe dovuto imparare da ben altri uomini della politica e di Chiesa e non utilizzare la ormai collaudata tecnica berlusconiana dell’eterna innocenza e persecuzione, quello sì. 
                                                                                   
Chiedo ai militanti di Comunione e Liberazione che almeno uno, in difesa della onorabilità della propria organizzazione , chieda non al Presidente della Regione ma all’uomo di Comunione e Liberazione di quel Movimento che Don Giussani il suo fondatore affermò il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l'urgenza di proclamare la necessità di tornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta”  di fare un passo indietro e dare prova di coerenza , dimettendosi e difendendosi da quelle che egli asserisce essere accuse infondate frutto della fantasia dei magistrati e dei giornalisti “validi gazzettieri della Procura”.

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